08.3615 · Mozione · 2008-10-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di verificare la possibilità di elaborare in Svizzera un'indagine periodica sulla seconda metà della vita. Un tale rapporto periodico sarebbe uno strumento importante dal punto di vista strategico per la politica della vecchiaia. Fornirebbe, infatti, indicazioni indispensabili sullo stato d'animo, le competenze, le condizioni di vita e la rete di relazioni delle persone più anziane e le basi per valutare i progressi compiuti.
Begründung
Il 29 agosto 2007, in risposta al postulato Leutenegger Oberholzer, 03.3541, "Politica a favore degli anziani. Sviluppo di una strategia", il Consiglio federale ha presentato un rapporto dettagliato che manca però di un orientamento strategico. Questo è certamente dovuto al fatto che in Svizzera mancano i dati sulle persone nella seconda metà della vita necessari a elaborare una strategia in materia di politica della vecchiaia. Da poco nel nostro Paese è condotta un'indagine sull'infanzia e la gioventù, uno strumento che permette di mostrarne l'evoluzione. I cambiamenti sociali legati alla longevità costituiscono però una sfida altrettanto importante. Il mondo politico ha dunque bisogno di basi decisionali attendibili anche in questo settore.
Questo è quanto rivelano le indagini sulla seconda metà della vita condotte in diversi Paesi. L'elaborazione di un'indagine di questo tipo è raccomandata, tra l'altro, nelle nuove direttive sull'introduzione di un piano d'azione per una società longeva, scaturite dalla seconda conferenza mondiale sull'invecchiamento tenutasi a Madrid nel 2002. Lo studio di questi dati ha l'obiettivo di garantire che l'invecchiamento sia preso in considerazione in tutti i settori della politica (mainstreaming). In questo modo la vecchiaia non sarebbe più trattata come un elemento a parte, bensì considerata in un'ottica globale.
L'indagine sulla seconda metà della vita condotta in Germania (DEAS) prevede, per esempio, un'indagine trasversale e longitudinale rappresentativa, condotta a livello federale presso le persone del gruppo d'età in questione (ossia che hanno più di quarant'anni) allo scopo di rendere disponibili microdati che possano essere utilizzati per la ricerca nel campo delle scienze sociali e del comportamento e per l'elaborazione di rapporti. I dati forniti dalla DEAS costituiscono dunque un'importante fonte d'informazione per il mondo politico. La prima indagine è stata condotta nel 1996, la seconda nel 2002 e la terza è prevista nel 2008. Le persone che vi partecipano sono interrogate in modo dettagliato sulla loro vita e più in particolare sui punti seguenti: situazione professionale o pensionamento, partecipazione alla società, attività svolte dopo il pensionamento, situazione economica e dell'alloggio, contatti sociali, salute, benessere e obiettivi personali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come indicato nel parere concernente la mozione Leutenegger Oberholzer 08.3614, "Politica della vecchiaia. Piano d'azione per l'attuazione del rapporto sulla strategia", nel rapporto in questione il Consiglio federale ha definito i principi di una strategia in materia di politica della vecchiaia.
Il Consiglio federale è convinto che per lo sviluppo di questa strategia i dati statistici disponibili siano sufficienti o possano essere raccolti a costi e in tempi ragionevoli. Le statistiche esistenti sulle persone e sulle economie domestiche con i relativi moduli forniscono già oggi indicazioni su importanti ambiti della vita della popolazione anziana: situazione economica, consumo, condizioni di vita, lavoro (inclusi il volontariato e i lavori domestici), alloggio, mobilità e comportamento nel traffico, salute e comportamento sanitario nonché bisogno di cure e relativo onere per chi risiede in case per anziani. In un prossimo futuro, la qualità dei dati migliorerà considerevolmente grazie alla modernizzazione del censimento della popolazione, che fornirà dati attuali in maggior numero e con maggior frequenza. Tra le nuove rilevazioni che verranno integrate nel sistema delle statistiche sulle persone e sulle economie domestiche, vanno menzionati in particolare il modulo della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera concernente il passaggio dalla vita professionale al pensionamento (previsto per il 2012) e l'indagine sulle famiglie e sulle generazioni (prevista per il 2013).
Si tratta dunque di raccogliere e analizzare le informazioni disponibili e di suddividerle nel modo più coerente e armonioso possibile. Il Consiglio federale è disposto a far valutare i costi per l'elaborazione di un rapporto periodico sulla vecchiaia. Per il momento però non vi sono le risorse necessarie. L'esecutivo è tuttavia consapevole che un tale rapporto non risponde a tutte le richieste formulate nella mozione. Certi aspetti quali la partecipazione alla società, le reti sociali e gli atteggiamenti soggettivi non possono praticamente essere presi in considerazione. Elaborare un'indagine sulla seconda metà della vita che copra in modo completo e integrativo tutti gli aspetti dell'età a partire dai quarant'anni, come ad esempio quella condotta in Germania, richiederebbe però risorse finanziarie e personali supplementari considerevoli. Considerati la situazione finanziaria della Confederazione e il fatto che si debba già creare un sistema di rilevazione per modernizzare il censimento della popolazione, il Consiglio federale non ritiene opportuno introdurre una nuova indagine.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.