06.3462 · Mozione · 2006-10-02
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
È imperativo rinunciare all'acquisto da Israele, deciso nel quadro del programma di armamento 2005, di parti del sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio IFASS.
Begründung
Da lungo tempo Israele non si attiene alle risoluzioni dell'ONU, non rispetta le Convenzioni di Ginevra e non dà seguito alla perizia della Corte internazionale di giustizia concernente l'edificazione illegale del muro (in Cisgiordania). Durante il recente conflitto in Vicino Oriente la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, capa del Dipartimento federale degli affari esteri, ha giustamente rilevato che gli attacchi militari israeliani costituiscono una punizione collettiva contro la popolazione civile e infrangono gravemente le Convenzioni di Ginevra.
La Svizzera intrattiene con Israele molteplici relazioni in materia di armamenti, le quali minano la credibilità e l'efficacia dei suoi sforzi di pacificazione nel Vicino Oriente e il suo impegno in favore del diritto internazionale. La maggioranza dei membri del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati hanno deciso lo scorso anno di acquistare da Israele parti del sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio IFASS. Tale decisione è stata adottata in considerazione dei "positivi sviluppi" nelle relazioni tra Israele e Palestina. A tal proposito, il consigliere federale Samuel Schmid ha affermato il 5 ottobre 2005 di fronte al Consiglio nazionale: "Per quanto concerne la questione dell'opportunità dell'acquisto di beni d'armamento da Israele, il Consiglio federale è dell'opinione che attualmente Israele non presenta più alcun motivo di impedimento per l'acquisto di tali sistemi."
Il recente conflitto e l'escalation a Gaza e in Libano hanno reso evidente una volta di più che il Vicino Oriente è una zona caratterizzata da gravi conflitti e che purtroppo per il momento continuerà a restare tale. La Svizzera deve interrompere la collaborazione in materia di armamenti nonché l'importazione e l'esportazione con, da e verso tutti gli Stati del Vicino Oriente. La sospensione dell'acquisto di armamento IFASS è particolarmente urgente alla luce dell'aggravamento della situazione verificatosi nel corso dell'estate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale segue la situazione in Vicino Oriente attentamente e con preoccupazione. Esso giudica tuttavia eccessiva una sospensione globale e immediata di tutte le forniture di armi e materiale bellico nonché l'annullamento di tutte le collaborazioni tecnico-militari con un'intera regione del globo. Il Consiglio federale rinvia a questo proposito alla sua presa di posizione in merito alla mozione Allemann del 20 settembre 2006 (06.3435, "Nessuna cooperazione in materia d'armamento con il Vicino Oriente"), in cui illustra la necessità degli acquisti di armamenti in corso da Israele.
Il sistema integrato d'esplorazione e d'emissione radio IFASS (una commessa del valore di circa 150 milioni di franchi assegnata a Israele e suddivisa su più anni) serve a rilevare, sintetizzare, selezionare, trattare e se necessario disturbare emissioni elettromagnetiche di sistemi radio. La capacità di esplorare, localizzare e, se necessario, disturbare il traffico radio è indispensabile per l'adempimento di tutte le tre missioni dell'esercito. Questa capacità ha acquisito ulteriore importanza poiché anche i gruppi paramilitari, terroristici e criminali utilizzano sempre più spesso le comunicazioni radio per la condotta, il coordinamento e l'acquisizione di informazioni.
Il sistema IFASS è costituito da tre componenti principali: un sistema di misure d'appoggio elettroniche (Electronic Support Measure System; sistema ESM) per l'esplorazione elettronica, un sistema di contromisure elettroniche (Electronic Countermeasure System; sistema ECM) per il disturbo elettronico e un sistema di comunicazione (Communication System; sistema COM) che comprende l'infrastruttura di trasmissione e consente lo scambio di dati tra le differenti ubicazioni. Un'interfaccia universale permette di utilizzare tanto i servizi di telecomunicazione militari quanto quelli civili.
Israele fornisce il sistema di misure d'appoggio elettroniche ESM, che garantisce l'esplorazione elettronica. Dal momento che il sistema ESM riconosce, tra l'altro, gli obiettivi per gli impieghi di disturbo delle contromisure elettroniche ECM, esso rappresenta una componente centrale dell'IFASS; una rinuncia alla componente israeliana destinata all'IFASS avrebbe quale conseguenza globale l'annullamento del processo d'acquisto (costruzioni comprese).
I sistemi di informazioni elettronici utilizzati finora dovranno essere sostituiti nel 2010: una sospensione o addirittura una rinuncia per quanto concerne l'IFASS creerebbe una lacuna in settori essenziali della condotta della guerra elettronica militare. Ciò significherebbe non soltanto la perdita di tutti i precedenti investimenti in questo settore, ma anche un'importante perdita di know how per l'esercito. Inoltre, le forze aeree dovrebbero dal canto loro rinunciare alle prestazioni dell'IFASS (contributi concernenti la situazione aerea, in particolare per l'esplorazione e l'identificazione parziale di velivoli non cooperativi). Oltre a ciò, andrebbero perse quasi tutte le risorse contrattualmente vincolate in relazione con l'IFASS, equivalenti - allo stato attuale - a circa 395 milioni di franchi sotto forma di crediti del programma d'armamento e di crediti "Progettazione, collaudo e preparazione dell'acquisto". Da ultimo, si dovrebbe rinunciare agli affari di compensazione in Svizzera assicurati per contratto.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.