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00.3333 · Mozione · 2000-06-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Attualmente sono in vendita le concessioni di telefonia mobile terza generazione (UMTS). 10 percento del ricavo sono da destinare in favore dell'accesso per il tramite dei cantoni alla rete Internet, per offrire a tutti gli allievi delle scuole elementari e medie di avere dei computer allacciati alla rete Internet.

Begründung

Anche la Svizzera, come la maggior parte degli altri paesi europei, si appresta ad attribuire la concessione delle licenze di telefonia mobile di terza generazione. Stime indicano che potenzialmente il nostro paese possa introitare fra i 6 e gli 8 miliardi di franchi (anche se questa stima potrebbe subire grosse fluttuazioni se si dovesse osservare la stessa varianza registrata negli altri paesi).

Diversi studi dimostrano come si stia creando un divario nell'accesso dell'uso della tecnologia sia fra i diversi paesi sia all'interno delle classi sociali di uno stesso paese. La Svizzera non sfugge certo a questa dinamica in atto.

Partendo dall'assunto secondo il quale l'accesso alle nuove tecnologie rappresenta un problema di equità sociale - in una realtà dove la tecnologia non è più solo mezzo bensì un fine e questo aspetto è evidente - l'azione dello Stato per riequilibrare questo squilibrio s'impone.

Preso atto di queste considerazioni chiedo al Consiglio federale di destinare una quota parte del ricavato (almeno un 10 percento) delle licenze telefoniche di terza generazione per garantire, per quelle famiglie a basso reddito, l'acquisto e l'accesso alla rete Internet (come, per quel che mi è dato sapere, sta avvenendo nella città-Stato di Singapore) ovvero di promuovere la diffusione di questi strumenti nelle scuole elementari qualora la prima ipotesi non dovesse trovare un consenso sufficiente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli introiti risultanti dalla vendita delle concessioni UMTS sono tasse di regalìa. Esse rappresentano infatti una controprestazione per il diritto d'utilizzazione speciale di un bene pubblico e servono a coprire i bisogni finanziari generali dello Stato.

Dal punto di vista finanziario, le attribuzioni degli introiti sono problematiche. Esse riducono il margine di manovra nella determinazione delle priorità finanziarie e possono provocare sprechi (i mezzi sono disponibili, dunque devono essere utilizzati). Per poter continuare a garantire la flessibilità e la trasparenza del bilancio, occorre dunque evitare le attribuzioni, un principio tra l'altro applicato anche nel piano finanziario approvato dal Consiglio federale. Per quanto concerne gli introiti della vendita delle concessioni di radiocomunicazione, il Consiglio federale ha deciso nel decreto federale del 28 giugno 2000 sul bilancio preventivo 2001 e sul piano finanziario 2002-2004, che tali mezzi alimenteranno il bilancio generale della Confederazione e saranno utilizzati per l'ammortamento del debito. Tale decisione è giustificata sia sotto il profilo giuridico che materiale, visto che la Confederazione ha investito somme considerevoli nella ricapitalizzazione della Posta e di Swisscom. Se si considerano anche i costi per il disavanzo CPC della Posta e quelli per il risanamento delle FFS, gli oneri previsti si aggirano attorno ai 30 miliardi di franchi.

Con i proventi derivanti dalle concessioni per le radiocomunicazioni, sarà così possibile ridurre il debito e i relativi interessi. In questo modo, gli ambienti politici disporranno di un margine di manovra più ampio. Se, per esempio, dovessero rivelarsi necessarie misure nell'ambito del perfezionamento professionale (in questo contesto il Consiglio federale dispone in primo luogo dei mezzi derivanti dalle vendite dell'oro), esse devono essere introdotte mediante le procedure legislative e di bilancio ordinarie. Nel quadro del preventivo per il 2001, il 30 agosto 2000 il Consiglio federale ha deciso di aumentare il budget nel settore della formazione.

Inoltre, il Consiglio federale ha inviato in consultazione due varianti relative all'utilizzo delle riserve auree: da un lato, l'ammortamento del debito e, dall'altro, l'utilizzo dei proventi dilazionato nel tempo, dapprima per la campagna di formazione nel settore delle nuove tecnologie dell'informazione e della communicazione (NTIC) e, in seguito, per il finanziamento delle prestazioni complementari dell'AVS. Con la campagna di formazione, si vuole garantire che le nuove tecnologie siano accessibili ad una vasta cerchia della popolazione. A tale scopo sono previsti tre campi d'azione: l'aggiornamento del corpo insegnanti, lo sviluppo dei software educativi e la formazione di persone che non hanno facilmente accesso alle strutture di formazione tradizionali. La procedura di consultazione si concluderà alla fine di ottobre 2000; in seguito, il Consiglio federale deciderà sul proseguimento della procedura.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.