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02.3202 · Interpellanza · 2002-04-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

In virtù dell'art. 15 della legge sulle poste del 30 aprile 1997 (LPO, RS 783.0), la Posta pratica prezzi preferenziali per il trasporto di giornali e periodici in abbonamento. I prezzi preferenziali sono finalizzati al mantenimento di una stampa diversificata. La legge sulle poste indica, come meritevoli di sostegno, la stampa regionale e quella locale. Secondo la legge, la Posta fissa i prezzi per il trasporto di giornali e periodici in base, soprattutto, alla frequenza di pubblicazione, al peso, alla tiratura, al formato e all'importanza della parte redazionale. Inoltre, tiene conto della quota della tiratura affidatale per il trasporto (il cosiddetto premio di fedeltà). La Confederazione versa ogni anno alla Posta un'indennità di circa 100 milioni di franchi per i costi non coperti del trasporto dei giornali e dei periodici.

L'attuale sistema di promozione indiretta della stampa è oggetto di numerose critiche. Si tratterebbe di una sovvenzione secondo il principio "dell'innaffiatoio", porterebbe a distorsioni della concorrenza e tenderebbe a consolidare le strutture esistenti senza raggiungere lo scopo effettivo: la promozione di una stampa diversificata, in particolare a livello locale e regionale.

Nelle sue risposte del 27 febbraio 2002 agli interventi presentati sull'argomento (01.3389 M Vaudroz René, Sostegno alla cultura e allo sport d'élite; 01.3130 M Grobet Christian, Abolizione delle tariffe postali preferenziali per le testate ad alta tiratura; 01.3087 I Fehr Hans-Jürg, Abuso delle tariffe postali preferenziali), il Consiglio federale ha dichiarato di esaminare possibili misure per migliorare la promozione della stampa a livello locale e regionale e di sottoporre ad una revisione l'ordinanza sulle poste entro il 1° gennaio 2003. Inoltre, già lo scorso anno il Consiglio federale aveva annunciato una riduzione delle indennità pari ad almeno 20 milioni di franchi. Un simile taglio comporta inevitabilmente una modifica dell'ordinanza sulle poste. La volontà di risparmio è stata rafforzata dalla decisione del Consiglio federale di applicare il freno all'indebitamento già nel 2003. I relativi decreti sono stati emanati nel quadro del preventivo per il 2003.

Il 27 marzo scorso il Consiglio federale ha messo in consultazione la revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO). La procedura è terminata alla fine di maggio. Prima delle vacanze estive sono attese la valutazione della consultazione e la decisione del Consiglio federale sul seguito della procedura. Nell'ambito di questa valutazione, il Consiglio federale esaminerà anche l'impatto della revisione parziale dell'OPO sulle organizzazioni di pubblica utilità.

Domanda 1: Il Consiglio federale ritiene che le organizzazioni di pubblica utilità svolgano un importante compito sociale. Esso è inoltre dell'avviso che tali organismi debbano utilizzare possibilmente tutto il denaro donato per sostenere progetti validi.

Domanda 2: Secondo il Collegio, alla base del successo di un'organizzazione di pubblica utilità vi è sempre una politica d'informazione trasparente e aperta. Tale trasparenza è naturalmente anche nell'interesse dei donatori. Nel contesto della revisione concernente la promozione di una stampa diversificata, si dovrà esaminare se l'attività informativa delle organizzazioni di pubblica utilità potrà continuare ad essere agevolata da parte dello Stato.

Domanda 3: Esso auspica che le organizzazioni non-profit continuino ad informare in modo completo il pubblico. La regolamentazione in vigore sulle tariffe postali preferenziali non costituisce tuttavia la base per un controllo contenutistico dei prodotti che beneficiano di quest'agevolazione. Esattamente come la Posta non può controllare il contenuto e l'obiettività dei quotidiani, essa non può neppure appurare se un'organizzazione di pubblica utilità informi in modo globale e trasparente.

Domanda 4: Il Consiglio federale deciderà sul seguito della procedura dopo aver valutato i risultati della consultazione. Attualmente, non è perciò possibile esprimersi in merito alla futura regolamentazione.

Risposta del Consiglio federale.