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Ricostituzione di formazioni d'allarme per gli aeroporti e la capitale federale

08.3028 · Mozione · 2008-03-05

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di ricostituire le formazioni d'allarme, soppresse con la riforma Esercito XXI, per gli aeroporti di Zurigo e Ginevra e per la capitale federale, nell'entità di un battaglione ciascuno (formazioni di milizia).

Begründung

Fino a pochi anni fa, nell'esercito esistevano formazioni d'allarme che servivano alla rapida protezione della capitale federale e degli aeroporti nazionali. I militari che facevano parte di queste formazioni specializzate potevano essere mobilitati con grande rapidità grazie a un sistema di pager e al fatto che il loro domicilio fosse nei pressi dei siti interessati. Essi conoscevano in dettaglio i luoghi e tenevano l'equipaggiamento personale a portata di mano, a casa o nel luogo d'impiego. Il vantaggio decisivo di tali formazioni d'allarme consisteva nel fatto che ogni suo membro, dal semplice soldato al capogruppo o caposezione e via via fino al comandante di reggimento, si era costantemente esercitato a fondo per lo svolgimento del proprio compito particolare. Per questo, e soprattutto grazie a esercitazioni congiunte, gli interlocutori militari e civili si conoscevano e godevano di reciproca fiducia. In seguito alla riforma Esercito XXI, queste importanti formazioni furono incomprensibilmente soppresse. Nel frattempo è però emerso, ad esempio nel corso di esercitazioni svoltesi a Zurigo, che la compagnia di pronto intervento di militari in ferma continuata esistente e le unità della polizia militare o un battaglione in servizio da qualche parte in Svizzera necessitano di un tempo di preparazione eccessivamente lungo oppure sono sconsolatamente sottodotati per poter garantire una effettiva e rapida protezione di un aeroporto o della capitale federale, e pertanto sono inadeguati. È indiscutibile che anche in Svizzera possono verificarsi senza alcun preavviso attacchi terroristici contro istituzioni nazionali di vitale importanza come l'aeroporto di Zurigo o contro gli edifici che a Berna ospitano il Parlamento e il governo. Ma è proprio in situazioni particolari di questo tipo che una protezione militare rapida ed efficace risulta determinante per rendere evidente il monopolio del potere da parte dello Stato e per salvaguardare la fiducia della popolazione e dell'economia nei confronti delle istituzioni e il funzionamento di queste ultime. In breve, lo spazio sicuro che è oggi rappresentato dalla Svizzera deve essere tutelato. Ciò può essere garantito in modo credibile soltanto da formazioni d'allarme di milizia e di conseguenza tali formazioni devono essere ricostituite senza indugio - sul modello dell'ex reggimento d'aeroporto 4 - per gli aeroporti di Zurigo-Kloten e Ginevra-Cointrin e per la città di Berna.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le formazioni d'allarme di Esercito 61 e di Esercito 95 sono state costituite nell'eventualità di un'aggressione strategica e i militari di tali formazioni erano in uno stato di prontezza elevato. Nel frattempo, il contesto strategico è mutato radicalmente.

La responsabilità della salvaguardia della sicurezza interna incombe in primo luogo alle autorità civili dei cantoni (art. 58 cpv. 2 della Costituzione federale). L'esercito, quale strumento di sicurezza militare della Confederazione, deve fornire un appoggio sussidiario alle forze civili, affinché esse possano adempiere i loro compiti fondamentali in materia di polizia di sicurezza. L'esercito assicura quindi la capacità di resistenza delle forze operative civili responsabili dell'impiego.

Nel caso di un odierno impiego sussidiario di sicurezza, che viene ordinato in un contesto assai più complesso e pone elevate esigenze alla condotta, il tempo di preparazione (istruzione orientata all'impiego) delle formazioni d'allarme non sarebbe significativamente più breve rispetto a quello di altre formazioni di milizia. Questa considerazione, nonché l'improbabilità di aggressioni strategiche e le direttive in materia di risparmio hanno infine indotto a sopprimere il costoso strumento rappresentato dalle formazioni d'allarme.

Dopo lo scioglimento delle formazioni d'allarme, le formazioni della sicurezza militare (Sic mil), le compagnie di pronto intervento della fanteria e alcune formazioni delle forze aeree sono diventate i mezzi "della prima ora" del governo federale. Se la minaccia dovesse acuirsi, sarà ordinato un corrispondente incremento della prontezza per poter coprire con tempestività compiti aggiuntivi.

Di conseguenza, oggi l'esercito è in grado di fornire tempestivamente prestazioni in situazioni di crisi. Possono ad esempio essere impiegati immediatamente l'elemento di picchetto della sicurezza militare, i membri della sicurezza militare e i militari in ferma continuata in servizio nonché mezzi delle forze aeree. Dopo 72 ore, possono essere impiegate altre compagnie della formazione di pronto intervento designata. La capacità di resistenza può essere aumentata, in funzione del livello d'istruzione, mediante ulteriori militari in ferma continuata o, conformemente alla pianificazione dei servizi, con appropriate formazioni di milizia in corso di ripetizione.

Durante tutto l'anno sono ininterrottamente mantenute in stato di prontezza formazioni per impieghi volti alla salvaguardia delle condizioni d'esistenza. Al riguardo, l'esercito si basa primariamente sui battaglioni di fanteria. Di conseguenza, nell'ambito della fase di sviluppo 2008/11, il numero dei battaglioni di fanteria passerà da 16 a 20. Gli Stati Maggiori dei battaglioni/gruppi designati come truppe di pronto intervento sono specificamente istruiti ai corrispondenti compiti nei corsi preparatori dei quadri. Inoltre, saranno esaminate diverse misure per ottimizzare ulteriormente la prontezza di base e incrementarla.

Oggi l'esercito è in grado di impiegare entro breve tempo le truppe in servizio per un'ampia gamma di compiti. In tale ambito, sono determinanti il grado di preparazione e lo stato della pianificazione negli Stati Maggiori. Grazie alla fase di sviluppo 2008/11, l'esercito diventerà più efficace ed efficiente nella gestione delle crisi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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