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03.3093 · Interpellanza · 2003-03-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

La sindrome della fibromialgia (sinonimi: fibromialgia, tendinopatia generalizzata) è stata classificata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 1992 come un tipo di reumatismo non meglio definito (secondo la 10 revisione della "International Classification of Diseases and Related Health Problems", ICD-10). L'American College of Rheumatology nel 1990 aveva già sviluppato dei criteri per la diagnosi e la classificazione della fibromialgia.

Il Consiglio federale e l'Ufficio federale della sanità pubblica sono consapevoli dell'aumento di casi di fibromialgia in Svizzera?

Non ci sono dati sulla frequenza della fibromialgia in Svizzera. Da studi effettuati nell'Europa settentrionale si presume che vi sia un'incidenza dall'1 al 3 per cento (ossia 1000-3000 malati su 100 000 abitanti). Si deve tuttavia ritenere che questa frequenza si ridurrebbe molto se si dovesse effettuare una diagnosi accurata.

La mancanza di dati non permette di rilevare un aumento o una diminuzione dei casi di fibromialgia. Ciononostante, da statistiche compiute dall'Assicurazione invalidità risulta che dal 1992 vi è un numero costante di beneficiari di una rendita d'invalidità che rientrano nella classe di infermità "ossa o apparato locomotore": nel 1992 questo numero raggiungeva il 26,9% per un totale di 27 170 persone, mentre nel 2002 esso ammontava al 28 %, ossia 47 484 persone. Nello stesso periodo è salito invece dal 33,4 al 43 % il numero di coloro che hanno ottenuto una rendita d'invalidità a causa di malattie psichiche (in cifre assolute da 33 704 a 72 920). Al contempo, il totale dei beneficiari di rendite AI per malattia è aumentato da 101 009 a 169 506.

Non sarebbe opportuno introdurre una statistica differenziata in cui figuri una rubrica specifica per questa causa d'invalidità?

L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ritiene che la suddivisione un po' sommaria, attualmente in vigore, dei requisiti medici per il riconoscimento dell'invalidità in gruppi di infermità e danni funzionali risponda in modo sufficiente alle esigenze dell'assicurazione invalidità, e che non sia indispensabile procedere ad una ripartizione diagnostica dei dati, per esempio secondo la classificazione internazionale ICD-10. Considerato che il dispendio per un nuovo orientamento del sistema di rilevamento e di codificazione delle diagnosi mediche, che permettono l'accertamento dell'invalidità secondo l'ICD-10, supera di gran lunga i benefici attesi in funzione dello scopo dell'assicurazione invalidità, attualmente non vi è nessuna urgenza di apportare modifiche alle modalità di rilevamento, anche se dal profilo epidemiologico un tale sistema di accertamento delle cause d'invalidità sarebbe sicuramente utile.

Non si potrebbero approfondire la formazione dei medici, in generale (e non solo dei reumatologi), e intensificare la ricerca su questa patologia?

Il disegno della nuova legge sulle professioni mediche definisce le competenze generali e quelle specifiche delle professioni mediche universitarie da acquisire mediante la formazione, il perfezionamento e l'aggiornamento. La messa in atto dei contenuti nel campo della formazione universitaria di base è affidata ai responsabili dei corsi di studio (università) nel quadro della legge federale. Lo stesso vale anche per le prescrizioni dettagliate, concernenti ad esempio la fibromialgia. Questa malattia è tuttavia elencata nel nuovo catalogo degli obiettivi di insegnamento delle facoltà di medicina che, con l'entrata in vigore della nuova legge sulle professioni mediche, sarà vincolante per tutte le facoltà di medicina in vista del rilascio dell'accreditamento statale. Per quanto concerne il perfezionamento professionale, la responsabilità di fissare gli obiettivi relativi ai contenuti e il grado di competenza e di abilità pratica che si intende raggiungere è assegnata alle singole associazioni professionali, nel rispetto delle prescrizioni legali e conformemente alla procedura di riconoscimento della Federazione svizzera dei medici (FMH). Spetta quindi alle associazioni professionali interessate (la Società svizzera di medicina generale e la Società svizzera di medicina interna, nonché le associazioni professionali di specializzazione, come ad esempio quelle di reumatologia) inserire la fibromialgia nei cataloghi relativi agli obiettivi d'insegnamento dei loro programmi di perfezionamento. Si osserva che negli ultimi anni il numero di corsi di aggiornamento per fornitori di cure di base (generalisti e internisti) sul tema della fibromialgia è notevolmente aumentato.

Nell'ambito del programma nazionale di ricerca "Muskuloskeletale Gesundheit - chronische Schmerzen: ein Forschungsbeitrag zur Erhaltung bzw. Wiederherstellung gesundheitlichen Wohlbefindens" lanciato dal Consiglio federale il 22 gennaio 2003, è affrontata anche la questione dei fattori di rischio, delle strategie preventive e delle misure terapeutiche delle malattie muscoloscheletriche. Un ventaglio di temi in cui trova spazio anche la ricerca nel campo della fibromialgia.

Come avviene la ripartizione degli aiuti alle associazioni che operano in questo campo?

L'Associazione svizzera dei fibromialgici, fondata nel 1997, è membro della Lega svizzera contro il reumatismo dal 1999 e, in quanto tale, riceve una parte dei sussidi federali risultante dall'applicazione del principio paritario e calcolata sulla base delle spese riconosciute. Questa quota viene versata tramite l'Ufficio federale della sanità pubblica - in virtù dell'articolo 2 della legge federale del 22 giugno 1962 concernente l'assegnazione di sussidi per la lotta contro le malattie reumatiche (legge sulle malatti reumatiche, RS 818.21) - e tramite l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali - in virtù dell'articolo 74 della legge federale del 19 giugno 1959 su l'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20). Dal conto annuale dell'Associazione svizzera dei fibromialgici per l'anno 2002 risultano sussidi per un ammontare di 14 132.85 franchi, concessi in virtù della legge sulle malattie reumatiche, e 51 415.80 franchi, concessi in virtù dell'art. 74 LAI. Per il resto l'Associazione è finanziata con i contributi dei sostenitori e dei soci.

Non sarebbe possibile adeguare il sostegno finanziario, visto l'importante compito che deve adempire l'Associazione svizzera dei fibromialgici confrontata ad un numero crescente di malati e di famiglie toccate dal problema?

La legge federale concernente l'assegnazione di sussidi per la lotta contro le malattie reumatiche, all'articolo 3 elenca quelle che sono definite malattie reumatiche ai sensi della legge. Tra queste non figura al fibromialgia. Una lacuna che potrebbe essere colmata in una prossima revisione della stessa legge, emanata come già menzionato più sopra nel 1962. Per quanto concerne la situazione attuale, ciò significa che una partecipazione ai sussidi federali secondo la legge federale sulle malattie reumatiche dipende dalla disponibilità della Lega svizzera contro il reumatismo a distribuire i sussidi annuali alle leghe cantonali e alle organizzazioni dei pazienti che fanno capo ad esse.

Dal 2001 l'Associazione svizzera dei fibromialgici non riceve più sussidi AI direttamente dall'UFAS, ma indirettamente tramite la Lega svizzera contro il reumatismo che ha stipulato con l'UFAS un contratto di prestazioni. Va detto però che il settore contemplato dall'articolo 74 LAI soggiace al decreto federale sul freno all'indebitamento approvato dal popolo nell'autunno del 2001. Questa situazione spiega perché, a livello svizzero, vi è carenza di mezzi per finanziare un'estensione delle offerte. Per la distribuzione dei pochi mezzi a disposizione sono state fissate chiare priorità. Possono beneficiare di aiuti finanziari supplementari solo quelle organizzazioni le cui prestazioni sono destinate principalmente a persone considerate invalide, sulla base dei criteri fissati all'articolo 4 della LAI in concomitanza con l'articolo 8 della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), e che soddisfano altri requisiti supplementari (cfr. punto 5006 della circolare sui sussidi a organizzazioni private di assistenza ai disabili, che si applica ai sussidi previsti per gli anni di esercizio 2004-2006, UFCL, n. di ordinazione 318.507.10).

Risposta del Consiglio federale.