00.3002 · Postulato · 2000-01-31
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il presente postulato nasce da un'iniziativa lanciata dal comitato ARET, che non avendo avuto successo, è stata depositata sotto forma di petizione (sottoscritta da 20'000 firme) presso la Cancelleria federale. La signora Goll ha proposto alla Commissione dell'economia e dei tributi di trasformare tale petizione in postulato e di presentarla sotto questa forma. La proposta è stata respinta dalla maggioranza della Commissione (15 contro 7) in occasione della seduta del 31 gennaio 2000.
Il presente postulato chiede l'elaborazione di un rapporto che analizzi tre tipi di interventi volti ad assicurare globalmente una migliore ripartizione del lavoro retribuito e non retribuito tra donne e uomini. Si tratta in primo luogo di esaminare le misure in grado di dare alla popolazione in età lavorativa la possibilità di vivere della propria attività professionale ricorrendo a diversi provvedimenti concernenti la riduzione dell'orario di lavoro. In secondo luogo si tratta di esaminare le misure che consentono di ripartire equamente tra gli uomini e le donne le attività non retribuite e i servizi di interesse generale. In terzo luogo si tratta di esaminare le misure di perfezionamento e di riqualificazione professionali disponibili per qualsiasi persona in età lavorativa. Il Consiglio federale riconosce l'importanza di questi tre obiettivi. Esso è del parere che una riduzione generale dell'orario di lavoro si fondi sul presupposto che la quantità di lavoro sia facilmente suddivisibile su un maggior numero di lavoratori. Di fatto però alcune attività non sono divisibili. Inoltre la quantità di lavoro non è nemmeno un dato fisso che occorre semplicemente ripartire meglio tra gli individui (lump of labour fallacy). Il Consiglio federale ritiene per contro che i provvedimenti di riduzioni individuali dell'orario di lavoro negoziati a livello di imprese e in alcuni rami possano avere come effetto la creazione di nuovi posti di lavoro. Il seco ha recentemente pubblicato una guida pratica finanziata dalla Commissione di sorveglianza per il fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione. Tale guida è destinata alle imprese interessate ad una riduzione del tempo di lavoro combinata con una maggiore flessibilità degli orari di lavoro.
Il Consiglio federale è inoltre del parere che il lavoro non retribuito e d'interesse generale debba essere fornito sia dagli uomini che dalle donne. Attualmente non è affatto così, visto che la maggior parte del lavoro non retribuito è svolta dalle donne. Inoltre emerge parimenti che l'eguaglianza tra i sessi non è stata ancora raggiunta a livello professionale, il che limita la libertà di scelta dell'individuo. E' legittimo infatti supporre che le discriminazioni salariali e le disparità di prospettive professionali tra uomini e donne non permettano a una coppia di scegliere in tutta libertà chi dei due debba, per esempio, rinunciare ad un'attività professionale per dedicarsi all'educazione dei figli. Nell'ambito della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), l'UFS effettua regolarmente un'analisi del tempo dedicato dagli individui alle attività retribuite e non retribuite. Inoltre nella sua risposta del 15 febbraio 2000 alla mozione Goll (99.3610), il Consiglio federale si è già dichiarato convinto dell'importanza di un'inchiesta budget-tempo e provvederà a inserirla nel programma pluriennale 2003-2007. Infine, il Consiglio federale favorisce apertamente una politica di formazione e in particolare di formazione parallela all'attività professionale. Il Consiglio federale ha incaricato il fondo nazionale della ricerca scientifica di lanciare un programma nazionale di ricerca, dotato di 8 milioni di franchi, sul tema della formazione e del lavoro. Il perfezionamento professionale sarà uno dei temi esaminati dai ricercatori. I primi studi inizieranno nel corso della prossima primavera. Per il momento uno studio supplementare sulla questione appare essere prematuro.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.