07.3736 · Postulato · 2007-10-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prendere in esame l'idea di istituire un comitato internazionale per la protezione del clima.
Begründung
La Svizzera ha una tradizione umanitaria. La salvaguardia delle basi della nostra vita e la gestione responsabile delle risorse sempre più limitate (come ad es. il petrolio e il gas naturale) sono un compito umanitario. Nei prossimi anni, i cambiamenti climatici rappresenteranno una delle sfide più grandi per il nostro pianeta, e la protezione del clima può essere garantita con successo solo con un'azione concertata a livello internazionale. In Svizzera è pertanto opportuno valutare la possibilità di istituire, nel settore della protezione del clima, un'organizzazione indipendente e apolitica alla stregua della Croce Rossa Internazionale. L'obiettivo di una simile organizzazione sarebbe quello di proteggere la terra dai cambiamenti climatici e di frenare il deterioramento delle risorse. In seno a tale comitato internazionale per la protezione del clima, la Svizzera potrebbe assumere un ruolo chiave e impegnarsi a favore del dialogo tra i Paesi ricchi e quelli del terzo mondo. I Paesi in via di sviluppo e quelli emergenti come la Cina, l'India o il Brasile rimproverano infatti alle nazioni industrializzate, a ragione, di essere responsabili del riscaldamento del clima.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
I cambiamenti climatici costituiscono una delle maggiori sfide della nostra epoca e possono essere combattuti con successo soltanto nell'ambito di una cooperazione internazionale. Per tale ragione, la Svizzera si impegna attivamente nel quadro dei processi internazionali concernenti il clima. Nell'ambito delle trattative relative alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e del Protocollo di Kyoto, la Svizzera ha voce in capitolo come portavoce del gruppo di Paesi dell'"Environment Integrity Group", del quale ha assunto la direzione. Grazie alle sue proposte ambiziose e costruttive, la Svizzera viene da tutti considerata un partner negoziale credibile. Inoltre, è rappresentata da diversi scienziati nel Gruppo intergovernativo di esperti sul cambio climatico (IPCC).
Il governo è del parere che la creazione di nuove istituzioni non rappresenti la soluzione giusta per fermare i cambiamenti climatici. Da un lato, questa soluzione si contrapporrebbe infatti agli sforzi che si stanno compiendo per rafforzare il regime ambientale internazionale e che hanno il loro punto di partenza nell'analisi del programma ambientale delle Nazioni Unite risalente al 2002. Secondo detta analisi, la moltiplicazione delle agenzie ambientali internazionali, nel complesso, non ha rafforzato ma indebolito il sistema ambientale globale. Per contro, la creazione di un comitato internazionale per la protezione del clima rappresenterebbe inevitabilmente un doppione delle istituzioni già esistenti come il segretariato della Convenzione sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite e il Protocollo di Kyoto o l'IPCC. Inoltre, il confronto con il Comitato internazionale della Croce Rossa è fuori luogo, dato che questo organismo è stato fondato in un'epoca in cui organizzazioni internazionali di questo genere non esistevano ancora.
Per quanto riguarda la politica internazionale sul clima, il Consiglio federale è intenzionato a confermare l'impegno della Svizzera in seno alle organizzazioni e istituzioni esistenti.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.