03.3399 · Interpellanza · 2003-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Le scuole universitarie di arte e musica, come pure le altre scuole universitarie professionali, hanno un orientamento pratico-professionale, come del resto indica il nome attribuito loro negli anni Novanta dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Il Consiglio svizzero delle scuole universitarie professionali, l'organo di coordinamento degli enti responsabili delle SUP, ha ribadito nel corso della sua seduta del 3 luglio 2003 che i cicli di studi arte (visiva), musica e teatro restano assegnati alle scuole universitarie professionali e si è espresso a favore dell'istituzione di una vera e propria scuola universitaria professionale di belle arti (arti visive e applicate, musica, teatro) quale istituto partner delle sette SUP. Per la maggior parte, gli istituti di formazione e i cicli di studi in campo artistico sono istituzionalmente inseriti in una delle sette SUP. Altri, ancora indipendenti, vi saranno integrati progressivamente.
Per contro, le scienze artistiche e musicali si iscrivono per principio nel contesto universitario, segnatamente nelle facoltà filosofico-storiche, per la loro natura storica, teorica e analitica e perché non comprendono una formazione pratica.
La base legale delle scuole universitarie professionali in campo artistico, musicale e teatrale è costituita dal diritto intercantonale sulle scuole universitarie professionali.1 Le procedure per il riconoscimento dei diplomi da parte della CDPE, condotte d'intesa con le autorità federali, sono a buon punto. Tale coordinamento è stato voluto nella prospettiva dell'assoggettamento delle SUP cantonali alla legge federale sulle scuole universitarie professionali.
A livello federale l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) è stato incaricato dal Parlamento nel quadro di diversi interventi parlamentari2 di avviare l'integrazione della formazione professionale nei campi della sanità, della socialità e dell'arte a tutti i livelli, compreso quindi quello delle scuole universitarie professionali. Il progetto di revisione parziale della legge federale sulle scuole universitarie professionali prevede l'assoggettamento dei settori arte, musica e teatro. Si terrà debitamente conto delle peculiarità del settore arte nell'ambito dei lavori per la prevista revisione parziale della legge sulle scuole universitarie professionali e della futura legge federale sull'aiuto alle università e la cooperazione nel settore universitario.
La trasformazione in scuole universitarie professionali ha rivitalizzato gli istituti artistici - tra l'altro per effetto del mandato di ricerca - e incentivato la collaborazione tra le parti interessate. Revocare l'integrazione istituzionale nelle sette scuole universitarie professionali, che in parte si trova in fase già molto avanzata, avrebbe conseguenze gravi a diversi livelli e annullerebbe le importanti sinergie instauratesi, per esempio, nel campo della gestione culturale (sinergie con l'economia), della terapia artistica (sinergie con la sanità) e del lavoro comunitario (sinergie con il lavoro sociale).
La diversa collocazione rispetto all'estero degli indirizzi di studio in parola è stata oggetto dei negoziati relativi agli accordi sul riconoscimento delle equivalenze nell'insegnamento superiore con la Germania e l'Austria. Tali divergenze non hanno tuttavia ostacolato il riconoscimento, considerato che anche in questi Paesi il settore della formazione artistica non presenta un quadro omogeneo.
In una prospettiva più ampia, l'interpellanza si iscrive nel contesto dell'elaborazione del rapporto sulla formazione musicale in applicazione dell'art. 69 Cost., che autorizza la Confederazione ad agire in un campo non chiaramente circoscritto alle competenze in materia di formazione dei Cantoni. Formulato quale disposizione potestativa, tale articolo non è obbligatoriamente esecutorio. È tuttavia opportuno che la Confederazione esamini l'effettiva esigenza di agire e intervenga se necessario. In tale contesto, l'Ufficio federale della cultura (UFC) sta conducendo uno studio d'intesa con l'Ufficio federale dell'educazione e della scienza, l'UFFT e la CDPE, al fine di individuare le esigenze in materia di formazione musicale non ancora soddisfatte o soddisfatte in modo insufficiente e di definire le risorse supplementari necessarie. L'UFC sottoporrà a Confederazione e Cantoni per consultazione il rapporto sulla formazione musicale che ne conseguirà (inverno 2003/04). Se sarà accertata l'esigenza, l'intervento dovrà in primo luogo fondarsi sui disposti esistenti o sulle riforme in corso nel settore dell'educazione. Si dovrà inoltre tenere conto della situazione finanziaria della Confederazione e degli impegni che ne derivano per gli uffici federali. Eventuali ordinamenti nel caso concreto dovranno essere elaborati di comune accordo.
Risposta del Consiglio federale.