01.3047 · Mozione · 2001-03-07
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha vietato, il 20 dicembre 2000, il foraggiamento con farine di origine animale
di tutti gli animali da reddito, modificando l'ordinanza sulle epizoozie e l'ordinanza concernente
l'eliminazione dei rifiuti di origine animale. L'obiettivo di tale divieto consiste nell'impedire una
contaminazione degli alimenti per ruminanti con farine di origine animale al momento della
produzione, del deposito, del trasporto e della somministrazione di tali alimenti al fine di accelerare
l'eradicazione dell'ESB in Svizzera.
Il Consiglio federale è dell'avviso che il riciclaggio dei rifiuti di origine animale debba, in linea di
massima, essere mantenuto: questo riciclaggio corrisponde anche alle esigenze di
un'alimentazione animale conforme ai bisogni degli animali ed ecologicamente sostenibile. Inoltre
l'articolo 30 della legge sulla protezione dell'ambiente precisa che i rifiuti devono, nella misura del
possibile, essere riciclati. Per questa ragione il Consiglio federale non ha emanato un divieto
generale di riciclare le proteine animali in alimenti per animali. Al contrario, esso ha mantenuto
coscientemente determinate possibilità di riciclaggio nella misura in cui esse non mettono in
pericolo gli obiettivi previsti di eradicazione dell'ESB e di protezione del consumatore.
Gli scarti della macellazione dei suini e dei volatili potranno pertanto essere riciclati anche in futuro
come alimenti liquidi per suini in aziende di sterilizzazione specializzate e a condizioni sanitarie
molto severe. Secondo le conoscenze attuali, i suini non rischiano di infettarsi attraverso gli
alimenti per animali. L'assorbimento di proteine animali tramite gli alimenti è adattato
all'alimentazione dei suini, che sono animali onnivori. Il rischio di contagio, che è provato per gli
alimenti per animali sotto forma di farine, non esiste in questa forma per gli alimenti liquidi, in
quanto per questi ultimi la logistica è completamente separata dal foraggiamento dei bovini.
Per le spese supplementari di eliminazione dei rifiuti, inerenti all'applicazione dei nuovi
provvedimenti, la Confederazione ha stanziato notevoli mezzi finanziari nell'interesse della
sicurezza, sebbene, secondo il diritto in vigore, occorrerebbe applicare il principio di causalità,
secondo cui il proprietario dei rifiuti deve assumersi le spese dovute alla loro eliminazione
regolamentare. L'indennizzo temporaneo ha lo scopo di impedire, da un lato, una perdita di reddito
per gli agricoltori e, dall'altro, un rincaro del prezzo della carne per il consumatore. Il Consiglio
federale ha deciso, con cognizione di causa, di assumersi il 75 per cento al massimo dei costi
supplementari per incentivare le aziende di eliminazione a innovare e a lavorare in modo efficace,
nonché di favorire indirettamente un riciclaggio appropriato degli scarti di carne.
Il Consiglio federale è convinto che un'informazione dei consumatori aperta e tempestiva in merito
agli annessi e connessi della produzione di derrate alimentari di origine animale sia lo strumento
migliore per ottenere un'elevata fiducia da parte dei consumatori.
Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale ritiene che un disciplinamento a livello di legge,
che vieterebbe completamente il riciclaggio di rifiuti animali nell'alimentazione degli animali da
reddito e addosserebbe tutti i costi supplementari della loro eliminazione alla Confederazione, non
sia opportuno.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.