05.1095 · Interrogazione · 2005-06-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Secondo i dati forniti dalla stazione di misurazione NABEL, la capitale federale, inserita nella lista del patrimonio culturale mondiale, ha l'aria più inquinata della Svizzera. Che cosa intende fare il Consiglio federale per rimediare a questa situazione e contro l'inquinamento atmosferico eccessivo rilevato presso altre stazioni di misurazione e in altre città e habitat, e quando lo farà?
Stellungnahme des Bundesrates
Berna non è colpita dall'inquinamento atmosferico più di quanto lo siano altre città svizzere. La stazione di misurazione bernese della Rete nazionale d'osservazione degli inquinanti atmosferici (NABEL) è collocata in una strada chiusa tra alti edifici e quindi poco ventilata e in prossimità delle emissioni del traffico. Alcuni esempi a confronto: la stazione di misurazione NABEL di Zurigo si trova in un parco, quella di Basilea ai margini della città in una zona agricola con poco traffico. La valutazione della qualità dell'aria dev'essere effettuata in base al tipo di ubicazione e non alla posizione geografica delle stazioni.
Negli anni scorsi, sono state adottate molte misure contro l'inquinamento atmosferico. Pertanto, oggi, la qualità dell'aria è notevolmente migliorata rispetto agli anni ottanta del secolo scorso. Tuttavia, l'inquinamento atmosferico è ancora troppo alto in molte località. In particolare, vengono regolarmente superati i valori limite d'immissione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per quanto concerne le polveri fini e l'ozono. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che gli inquinanti atmosferici debbano essere ulteriormente ridotti e condivide l'opinione di coloro che insistono sulla necessità di un intervento urgente nell'interesse della protezione dell'ambiente e della salute.
Con la mozione 00.3184, "Piano relativo alle misure di igiene dell'aria della Confederazione", le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di "presentare al Parlamento un piano che indichi come rispettare gli obiettivi di protezione dell'aria del Consiglio federale e i valori limite dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per tutti gli agenti inquinanti". Questo mandato include anche la formulazione di misure concrete per la riduzione delle emissioni nocive. Il piano, attualmente in elaborazione, si fonda sul rapporto tecnico già presentato.
La maggiore necessità di intervento si registra sul fronte dell'inquinamento da polveri fini, ancora troppo elevato, in particolare per quanto riguarda la fuliggine cancerogena emessa dai motori diesel e dalla combustione del legno. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto elaborato un piano d'azione volto a ridurre in modo duraturo le emissioni di polveri fini e, in particolare, di fuliggine da diesel. Nove delle misure previste rientrano nella sfera di competenza del DATEC, che le sta concretamente elaborando dal gennaio del 2006. Le altre cinque misure sono invece di competenza di diversi dipartimenti e sono state adottate dal Consiglio federale nel giugno del 2006.
Risposta del Consiglio federale.