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Monasteri aramaici in Turchia. Riconoscimento dei diritti della minoranza siriaca

09.3774 · Mozione · 2009-08-25

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi presso il governo turco in favore:

- del rispetto dei diritti di proprietà dei monasteri aramaici nel Sud-Est della Turchia;

- del riconoscimento dei diritti della minoranza siriaca conformemente ai criteri di Copenaghen.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è a conoscenza delle difficoltà incontrate dal monastero Mor Gabriel a Tur Abdin, nel Sud-Est della Turchia, e segue attentamente il dossier attraverso l'ambasciata di Svizzera a Ankara. Del resto, l'arcivescovo metropolita della chiesa siriaca ortodossa di Antiochia in Svizzera, Sua Eccellenza Mor Dionysos Isa Gürbüz, si è rivolto al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) per chiedere il sostegno della Svizzera.

Il Consiglio federale è pure a conoscenza della procedura giudiziaria avviata contro il monastero e si tiene informato sull'evoluzione in corso relativa ai diritti di proprietà dello stesso. Il DFAE, nella risposta a Sua Eccellenza l'arcivescovo Gürbüz, ha espresso rammarico per le difficoltà causate al monastero dalle autorità e dalla popolazione locali e ha esternato la speranza che la procedura giudiziaria avviata contro il monastero sia condotta nel rispetto dei diritti in vigore, in particolare dei diritti di proprietà, dei diritti delle minoranze e della libertà di religione.

La politica estera della Svizzera attribuisce grande importanza alla salvaguardia delle minoranze e dei diritti umani fondamentali, come la libertà di religione e il diritto alla proprietà. Al fine di promuovere e tutelare la libertà di religione, ma anche per prevenire qualsiasi forma di intolleranza religiosa, la Svizzera partecipa attivamente ai lavori delle istanze competenti delle Nazioni Unite e dell'OSCE. Nell'ambito delle sue iniziative, si adopera al fine di favorire un dialogo rispettoso tra culture e religioni, nell'intento di promuovere la comprensione e il rispetto reciproci.

Tuttavia, è opportuno ricordare che la procedura giudiziaria avviata contro il monastero Mor Gabriel rientra nella giurisdizione delle autorità turche competenti ed è condotta conformemente al diritto turco applicabile. Finora le autorità giudiziarie hanno fatto prova di imparzialità. La Svizzera, come altri Stati interessati, non può intromettersi direttamente nella procedura in corso. I ricorsi contro le decisioni dei tribunali turchi possono essere portati fino dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.