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05.3183 · Interpellanza · 2005-03-17

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Sul concetto relativo agli stazionamenti presentato di recente hanno avuto un influsso determinante gli effettivi dell'esercito fortemente ridotti (a livello di militari e di corpi di truppa) e quindi la conseguente riduzione del bisogno di infrastrutture d'impiego e di logistica nonché il mutato bisogno di infrastrutture per l'istruzione. Inoltre, si è fatta presente la necessità di occuparsi dell'eccedenza di materiale, in costante accumulo, ereditata dai tempi di "Esercito 61" e rappresentata da oltre 300 impianti logistici distribuiti sull'intero territorio nazionale. A ciò si sono aggiunte le direttive finanziarie del programma di sgravio 2003 (riduzione della spesa per un importo pari a 240 milioni di franchi).

Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:

1. Il nuovo concetto relativo agli stazionamenti, per quanto concerne l'infrastruttura logistica in superficie, è orientato agli impieghi più probabili (situazione normale e situazione particolare) e si fonda, per quanto si attiene alle soluzioni adottate, su principi di carattere militare ed economico-aziendale. Per quanto riguarda la situazione straordinaria, viene mantenuta la parte necessaria di infrastrutture logistiche e di deposito sotterranee, con la dovuta considerazione della configurazione geografica.

In occasione dell'elaborazione del concetto relativo agli stazionamenti dell'esercito, nel settore della logistica si è cercato di proporre una soluzione economico-aziendale in linea con le esigenze logistiche. In tale processo si è evidenziato che la soluzione ottimale sarebbe stata quella che prevedeva 3 centri logistici e 4 centri d'infrastruttura. In considerazione di aspetti di ordine economico-aziendale e strategico-militare è stata scelta la soluzione con 5 centri logistici e 5 centri d'infrastruttura. Le scorte per l'impiego, necessarie alla sicurezza del territorio e alla difesa, continuano a essere depositate in infrastrutture sotterranee decentrate e sono gestite dai centri logistici. In questo modo le esigenze della prontezza alla difesa sono ampiamente adempiute.

2. Allo scopo di accertare in maniera economico-aziendale il fabbisogno logistico si è optato per il modello di ricerca operazionale (Operations Research). Inoltre, affinché il compito potesse essere risolto in tempi ragionevoli, è stato adottato il metodo euristico. In questa maniera è stato possibile individuare con precisione una serie di possibili soluzioni per le ubicazioni. I lavori si sono svolti anche con il coinvolgimento di esperti attivi nell'economia privata, dotati di comprovate conoscenze nell'ambito della logistica dell'esercito e provvisti di referenze, derivate, tra le altre cose, anche da progetti nel settore dell'industria chimica. Il procedimento è stato presentato ai direttori cantonali degli affari militari e della protezione civile, i quali hanno avuto la possibilità di persuadersi dell'adeguatezza e della correttezza del procedimento adottato nell'ambito dell'elaborazione del concetto relativo agli stazionamenti.

In seguito alla concentrazione dei fornitori di prestazioni logistiche (centri logistici e centri d'infrastruttura) in poche ubicazioni, si rendono possibili risparmi duraturi nell'ambito dei costi d'esercizio annualmente ricorrenti (meno personale, meno materiale da gestire, meno spese per immobili). Inoltre, grazie alla riduzione delle ubicazioni, a lungo termine vi saranno minori investimenti in immobili.

Il Consiglio federale è persuaso che sia già disponibile una soluzione fondata dal punto di vista economico-aziendale e strategico-militare e non ritiene pertanto opportuno ricorrere a ulteriori perizie.

3. Il Consiglio federale, sulla base delle esperienze avute finora nel quadro dei colloqui con i Cantoni, è del parere che, nonostante le conseguenze, in parte negative, del concetto relativo agli stazionamenti per quanto riguarda i posti di lavoro, tali misure necessarie - originate dall'evoluzione dell'esercito e dalle direttive adottate in materia di risparmio - potranno essere comprese dalla popolazione.

Risposta del Consiglio federale.