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01.3081 · Interpellanza · 2001-03-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Gli obiettivi della Confederazione in merito ai Poli di ricerca nazionali sono riportati

nel messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia

negli anni 2000-2003 del 25 novembre 1998. Su richiesta del Parlamento, il

Consiglio federale ha integrato le precisazioni desiderate tanto per il contenuto

quanto per le procedure nell'ordinanza sulla ricerca (sezione 2bis) entrata in vigore il

1° agosto 2000. Le stesse sono riportate ancora nelle direttive del 28 giugno 2000

sui programmi di ricerca nazionali e sui poli di ricerca nazionali. I criteri di

valutazione e di scelta applicabili alla procedura di selezione decisi al capitolo 7 delle

direttive derivano dagli obiettivi che si intendono raggiungere grazie ai PRN come

precisati nel messaggio FRT 2000-2003.

Conformemente alle disposizioni legali, la scelta dei PRN è avvenuta in due tempi. In

un primo momento, il Fondo nazionale per la ricerca scientifica (FNS) ha esaminato

la qualità scientifica delle 34 richieste di progetto. Dopo aver attestato l'eccellenza di

18 di queste, le ha trasmesse al Dipartimento federale dell'interno per una seconda

valutazione eseguita dall'Aggruppamento per la scienza e la ricerca (ASR) nell'ottica

della politica della ricerca e della politica universitaria. Le due valutazioni successive

sono state condotte in base a criteri di selezione conformi al capitolo 7 delle direttive

di cui sopra sui programmi nazionali di ricerca e sui poli di ricerca nazionali.

A dicembre 2000, in base alla proposta dell'ASR e ai mezzi limitati a disposizione, la

responsabile del DFI, cui compete il dossier, ha infine approvato i dieci progetti più

conformi ai criteri delle direttive. Quattro richieste sono state respinte; la decisione su

altri quattro progetti è stata sospesa per motivi finanziari. Se il Parlamento, nella

sessione estiva del 2001, approverà il pacchetto supplementare domandatogli, 14

PRN potranno essere avviati a partire dall'anno in corso: uno di questi riguarda le

scienze sociali, uno vi è strettamente connesso. Per quel che riguarda le scienze

umane, bisogna far notare che solo una delle richieste presentate al FNS si riferiva a

questo ambito. Questa richiesta non si trovava tra i 18 progetti scelti dal FNS.

Il Consiglio federale risponde alle singole domande dell'interpellanza come segue:

1. Il Consiglio federale constata come la procedura di autorizzazione dei progetti

sia stata condotta conformemente alle disposizioni legali, tanto nella fase di

valutazione scientifica quanto in quella dell'esame dal punto di vista della

politica della ricerca. Queste basi e l'applicazione dei criteri di valutazione e

selezione precedentemente fissati e a conoscenza di tutti gli interessati

garantiscono l'applicazione rigorosa degli obiettivi di politica della scienza

perseguiti dalla Confederazione tramite i PRN. Inoltre, il DFI ne controlla

correntemente l'attuazione e sorveglia la coerenza con le misure e gli obiettivi

approvati dal Parlamento nel messaggio FRT 2000-2003.

2. In base alle esperienze raccolte grazie ai nuovi strumenti di promozione PRN, il

DFI ha deciso di esaminare tutti i livelli della procedura di selezione, cioè

l'esame scientifico e politico delle richieste. Per far ciò, si rivolge anche a

esperti esterni e si assicura la collaborazione dell'Accademia svizzera delle

scienze umane e sociali, in particolare per chiarire se i criteri di scelta PRN di

cui sopra tengano conto in maniera sufficiente degli interessi delle scienze

umane e sociali, risp. se si rende necessario un adeguamento.

3./4. Il fatto che dei 34 progetti inoltrati presso il FNS solo uno riguardasse le

scienze umane e che dopo l'esame scientifico da parte del FNS i progetti sulle

scienze biologiche trasmessi per una valutazione politica fossero il doppio di

quelli relativi alle scienze sociali merita, secondo il Consiglio federale, una

riflessione particolare. Nell'ambito della citata analisi, avviata dal dipartimento

responsabile, sarà necessario chiarire e valutare se questo risultato sia dovuto,

o dovuto in parte, ai criteri di valutazione e selezione scelti per il primo lancio di

PRN. A seconda del risultato sarà necessario decidere se prendere misure per

migliorare la situazione delle scienze umane e sociali e, in caso di risposta

positiva, quali.

5. Le scienze umane e sociali rappresentano un elemento inscindibile della

cultura occidentale. Esse sono parte della tradizione universitaria ed hanno

contribuito in maniera determinante allo sviluppo della scienza e della ricerca.

Appunto in un'epoca di progresso scientifico e tecnologico come quella cui

attualmente assistiamo nei settori delle scienze biologiche, dell'informazione e

della comunicazione, la società ha bisogno di conoscere tanto le possibilità e le

esigenze degli individui e delle comunità quanto le ripercussioni dei

cambiamenti tecnologici. È per questo che queste discipline rappresentano un

chiaro punto nevralgico della politica della ricerca della Confederazione, come

riportato nel FRT 2000-2003.

Il Consiglio federale constata con soddisfazione che le scienze umane e sociali

godono di un ampio rispetto nell'ambito della politica di promozione generale.

Ad esempio, il FNS investe in una media pluriennale circa il 20% dei contributi

vincolati in progetti nell'ambito delle scienze umane e sociali, una quota

relativamente alta a paragone internazionale. Inoltre 12 degli ultimi 20

programmi nazionali di ricerca riguardano soprattutto questioni nell'ambito delle

scienze umane e sociali. Nell'ambito del programma a favore dei professori

borsisti del FNS, il 39% delle borse assegnate nel 2001 è stato attribuito a

ricercatori e ricercatrici delle scienze umane e sociali. Inoltre ricordiamo il

programma prioritario in scienze sociali "Domani la Svizzera" che beneficia di

un sostegno federale di 20 milioni di franchi durante l'attuale periodo di

finanziamento, e i progetti a lungo termine gestiti dall'Accademia svizzera di

scienze umane e sociali, in particolare il Dizionario storico della Svizzera e i

Glossari nazionali, che beneficiano di una sovvenzione federale di 7,5 milioni di

franchi annui.

Indubbiamente i problemi strutturali di cui soffrono le scienze umane e sociali in

Svizzera e che sono menzionati nel messaggio FRT 2000-2003 sono sempre

in attesa di essere risolti. Il Consiglio federale considera che questi problemi

devono essere risolti nel quadro di un approccio politico globale nel settore

delle scienze. Conseguentemente, il sostegno specifico alle scienze umane

deve necessariamente iscriversi nella politica scientifica generale della

Confederazione e risolversi in un programma concordato con le università e gli

organi responsabili.

6./7. Parallelamente e a complemento delle misure prese concernenti i PRN, il DFI,

incaricato del dossier, ha costituito un gruppo di lavoro sottoposto alla

responsabilità dell'Ufficio federale dell'educazione e della scienza. Composto

da rappresentanti di spicco del settore delle scienze umane e sociali, il gruppo

ha per compito di proporre al Dipartimento entro la fine dell'anno misure

d'incoraggiamento e di sostegno rispondenti specificatamente ai bisogni di

queste discipline. Questo incarico non verte esclusivamente sullo strumento

PRN e gli altri programmi (programmi nazionali di ricerca, programma di

professori borsisti FNS); la riflessione ingloba pure i progetti a lungo termine

sostenuti dalla Confederazione, il sostegno ai servizi scientifici ausiliari e alle

istituzioni di ricerca parauniversitarie in virtù dell'art. 16 della legge sulla ricerca

nonché certi obiettivi strutturali derivanti dagli insegnamenti tratti dal

programma prioritario "Domani la Svizzera". Ispirandosi pure alle conclusioni

sulla valutazione della situazione delle scienze umane e sociali in Svizzera

condotta dal Consiglio svizzero per la scienza, il gruppo di lavoro proporrà sia

misure immediate realizzabili durante l'attuale periodo di finanziamento che

misure che potranno essere sottoposte al Parlamento nel messaggio per il

periodo 2004-2007.

A questo proposito, il Consiglio federale considera la collaborazione con le

università e gli organismi incaricati come condizione essenziale -

conformemente alla sua posizione che consiste nel realizzare l'aiuto federale

specifico alle scienze umane nel contesto di un approccio globale della politica

della scienza e di conseguenza in un'iniziativa concertata in particolare con le

università interessate.

Il ruolo di primo piano che queste ultime sono chiamate a svolgere nell'ulteriore

sviluppo della ricerca e dell'insegnamento nelle scienze umane e sociali resta

secondo il Consiglio federale la condizione per lo sviluppo della politica di

incoraggiamento prospettata dalla Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.