08.3315 · Postulato · 2008-06-11
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sugli effetti del congedo di paternità concepito come uno degli strumenti di una politica familiare globale. In particolare dovrà studiare gli effetti sul tasso d'occupazione delle madri, sulla coppia, sull'educazione dei figli e sull'uguaglianza tra donna e uomo.
Rileverà inoltre effetti indiretti, segnatamente sul rapporto tra persone attive e pensionati per quanto riguarda il finanziamento delle assicurazioni sociali e presenterà un raffronto internazionale.
Begründung
Nell'ambito della politica familiare, in particolare nel sostegno ai genitori di bambini piccoli, la Svizzera accusa un certo ritardo.
La conciliabilità tra vita professionale e vita familiare va migliorata e l'introduzione di un congedo di paternità vero e proprio costituirebbe una misura adeguata. Secondo la legge, in Svizzera, per la nascita di un figlio i padri hanno diritto a un solo giorno di congedo - una situazione tutt'altro che soddisfacente.
Il Consiglio nazionale aveva già riconosciuto il problema accettando la mozione 06.3662, in seguito respinta dal Consiglio degli Stati.
L'allestimento di un rapporto da parte del Consiglio federale permetterebbe di disporre di un'analisi più completa della situazione e di portare avanti il dibattito sulla questione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel suo parere in risposta alla mozione 06.3662 Nordmann, il Consiglio federale si è già detto contrario all'introduzione di un congedo di paternità pagato, dato che la soluzione fondata sull'accordo tra le parti sociali ha finora dato buoni risultati e che tale congedo non è prioritario per la politica sociale. Il Parlamento ha accolto la proposta del governo.
Alla luce del recente rifiuto, appare inopportuno elaborare un rapporto dettagliato sugli effetti macroeconomici e occupazionali di un congedo di paternità pagato di diverse settimane. In una lettera di intenti del 30 agosto 2007, inviata al Consiglio degli Stati in occasione del dibattito sulla mozione 06.3662 Nordmann, numerosi organi e organizzazioni impegnati nella politica familiare hanno rilevato che la possibilità di introdurre per legge un congedo di paternità quale elemento indispensabile di una politica del personale attenta alle esigenze delle famiglie è già stata analizzata in diversi studi. Pertanto, il rapporto richiesto dal postulato ben difficilmente apporterebbe nuove conoscenze e, di conseguenza, nuove conclusioni.
Il Consiglio federale è del parere che la priorità debba essere data ad altri provvedimenti volti a promuovere la conciliabilità tra professione e famiglia. Pensa in particolare alla riforma dell'imposizione delle famiglie, al potenziamento della custodia di bambini complementare alla famiglia e alla promozione di modelli di lavoro flessibili nelle aziende. Il Consiglio federale, considerate anche le risorse limitate dell'amministrazione federale, ritiene pertanto inappropriata l'elaborazione di un rapporto sugli effetti del congedo di paternità.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.