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01.3771 · Interpellanza · 2001-12-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera ha capito l'importanza di garantire lo svolgimento del trasporto merci in modo compatibile con le esigenze ambientali ed ha orientato la sua politica dei trasporti verso questo obiettivo con la realizzazione della NFTA, l'adozione della TTPCP, la riforma delle ferrovie e la legge sul trasferimento del traffico, completata dalle misure di accompagnamento. Ha poi fissato questa politica nei confronti dell'Europa nell'accordo sui trasporti terrestri, ribadendo l'importanza del coordinamento delle politiche dei trasporti nell'arco alpino. Anche la Commissione europea e i nostri vicini hanno saputo cogliere questi segnali. L'adozione di tasse sul traffico pesante e gli sforzi sempre maggiori per ottimizzare il traffico ferroviario sono motivo di soddisfazione. Il Consiglio federale si impegna con tutti i mezzi disponibili a ridurre il trasporto stradale delle merci attraverso le Alpi entro il 2009 alla cifra di 650'000 camion all'anno. Le condizioni generali sono state impostate in questo senso e il traffico merci su rotaia riceve importanti sovvenzioni. Ora sta alle ferrovie e agli operatori del settore contribuire con le loro prestazioni.

Per quanto concerne la conduzione dei treni delle SNCF, le trattative tra la SNCF fret e la FFS Cargo per la ripresa dei treni deviati dalla linea del Moncenisio sono prossime alla conclusione. Date le preferenze a lungo termine del cliente SNCF, si è convenuto di far passare i treni sugli assi di transito svizzeri via Basilea e non via Vallorbe. Dal giugno 2002, le FFS prevedono quindi di condurre dodici treni dalla Francia in Italia via Basilea, a condizione di poter fissare prezzi in grado di coprire i costi e di riuscire a far corrispondere gli orari con i tracciati liberi. A partire dal dicembre 2002 è prevista la ripresa di altri trasporti deviati dalla Francia.

1. Come pattuito nella convenzione sulle prestazioni in vigore e in quella successiva (2003 - 2006), le FFS contribuiscono in misura notevole al raggiungimento dell'obiettivo del trasferimento del traffico merci attraverso le Alpi dalla strada alla rotaia. Per la politica svizzera del trasferimento, e come dimostrano gli ampliamenti infrastrutturali decisi, il trasferimento di questo flusso di traffico dell'asse nord-sud è una priorità. Esso attraversa la Svizzera prevalentemente sull'asse Basilea-Chiasso; poiché è importante investire laddove il traffico può essere portato sulla rotaia a lungo termine, i limitati fondi disponibili vengono destinati dalla Confederazione principalmente alla linea del San Gottardo e del Lötschberg-Sempione. Il traffico costretto a passare temporaneamente sull'asse Dole - Vallorbe - Sempione non riceve la stessa priorità. Inoltre, la capacità sulla linea del Sempione è ancora ridotta a causa dei lavori in corso sul versante italiano che si protrarranno presumibilmente fino alla metà del 2003, per cui ogni treno della linea Vallorbe - Domodossola sottrae capacità al traffico Basilea - Domodossola.

2. Operante nell'ambito della libera concorrenza, la FFS Cargo SA è una fra le tante imprese che organizzano convogli ferroviari. Per principio, la FFS Cargo svolge trasporti solo se i ricavi sono in grado di coprire i costi e se dispone dei mezzi di produzione e del personale sufficienti o se vengono corrisposte delle indennità.

3. Per principio sta alle imprese ferroviarie definire le proprie offerte. Entro i limiti legali la BLS e, a determinate condizioni, anche la DB o altre ferrovie estere, possono svolgere questi trasporti. Tuttavia, anche queste imprese accetteranno un incarico del genere solo se è possibile trarne ricavi sufficienti.

4. Le condizioni generali d'accesso alla rete sono fissate in maniera non discriminante. La divisione Infrastruttura delle FFS è tenuta per legge ad offrire le capacità libere a chi le richiede e a pianificare l'assegnazione dei tracciati in maniera non discriminante, per sfruttare al massimo le capacità. L'infrastruttura è finanziata prevalentemente dallo Stato e deve consentire l'effettuazione di tutti i trasporti per i quali esistono le capacità. Il prezzo minimo del tracciato è fissato dall'Ufficio federale dei trasporti, mentre il contributo di copertura del prezzo di tracciato è attualmente sovvenzionato dalla Confederazione (cfr. misure finalizzate al trasferimento del traffico e riduzione dei prezzi di tracciato). Anche le prescrizioni tecniche e inerenti alla sicurezza si applicano, senza discriminazioni, a tutte le ferrovie. Le "difficoltà tecniche" evocate in maniera pretestuosa potrebbero essere verificate dalla commissione di ricorso.

5. Le trattative con l'Italia per il rinnovo della convenzione del Sempione sono in fase di preparazione. Cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza Lauri.

6. Con la riforma delle ferrovie sono state chiarite le competenze della Confederazione e delle imprese. Per principio, un'impresa che non percepisce indennità non può essere obbligata a fornire prestazioni i cui costi restano scoperti. Per quel che riguarda il coordinamento, non emergono lacune rilevanti. La Confederazione verifica costantemente la prassi delle FFS in materia di trasporti nel quadro del controllo ordinario della convenzione sulle prestazioni e della strategia di proprietario, nonché durante il monitoraggio delle misure d'accompagnamento per il trasferimento. Il Consiglio federale presenterà prossimamente il primo rapporto sul trasferimento del traffico.

Risposta del Consiglio federale.