10.3253 · Interpellanza · 2010-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Le coppie in cui un coniuge dev'essere ricoverato in una casa di cura si ritrovano spesso in difficoltà finanziarie in seguito all'erosione della sostanza. Questo problema è particolarmente grave per i coniugi che esercitano ancora un'attività lucrativa. Il leggero innalzamento dei limiti della sostanza per la riscossione di prestazioni complementari, deciso nel quadro del nuovo finanziamento delle cure, non basta ad attenuare in misura sufficiente la pressione finanziaria che va ad aggiungersi alle difficoltà psichiche in queste situazioni di vita. Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. Sa quante sono le coppie in cui uno dei coniugi vive in una casa di cura?
2. È informato sulla loro situazione finanziaria? Saprebbe dire quante sono le coppie in tale situazione che percepiscono prestazioni complementari?
3. Secondo il Consiglio federale, quali conseguenze avrà l'innalzamento da 40 000 a 60 000 franchi della franchigia prevista per le coppie sposate nel calcolo delle prestazioni complementari?
4. Che cosa pensa della proposta che, in caso di ricovero di un coniuge, prevede la determinazione della franchigia mediante uno splitting della sostanza, con un limite massimo?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. Quante siano complessivamente in Svizzera le coppie sposate in cui uno dei coniugi vive in una casa di cura non è noto. Lo stesso vale per la loro situazione finanziaria. Esistono però dati sulle coppie appartenenti a questa categoria che ricevono prestazioni complementari. Alla fine del 2009, le coppie in cui un coniuge risiedeva in una casa di cura e l'altro in un'abitazione propria e uno dei due beneficiava di prestazioni complementari erano 1987. I casi in cui entrambi percepivano prestazioni complementari erano invece 1767. Con un totale di 3754 casi, le coppie in questione non rappresentano nemmeno il 6 per cento dei beneficiari di prestazioni complementari che vivono in una casa di cura (circa 65 000 alla fine del 2009).
La maggior parte riceve una prestazione complementare all'AVS (3461 coppie, 92 per cento), motivo per cui sono probabilmente pochi i casi in cui uno dei coniugi esercita ancora un'attività lucrativa. Solo 293 coppie, vale a dire nemmeno l'8 per cento, percepiscono prestazioni complementari all'AI. La loro quota sul totale dei beneficiari di prestazioni complementari che vivono in una casa di cura è dello 0,5 per cento.
3. Per le coppie in cui un coniuge vive in una casa di cura, l'innalzamento della franchigia a partire dal 1° gennaio 2011 (da 40 000 a 60 000 franchi) permetterebbe di ridurre l'erosione della sostanza computabile da 8496 a 7723 franchi l'anno (valori medi, nel caso in cui solo un coniuge riceva PC) e da 2665 a 1972 franchi l'anno (valori medi, nel caso in cui entrambi i coniugi ricevano PC). La diminuzione annua media di, rispettivamente, 773 e 693 franchi porterebbe a un aumento corrispondente delle prestazioni complementari versate alle coppie. Questa misura genererebbe a livello nazionale costi supplementari pari a circa 3 milioni di franchi l'anno.
4. L'articolo 9 capoverso 3 LPC prevede già lo splitting della sostanza per le coppie in cui almeno un coniuge vive in una casa di cura o in un ospedale. Questa disposizione è stata adottata in occasione della 3a revisione della LPC per evitare i casi di rigore causati dal metodo di calcolo applicato in precedenza. Poiché la suddivisione dei beni patrimoniali di una coppia ancora sposata richiederebbe un ingente onere amministrativo, è stata scelta la soluzione basata sullo splitting della sostanza.
Per la determinazione delle prestazioni complementari per una coppia in cui un coniuge vive in una casa di cura, una parte del calcolo è effettuata in comune (per quanto riguarda la sostanza e le entrate) e una parte separatamente per i due coniugi (per quanto riguarda le uscite). La franchigia prevista per le coppie, pari al 150 per cento di quella per le persone sole, è dedotta dalla sostanza nella parte del calcolo effettuata in comune.
Teoricamente, invece della franchigia per le coppie sposate si potrebbe dedurre per ciascuno dei coniugi la franchigia per le persone sole. Tuttavia il Consiglio federale si oppone alla modifica del metodo di calcolo per non privilegiare ulteriormente le coppie in cui uno dei coniugi vive in istituto. Queste sono infatti già avvantaggiate dal fatto che nel loro caso non può essere applicato il tasso di erosione della sostanza maggiorato (fino a 1/5 anziché 1/15 o 1/10).
Risposta del Consiglio federale.