07.3821 · Postulato · 2007-12-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di condurre uno studio sull'incidenza dei casi di cancro nei bambini che vivono nelle vicinanze di centrali nucleari.
Begründung
Mentre i danni causati alla salute umana da un incidente in una centrale nucleare o dalla fuoriuscita di grandi quantità di radiazioni radioattive sono incontestati, il normale esercizio di un impianto nucleare è considerato innocuo. Infatti, vi sono famiglie con bambini che vivono nelle vicinanze di tali centrali. Da uno studio pubblicato nello "European Journal of Cancer" (Umweltforschungsplan des Bundesumweltministeriums, 2007; Vorhaben StSch 4334: Epidemiologische Studie zu Kinderkrebs in der Umgebung von Kernkraftwerken, KiKK-Studie; P. Kaatsch, C. Spix, S. Schmiedel, R. Schulze-Rath, A. Mergenthaler e M. Blettner, su incarico del Ministero federale tedesco per la protezione dell'ambiente, la conservazione della natura e la sicurezza nucleare e dell'Ufficio federale tedesco della radioprotezione) emerge che i bambini che vivono in un raggio di cinque chilometri da un impianto nucleare corrono un rischio più elevato di contrarre il cancro. Ciò alimenta il timore che la costante fuoriuscita di minime quantità di radiazioni dalle centrali nucleari durante l'esercizio normale costituisca un rischio per la salute della popolazione.
In Svizzera, i casi di cancro sono rilevati sistematicamente solo in singoli cantoni (registri cantonali dei tumori). I casi di cancro infantile vengono invece rilevati su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, questi dati non sono ancora stati valutati. Dopo che, in Germania, è stato determinato un nesso statistico tra i tumori dei bambini e l'esercizio normale delle centrali nucleari, anche in Svizzera urge condurre uno studio che analizzi in dettaglio questi dati e valuti il rischio per la popolazione. Secondo la dottoressa Claudia Kühni dell'Istituto di medicina preventiva e sociale dell'Università di Berna, i costi di un tale studio si situerebbero tra i 300 000 franchi e il milione di franchi ("Sonntagsblick", 16 dicembre 2007).
In considerazione dell'attuale dibattito sull'approvvigionamento elettrico della Svizzera, si impone uno studio che per la prima volta esamini i rischi causati dalle centrali nucleari durante l'esercizio normale. I risultati fornirebbero importanti informazioni supplementari per valutare l'opportunità di mantenere in esercizio le centrali nucleari esistenti ed eventualmente di costruirne di nuove. Secondo il suo portavoce Rainer Meier, l'Axpo si è dichiarata disposta a cofinanziare un tale studio ("Sonntagsblick", 16 dicembre 2007). Tuttavia, affinché ne sia garantita l'obiettività, lo studio deve essere condotto sotto la direzione dell'UFSP.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è disposto a commissionare lo studio, basato sui dati del Registro svizzero dei tumori pediatrici, sulla leucemia contratta dai bambini che vivono in prossimità di centrali nucleari. La Confederazione partecipa ai costi dello studio nei limiti dei mezzi iscritti a tal fine nel preventivo e nel piano finanziario dall'organo competente. La condizione è tuttavia che il finanziamento dello studio sia ripartito proporzionalmente tra le organizzazioni e gli uffici interessati. I primi risultati sono attesi nel 2010.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.