02.3254 · Interpellanza · 2002-06-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Riconoscimento del problema
La Confederazione e i Cantoni hanno riconosciuto la complessità del problema della salute psichica e in particolare della depressione e sono giunti a conclusioni analoghe a quelle dell'autrice dell'interpellanza:
* il problema delle malattie psichiche va posto in relazione alle crescenti pressioni sul lavoro e nella vita quotidiana. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono tre le cause dell'aumento delle malattie psichiche: i continui e sempre più rapidi mutamenti imposti dalla società, l'incremento della povertà relativa e assoluta e l'invecchiamento della popolazione;
* benché l'offerta sia aumentata troppi malati non beneficiano ancora di un trattamento adeguato;
* le strutture dell'offerta sono solo parzialmente conosciute e le misure di garanzia della qualità volte a migliorare costantemente l'offerta dei trattamenti psichiatrici e psicoterapeutici non sono state istituzionalizzate ovunque;
* le disparità regionali e sociali sono all'origine di pregiudizi evitabili; la stigmatizzazione di persone psichicamente malate costituisce un problema irrisolto che ha ripercussioni sull'economia;
* sul piano nazionale i programmi di promovimento e prevenzione nel campo della salute psichica (inclusi la depressione e il suicidio) sono ancora poco sviluppati.
Per i motivi citati, la Confederazione e i Cantoni hanno incaricato il progetto Politica nazionale svizzera della sanità di elaborare e di sottoporre ai decisori soluzioni per i problemi nel campo della salute psichica.
Provvedimenti avviati
Il progetto Politica nazionale svizzera della sanità, avviato dalla Conferenza dei direttori cantonali della sanità e dal Dipartimento federale dell'interno nel novembre 1998, ha lo scopo di elaborare, in collaborazione con i Cantoni e la Confederazione, gli elementi di una strategia congiunta in materia di politica della sanità nei settori in cui le competenze sono suddivise tra i diversi attori. Partecipano a questo processo anche gli altri attori interessati. Nel 1998 è stato pure stabilito di creare un Osservatorio della salute atto a fornire ai Cantoni e alla Confederazione dati statistici utili per il processo decisionale. Già all'avvio del progetto era stato inoltre deciso di promuovere lo scambio di informazioni e la comunicazione tra gli attori nel campo della sanità mediante l'istituzione futura di una piattaforma di discussione.
Nel maggio 2000, i rappresentanti governativi hanno definito, in occasione di una conferenza nazionale svoltasi a Friburgo, i primi tre temi di riflessione comune: la salute psichica, l'empowerment della popolazione e la pianificazione dell'offerta di una medicina di punta.
Il neocostituito Osservatorio della salute sta effettuando i seguenti chiarimenti in materia di salute psichica:
* mostrare i possibili sviluppi della frequenza di disturbi psichici, della cronicità e del ricorso a prestazioni stazionarie;
* spiegare i fattori di rischio e di protezione relativi alle singole malattie psichiche e i disturbi collaterali.
Per meglio comprendere le eventuali misure strategiche sono stati commissionati i seguenti studi:
* un inventario delle diverse opinioni degli esperti concernenti la salute psichica;
* un rilevamento delle strategie e dei provvedimenti volti a promuovere, salvaguardare e ristabilire la salute psichica adottati dai Cantoni, dalla Confederazione, dalle organizzazioni di settore come pure dalle organizzazioni di pazienti e persone interessate;
* un raffronto delle strategie a livello internazionale;
* un quadro dei risultati delle ricerche effettuate in Svizzera.
Tra le variabili considerate per le analisi vanno menzionati l'impatto che hanno l'età, il sesso e l'estrazione sociale sulle cause delle malattie e i bisogni delle popolazioni toccate.
In occasione del convegno del progetto Politica nazionale svizzera della salute, in programma il 12 e 13 settembre 2002 a Muttenz, saranno presentati la rete di competenze "Depression" promossa in Germania livello nazionale e l'alleanza regionale di Norimberga "Bündnis gegen Depression". Inoltre sarà discussa la loro rilevanza per la Svizzera.
Queste basi devono aiutare a definire gli interventi statali necessari per migliorare la salute psichica e a preparare le strategie sovrasettoriali concernenti salute, famiglia, formazione, lavoro, integrazione e tempo libero.
Prospettive
Per raggiungere gli obiettivi previsti una campagna d'informazione nazionale sulla depressione e sulle sue possibili conseguenze (incluso il suicidio) dev'essere integrata in un pacchetto globale di misure per il miglioramento della salute psichica che dovrebbe comprendere la sorveglianza, i programmi di prevenzione, l'accesso a strutture di offerta adeguate, il rafforzamento delle competenze, il networking tra i fornitori di servizio, il promovimento della partecipazione degli interessati come pure le strategie che vanno oltre il settore della salute. A partire dall'autunno 2002, saranno elaborate nel quadro del progetto Politica nazionale svizzera della salute proposte comuni con i responsabili della pianificazione della sanità di Confederazione, Cantoni e ONG come pure con organizzazioni di specialisti e di diretti interessati.
Questo genere di provvedimenti dovrà essere finanziato principalmente dai Cantoni. I contributi delle assicurazioni sociali (LAMal, INSAI e AI) sono già definiti nella legislazione. Le organizzazioni di aiuto alla vecchiaia, sovvenzionate dall'AVS, offrono forme di prevenzione indiretta (sport e ginnastica per anziani, diverse attività di gruppo).
Nel concetto di ricerca Sanità 2004-2007, allestito sotto la direzione dell'Ufficio federale della sanità pubblica e in cui la "salute psichica" figura tra i sette temi di ricerca prioritari, sono definite le relative esigenze di ricerca.
Il Consiglio federale è disposto a informare sullo sviluppo della strategia in materia di salute psichica (cfr. 02.3251 postulato Widmer del 13 giugno 2002 "Prevenzione dei suicidi").
Risposta del Consiglio federale.