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02.3538 · Mozione · 2002-10-02

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

A partire dal 2003 i conti nazionali della Svizzera saranno allestiti secondo il sistema dei conti nazionali e regionali (SEC95) dell'Unione europea. In quest'ottica, tutte le unità economiche del nostro Paese saranno attribuite ai differenti settori dell'economia. Ciò concerne anche le assicurazioni sociali, che vengono suddivise, secondo criteri del sistema, in società finanziarie o in assicurazioni sociali pubbliche obbligatorie; queste ultime fanno parte delle amministrazioni pubbliche, insieme alle amministrazioni della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni.

Il passaggio dei conti nazionali svizzeri al sistema in vigore in tutti i Paesi dell'UE permetterà di adempiere integralmente gli standard internazionali in materia, segnatamente riguardo alla delimitazione del settore statale. Pertanto, l'unica quota delle uscite della Confederazione ufficiale del nostro Paese sarà quella risultante dai dati contenuti nei conti nazionali rivisti per le amministrazioni pubbliche. Non vi è dunque alcuna ragione di allestire un'altra statistica ufficiale il cui concetto e le cui definizioni divergerebbero dallo standard internazionale. Una volta ultimata la revisione dei conti nazionali secondo il SEC 95, il saldo di finanziamento e la quota d'indebitamento potranno pure essere ricavati dai flussi finanziari relativi all'aggregato "amministrazioni pubbliche". Come in occasione delle precedenti revisioni dei conti nazionali, sarà eseguita una ricostruzione storica dei flussi finanziari e i summenzionati indicatori permetteranno di seguire l'evoluzione temporale delle amministrazioni pubbliche.

L'OCSE rileva e pubblica annualmente i confronti internazionali in materia di aliquota d'imposizione e di aliquota fiscale. I dati da integrare in questa statistica sono i prelievi obbligatori (imposte e contributi alle assicurazioni sociali) effettuati dalle amministrazioni pubbliche come figurano nei conti nazionali dei rispettivi Paesi, allestiti secondo gli standard internazionali armonizzati, ossia il SEC95 e il sistema dei conti nazionali SCN93 elaborato congiuntamente da ONU,OCSE, FMI e UE. L'adeguamento dei conti nazionali svizzeri agli standard internazionali esige un adeguamento dei dati forniti all'OCSE relativi alle entrate fiscali del nostro Paese. Come già indicato nel contesto della risposta al postulato Strahm (02.3338), i premi delle assicurazioni malattie e la SUVA non saranno più considerati prelievi obbligatori delle amministrazioni pubbliche. Ciò comporterà una riduzione della nostra aliquota fiscale di circa 4,5 punti percentuali e l'evoluzione storica sarà adattata di conseguenza.

Tuttavia, al fine di garantire la trasparenza e affinché gli utenti abbiano a disposizione, oltre a questa statistica ufficiale, anche dati che permettano loro di effettuare altri raggruppamenti secondo le loro esigenze, il Dipartimento federale delle finanze pubblicherà annualmente, secondo la richiesta dell'autore della mozione, una statistica complementare sull'insieme dei versamenti obbligatori fiscali e non fiscali in Svizzera. Tale statistica che reintegrerà segnatamente i premi delle assicurazioni malattie sarà la sintesi di informazioni sui prelievi obbligatori fiscali e non fiscali contenuti in diverse statistiche ufficiali esistenti e descriverà l'evoluzione dei versamenti a partire dal 1970. Essa risponderà ai criteri enunciati nella mozione dato che, oltre alla delimitazione in funzione dei conti nazionali, consentirà di prendere in considerazione altre definizioni.

Essa presenterà i prelievi fiscali e parafiscali in base a:

- la prassi odierna,

- l'approccio istituzionale secondo i conti nazionali rivisti,

- il carattere obbligatorio dei prelievi,

- il carattere obbligatorio dei prelievi compresi gli emolumenti e le tasse.

Per contro, non è previsto di allestire una presentazione sul criterio ridistributivo dei prelievi fiscali e non fiscali dato che si riscontrerebbero rapidamente problemi quasi insormontabili a livello di definizione e delimitazione.

Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.