02.3375 · Interpellanza · 2002-06-21
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
L'analisi delle operazioni aeree svolte durante conflitti recenti avvenuti in condizioni geografiche e topografiche differenti (Falkland, Golfo, Israele, Balcani, Afghanistan) evidenzia l'importanza strategica delle Forze aeree. Sistemi di comunicazione tecnologicamente avanzati consentono la flessibilità d'impiego in un contesto globale. La cooperazione delle Forze aeree e dei reparti speciali costituisce uno stimolo per nuove concezioni operative e strutture.
La condotta politica degli Stati moderni attribuisce una priorità sempre maggiore all'impiego delle Forze aeree, poiché, al contrario delle operazioni terrestri, in caso di sviluppi imprevedibili della situazione si può influire sullo svolgimento delle operazioni in modo più semplice e soprattutto più rapido.
Per salvaguardare la sicurezza nel nostro Paese, in molti settori è sempre più necessaria la cooperazione con altri Stati. Le Forze aeree devono invece essere in grado di operare autonomamente nel settore degli impieghi sussidiari in Svizzera (salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo e trasporti aerei). Come è stato illustrato nel Rapporto sulla politica di sicurezza 2000, per principio la Svizzera è in grado di proteggere autonomamente il proprio spazio aereo. A tale capacità sono tuttavia posti dei limiti (cfr. la risposta alla domanda 3).
Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:
1. Sì. Durante la pianificazione dei programmi d'armamento il Consiglio federale tiene conto di questo punto.
2. A causa delle scarse risorse finanziarie in tutti i settori necessari, l'obiettivo è di mantenere o sviluppare almeno una competenza fondamentale. Nel quadro del progetto Esercito XXI sono definite le prestazioni che devono essere fornite dalle Forze aeree. La realizzazione completa durerà fin verso il 2010. Al riguardo, sono necessari progetti d'acquisto nei settori dell'aviazione e della difesa contraerea.
Concretamente, gli obiettivi prioritari sono la ricostruzione della capacità di combattimento aria - terra (fuoco operativo) e il mantenimento della capacità d'esplorazione aerea mediante nuovi velivoli da combattimento. I moderni velivoli da combattimento dispongono di una capacità multiruolo, cosicché in caso di necessità con i nuovi acquisti potrà essere rinforzata la difesa aerea dinamica. In questo modo la libertà d'azione operativa della condotta dell'esercito sarà considerevolmente incrementata.
Inoltre, si intende migliorare la difesa aerea difensiva mediante un nuovo sistema di missili di difesa contraerea. Con tale sistema sarà colmata la lacuna esistente nella difesa contraerea a media e alta quota. Dovrà essere verificata la possibilità di utilizzare successivamente questo sistema per la difesa dai missili balistici. Grazie alla sua gamma d'impieghi e alle sue prestazioni, un sistema del genere contribuisce pure in modo considerevole all'incremento della libertà d'azione a livello politico e militare.
Infine si tratta di rinforzare il settore dei trasporti aerei mediante la creazione di una componente di protezione (elicotteri da trasporto armati per l'autoprotezione).
Con il messaggio sul programma d'armamento 2001 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per il momento all'acquisto di velivoli da trasporto militari. Qualora in futuro dovessero manifestarsi necessità nell'ambito degli impieghi per il mantenimento della pace e per il sostegno all'assistenza umanitaria, questa decisione sarà riesaminata.
3. Sì. La sicurezza dello spazio aereo è (e rimane) uno dei compiti principali dell'esercito. Ciononostante, alcune minacce particolari (per es. i missili balistici e/o i missili da crociera) possono essere rilevate e combattute tempestivamente soltanto in cooperazione con gli Stati limitrofi.
Il raggiungimento di una sicurezza globale e completa con i soli nostri mezzi eccederebbe le possibilità finanziarie del nostro piccolo Stato.
4. È vero che i nostri aerodromi militari costituiscono obiettivi preferenziali. A dipendenza delle armi utilizzate per la distruzione di tali obiettivi, il tempo necessario alle nostre formazioni del genio per ripristinare le piste e i percorsi di rullaggio può essere più o meno lungo.
Un'adeguata ridondanza delle infrastrutture, delle procedure e dei sistemi è perciò della massima importanza. È possibile impiegare in brevissimo tempo delle piste d'atterraggio d'emergenza preparate su tratti autostradali in Svizzera. Un'ulteriore opzione è costituita da aerodromi alternativi presso partner di cooperazione all'estero. Tali cooperazioni richiedono naturalmente una decisione politica. A tale scopo l'interoperabilità delle Forze aeree rappresenta un presupposto fondamentale e deve essere acquisita già in tempo di pace. Con l'acquisto di un nuovo sistema missilistico DCA è possibile migliorare sensibilmente la ridondanza della difesa aerea a media e alta quota. Inoltre, dopo gli attacchi ai nostri aerodromi possono essere compensate eventuali oscillazioni della prontezza d'impiego delle Forze aeree.
Il Consiglio federale intende continuare ad adeguare gli aspetti della ridondanza, della protezione e della riparazione dei nostri aerodromi militari alle nuove forme di minaccia.
Risposta del Consiglio federale.