08.3308 · Mozione · 2008-06-11
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
La nuova convenzione per la messa al bando delle bombe a grappolo, firmata a Dublino da 111 Stati, sarà aperta alla firma a Oslo il 3 dicembre 2008. Il Consiglio federale è invitato a firmare il trattato il 3 dicembre 2008 e ad avviare senza indugio il processo di ratifica affinché la Svizzera figuri tra i primi Paesi che applicano il divieto totale di tali armi.
Begründung
Il 30 maggio 2008, i rappresentanti di 111 Stati riuniti a Dublino hanno adottato, dopo dieci giorni di negoziazione, il testo della nuova convenzione che mette al bando le bombe a grappolo, utilizzate attualmente in diversi conflitti armati. La convenzione comprende altresì tutte le buone pratiche nell'ambito dell'assistenza alle vittime, sviluppate sull'arco di dieci anni per la messa in atto della Convenzione di Ottawa che sancisce il divieto di utilizzo di mine antiuomo.
Il divieto, dopo anni di sofferenze e di violazioni della dignità umana a danno delle popolazioni interessate, costituisce una pietra miliare nella storia del diritto internazionale umanitario.
Firmando la convenzione il 3 dicembre 2008, seguita da una celere ratifica, la Svizzera ha la possibilità di mettere a disposizione le sue competenze in fase di applicazione di questo nuovo strumento, che si riallaccia al divieto di altre armi mutilanti, quali le mine antiuomo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale accoglie con favore la convenzione contro le bombe a grappolo adottata per consenso il 30 maggio 2008 in occasione della conferenza diplomatica di Dublino. Tale conferenza ha consentito di concludere con successo il "processo di Oslo" lanciato nel febbraio 2007. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione, secondo cui la nuova convenzione rappresenta un passo importante nella storia del diritto internazionale umanitario.
Dall'inizio delle discussioni, la Svizzera ha ribadito a più riprese l'importanza di potenziare il diritto internazionale umanitario dal profilo della protezione dei civili nelle emergenze umanitarie causate dall'impiego di bombe a grappolo. Ha svolto un ruolo attivo sin dall'inizio del processo di Oslo, al fine di raggiungere un compromesso tra interessi di politica di sicurezza e interessi umanitari. Il Consiglio federale tiene inoltre a sottolineare il ruolo di facilitatrice svolto dalla Svizzera a Dublino, dove ha condotto con successo i negoziati relativi alla questione dell'interoperabilità - identificata da numerose delegazioni come il problema più delicato da risolvere - contribuendo in maniera decisiva all'adozione per consenso della convenzione.
Conformemente al decreto del Consiglio federale del 10 settembre 2008, la Svizzera parteciperà alla cerimonia di apertura alla firma della convenzione sulle bombe a grappolo il 3 dicembre 2008 a Oslo, in occasione della quale firmerà la convenzione. Parallelamente, il DFAE è stato incaricato di preparare un messaggio del Consiglio federale concernente la ratifica della convenzione.
Poiché determinati Stati, considerati i principali produttori e utilizzatori di bombe a grappolo, non hanno partecipato al processo di Oslo, il Consiglio federale rimane persuaso che la Svizzera debba continuare ad adoperarsi in favore di un disciplinamento internazionale vincolante in materia di bombe a grappolo nell'ambito della Convenzione ONU sull'impiego di talune armi classiche.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.