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03.1001 · Interrogazione ordinaria urgente · 2003-03-04

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Dopo l'11 settembre 2001 il tema della lotta contro il terrorismo e dei diritti dell'uomo è diventato prioritario per la politica estera svizzera. Il nostro Paese si impegna soprattutto all'interno della Commissione dell'ONU dei diritti dell'uomo e della III. Commissione dell'Assemblea generale dell'ONU. La Svizzera ha tra l'altro chiesto che l'Alto commissario per i diritti dell'uomo emani raccomandazioni su questo tema, tra cui l'istituzione di un meccanismo incaricato di esaminare le ripercussioni della lotta contro il terrorismo sui diritti dell'uomo.

Il coordinatore del Gruppo regionale Europa occidentale e altri (Western European and Others Regional Group, WEOG) in seno all'attuale 59 Commissione dell'ONU dei diritti dell'uomo è uno Svizzero. Attualmente la 59 Commissione esamina due risoluzioni:

- Risoluzione dell'Algeria: questa risoluzione indica soprattutto i motivi e le misure della lotta contro il terrorismo. La maggior parte degli Stati del WEOG non ha né firmato questa risoluzione né votato in suo favore.

- Risoluzione del Messico: questa risoluzione gode in massima parte dell'appoggio del WEOG e si concentra sulla conservazione dei diritti dell'uomo nella lotta contro il terrorismo.

Già l'anno scorso la Svizzera ha assunto un ruolo attivo in ambedue le trattative e si è sforzata di ottenere l'inclusione nella risoluzione del Messico dei seguenti elementi: tutte le misure adottate nell'ambito della lotta contro il terrorismo devono rispettare il diritto internazionale umanitario i diritti internazionali dell'uomo e i diritti internazionali sullo statuto dei rifugiati; le leggi antiterrorismo non devono contraddire tali impegni internazionali. Questo è anche il tenore dell'allocuzione tenuta dalla Consigliera federale Micheline Calmy-Rey in occasione dell'High Level Meeting della 59 Commissione dell'ONU dei diritti dell'uomo.

Per quanto concerne gli esempi di possibili violazioni del diritto internazionale nella lotta contro il terrorismo menzionati nell'interrogazione ordinaria urgente, la Svizzera ha invitato anche a livello bilaterale vari Stati a rispettare i loro obblighi derivanti dagli accordi internazionali. Tra questi Stati figurano segnatamente gli Stati Uniti d'America (riguardo a Guantanamo), la Russia (Cecenia), la Cina (Uiguri) e altri Paesi.

Risposta del Consiglio federale.