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Contributo svizzero al Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria

05.3900 · Mozione · 2005-12-16

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale si impegna a sostenere il Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM) e partecipa con un contributo annuo che tenga conto della quota svizzera nel reddito mondiale lordo. Detto contributo corrisponderebbe a 50 milioni di dollari per gli anni 2006 e 2007. Per l'anno 2006 il contributo svizzero deve essere aumentato da 5 a 25 milioni di franchi. Negli anni seguenti dovrà inoltre essere ulteriormente adeguato. È versato in aggiunta agli importi destinati alla cooperazione allo sviluppo.

Begründung

"La pandemia dell'HIV/Aids ha conseguenze disastrose nella maggior parte dei Paesi dell'Africa subsahariana e colpisce specialmente le donne. L'HIV/Aids continua ad essere molto diffusa nei Caraibi e tende a guadagnare terreno nell'Asia orientale e meridionale, in Oceania e nella CSI. Anche la tubercolosi si diffonde viepiù, in particolare in Africa, in Oceania e nella CSI. Infine la malaria continua a mietere vittime soprattutto tra i bambini. Queste malattie minano segnatamente lo sviluppo dell'Africa subsahariana" (Schweizerischer Bundesrat, Milleniums-Entwicklungsziele, Zwischenbericht der Schweiz 2005, pag. 28). Secondo l'ONU, la lotta contro l'HIV/Aids e altre malattie (obiettivo di sviluppo del millennio no 6) è molto in ritardo rispetto agli scopi fissati.

"Le epidemie HIV/Aids rimangono una delle maggiori sfide che la comunità internazionale deve affrontare. Occorre rafforzare ulteriormente gli sforzi fatti nel mondo intero" (risposta del Consiglio federale all'interpellanza Maury Pasquier 05.3356, Lotta contro l'HIV/Aids. Qual è l'azione della Svizzera?).

"La Svizzera è con altri Paesi donatori membro fondatore del fondo mondiale di lotta contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria, il quale ha sede a Ginevra e deve realizzare progressi decisivi nel trattamento di queste tre malattie." (Schweizerischer Bundesrat, Millenniums-Entwicklungsziele, Zwischenbericht der Schweiz 2005, pag. 54).

Il Fondo mondiale è il meccanismo di finanziamento multilaterale più importante per progetti sanitari concernenti siffatte malattie. I progetti da esso finanziati rendono possibile a molte persone nei Paesi in sviluppo l'accesso alla prevenzione e al trattamento con medicamenti vitali. Per esempio, la terapia antiretrovirale non può guarire l'HIV/Aids ma permette il ritorno alla vita quotidiana. I genitori possono di nuovo occuparsi dei figli. I docenti possono di nuovo insegnare. Tale terapia consente di attenuare le ripercussioni economiche e sociali dell'HIV/Aids.

"In quanto Paese dotato di un'industria farmaceutica importante e molto sviluppata, la Svizzera può fornire un contributo per il miglioramento dell'accesso dei Paesi in sviluppo a medicamenti indispensabili." (Ibidem, pag. 53) Inoltre Ginevra, sede dell'OMS, di Onuaids e del Fondo mondiale, è la capitale mondiale della lotta contro l'Aids: un onore e un impegno.

La Svizzera ha ridotto il suo contributo a detto Fondo da 4,4 milioni di dollari nel 2003 a 2,3 milioni nel 2004. Per l'anno 2005 ha assicurato un contributo di 4,2 milioni di dollari. Anche per gli anni 2006 e 2007 i contributi restano modesti: 4,6 rispettivamente 5,4 milioni di dollari. I Paesi Bassi, il cui reddito nazionale lordo adeguato al potere d'acquisto è leggermente inferiore, forniscono un contributo di 59,5 milioni di dollari.

Per il 2006 e il 2007, il Fondo mondiale valuta i suoi bisogni rispettivamente a 3,5 e 3,6 miliardi di dollari. Il finanziamento non è assicurato. In proporzione alla quota elvetica nel reddito mondiale, un contributo adeguato della Svizzera ammonterebbe per ognuno dei due anni in questione a 50 milioni di dollari.

La Svizzera può assumere la sua responsabilità rispetto a questo problema di portata planetaria versando al GFATM un contributo equo e assicurato a lungo termine. Siffatto sostegno deve essere fornito in aggiunta all'attuale cooperazione allo sviluppo. Affinché la situazione sanitaria migliori nel mondo intero e malattie quali l'HIV/Aids, la malaria e la tubercolosi siano trattate efficacemente, occorre imperativamente continuare tale cooperazione (ad es. per quanto concerne il miglioramento dell'infrastruttura e dei trasporti, la garanzia dell'approvvigionamento idrico e alimentare nonché il rafforzamento del settore sanitario). Ciò corrisponde del resto a quanto previsto nella Dichiarazione d'impegno sull'HIV/Aids della sessione straordinaria dell'ONU Ungass 2001, dichiarazione firmata anche dalla Svizzera.

I firmatari della presente mozione auspicano un sensibile aumento dell'impegno finanziario a favore del Fondo mondiale e domandano al Consiglio federale di impegnarsi in questo senso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide pienamente l'opinione secondo cui la pandemia dell'HIV/Aids rappresenta una delle maggiori sfide che l'umanità è chiamata ad affrontare a medio e, probabilmente, a lungo termine. Si rallegra del fatto che la comunità internazionale abbia reagito in modo relativamente rapido: quasi cinque anni or sono, in occasione della sua sessione speciale del giugno 2001, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha infatti adottato la Dichiarazione d'impegno sull'HIV/Aids (Declaration of Commitment on HIV/Aids). Si è inoltre decisa la creazione di importanti istituzioni quali per esempio il Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM).

La Svizzera intende continuare a sostenere attivamente, nei limiti delle sue possibilità budgetarie, gli sforzi profusi per conseguire gli obiettivi internazionali in materia di HIV/AIDS. Durante la prima conferenza di ricostituzione del Fondo mondiale, tenutasi a Londra nel mese di settembre del 2005, il nostro Paese ha annunciato che avrebbe aumentato il proprio contributo per il 2006 (che sarà di 6 milioni di franchi, rispetto ai 5 milioni stanziati nel 2005) e per il 2007 (7 milioni di franchi). Il Consiglio federale è consapevole del fatto che gli sforzi internazionali devono essere intensificati. L'entità dell'aumento del contributo svizzero al GFATM rispecchia il margine di manovra finanziario attuale del Consiglio federale. Quest'ultimo ritiene che un ulteriore aumento del contributo della Svizzera al Fondo mondiale non debba andare a scapito di altre spese destinate alla cooperazione internazionale allo sviluppo. Un siffatto aumento potrebbe entrare in linea di conto soltanto qualora fossero disponibili mezzi supplementari. Data la situazione attuale delle finanze federali, tale eventualità appare tuttavia alquanto remota.

Il contributo fornito dalla Svizzera nel 2005 per la lotta contro l'HIV/AIDS nei Paesi in sviluppo può essere stimato in 34 milioni di franchi, di cui circa 21 milioni destinati alla cooperazione multilaterale e 13 milioni stanziati nell'ambito di programmi e progetti bilaterali.

Per quanto concerne la cooperazione multilaterale, la DSC sostiene in modo mirato, oltre al GFATM, altri attori chiave della lotta contro l'HIV/AIDS, quali Onuaids, l'Unicef e il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione. Sostiene inoltre l'Organizzazione mondiale della sanità, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo che, alla stregua delle organizzazioni sopraccitate, destinano risorse crescenti alla lotta contro la pandemia. Il Consiglio federale vigilerà anche in futuro affinché tali istituzioni prestino maggiore attenzione al problema dell'HIV/AIDS nei loro programmi e nelle loro attività.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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