Cancellazione della memoria storica e culturale in nome del politicamente corretto?
10.1106 · Interrogazione · 2010-12-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il 29 ottobre 2010 "Le Matin" riporta la notizia che UBS ha ritirato dalle sue campagne pubblicitarie l'immagine dell'architetto di La Chaux-de-Fonds Le Corbusier, sebbene sia considerato urbanista precursore, inventore dell'unità abitativa, scrittore, pittore e architetto visionario. Dallo stesso articolo si evince che la sua immagine potrebbe sparire anche dalla banconota da 10 franchi a causa dell'intervento, nello stile del romanzo "1984" di Orwell, di "Grandi fratelli" che in nome del totalitarismo politicamente corretto e di una demonizzazione retroattiva propugnano la cancellazione di aspetti della memoria storica e culturale nazionale.
Che cosa intende fare il Consiglio federale per proteggere la memoria storica e culturale nazionale da revisioni politicamente corrette e dove pone i limiti e i criteri di tali revisioni?
Stellungnahme des Bundesrates
In qualità di impresa privata, l'UBS dispone di un'autonomia totale nelle scelte pubblicitarie, a patto che rispetti i limiti imposti dalla legislazione federale e cantonale.
La Banca nazionale svizzera (BNS) rinnova peraltro regolarmente i soggetti stampati sulle banconote svizzere per armonizzare le tematiche con la sensibilità del momento. La sesta serie della BNS, messa in circolazione tra il 1976 e il 1979, era dedicata alle personalità scientifiche che hanno segnato la storia svizzera. La serie attuale, messa in circolazione tra il 1995 e il 1998, ritrae rappresentanti importanti del patrimonio culturale svizzero. Conformemente a questa pratica, il concorso d'idee della BNS, lanciato all'inizio del 2005, ha già determinato il tema della prossima serie di banconote: "La Svizzera aperta al mondo." L'emissione della nuova serie è prevista per il 2012.
Salvaguardare la memoria storica e culturale rientra da tempo nel mandato della Confederazione. Nella fattispecie questo mandato si concretizza nel lavoro del Museo nazionale svizzero e della Banca nazionale svizzera, fondato sulle rispettive leggi federali. Infine, per quanto riguarda l'opera di Le Corbusier, il Consiglio federale sostiene pienamente la candidatura "Opera architettonica di Le Corbusier" in vista della sua iscrizione nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Si tratta di una candidatura seriale internazionale, lanciata sotto l'egida della Francia, che comprende 19 opere architettoniche realizzate in Argentina, Belgio, Francia, Germania, Giappone e Svizzera.
Il riconoscimento delle prestazioni di Le Corbusier nel settore dell'architettura non è tuttavia in contraddizione con un approccio critico alle sue affermazioni. Come già dichiarato dal Consiglio federale in risposta all'interpellanza Sommaruga Carlo 07.3486, "ogni epoca è chiamata a confrontare il proprio sistema di valori con quello delle generazioni precedenti".
Risposta del Consiglio federale.