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Politica agricola. Soppressione del sostegno all'agricoltura produttiva

10.3983 · Interpellanza · 2010-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

  • Il Consiglio federale non ritiene che con le norme attuali la produzione integrata in agricoltura sia la migliore forma di adattamento tra produzione ed ecologia?
  • Perché aumentare i vincoli tramite programmi d'efficacia delle risorse resi praticamente obbligatori?
  • Perché inasprire le norme in materia di produzione svizzera se, con il principio "Cassis de Dijon", vengono liberalizzate le importazioni di prodotti agricoli trasformati?

Begründung

Divulgando le proprie intenzioni riguardo alla ripartizione dei nuovi pagamenti diretti, l'UFAG persiste in una politica il cui unico scopo è sopprimere qualsiasi forma di sostegno all'agricoltura produttiva.

Il nuovo modello potrebbe avere conseguenze più o meno gravi sulle aziende, a seconda del tipo. Per un'azienda di pianura con 20 ettari e 30 vacche che producono latte commerciale, la conversione di un terzo dell'importo attuale nel cosiddetto contributo di adeguamento potrebbe comportare una perdita fino a 17 000 franchi l'anno. Per ottenere l'importo totale dei pagamenti diretti quest'azienda, infatti, dovrà accrescere la biodiversità adattando il proprio sistema di produzione e aderendo a programmi facoltativi di efficacia delle risorse. Le sarà molto difficile fornire tutte le prestazioni supplementari richieste.

Altri tipi di azienda potrebbero forse risolvere meglio le difficoltà, ma è proprio questo il problema: dovendosi pronunciare, in sede di consultazione, la categoria risulterà, per forza di cose, divisa. Ciò consentirà all'UFAG di trovare più facilmente il consenso sui propri obiettivi.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'introduzione della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) quale presupposto per il versamento di pagamenti diretti ha comportato, negli anni 1990, una riduzione del carico ambientale. La PER si basa sui principi della produzione integrata. I progressi in ambito ecologico, però, non sono riconducibili a un'estensivazione della produzione, bensì innanzitutto a una maggiore efficienza nell'impiego delle risorse che ha consentito, nonostante la diminuzione delle superfici agricole, di aumentare la produzione di calorie.

Finora, gli obiettivi di politica agricola in ambito ecologico sono stati raggiunti solo parzialmente. Le perdite sono ancora troppo elevate soprattutto in relazione all'azoto, ma anche per quanto concerne il fosforo. Le concentrazioni di nitrati e fosforo, così come di prodotti fitosanitari, restano in diversi corsi d'acqua ben al di sopra dei valori a norma di legge. Per quanto concerne la qualità dell'aria sono soprattutto le emissioni di ammoniaca a essere rilevanti. Dopo un netto calo, dal 2004 hanno ripreso ad aumentare lievemente fino ad attestarsi, attualmente, a un livello pari quasi al doppio di quello consentito affinché gli ecosistemi sensibili come le foreste o le paludi non vengano danneggiati. Per far fronte a tali sfide, il sistema deve essere ulteriormente sviluppato.

1. Il Consiglio federale vuole far fronte alle sfide senza nuovi oneri ecologici restrittivi. Per tale motivo non vuole inasprire su tutto il territorio la PER, bensì aumentare l'efficienza delle risorse con incentivi finanziari mirati. I previsti contributi temporanei per l'efficienza delle risorse sono uno strumento di mercato che, rispetto a un inasprimento della PER, hanno il vantaggio di essere su base volontaria e, di conseguenza, tengono conto delle diverse strutture dei costi delle aziende. Tramite tali contributi, inoltre, è possibile dare slancio a nuove tecnologie. Il miglioramento dell'efficienza delle risorse, ad esempio attraverso la promozione dei tubi flessibili, può consentire di ridurre le perdite di concimi e di altre sostanze ausiliarie mantenendo la produzione a un livello uguale o addirittura aumentandola. Dai primi calcoli su modello emerge che con la Politica agricola 2014-2017 la produzione non diminuirà, bensì aumenterà ulteriormente.

2. Con la Politica agricola 2014-2017 il Consiglio federale non intende cambiare i requisiti della PER. Considerate la fattibilità tecnica e la sopportabilità economica, esso ha elaborato proposte di ottimizzazione per una maggiore efficienza nel raggiungimento degli obiettivi. Esse saranno presentate al vasto pubblico in una consultazione che avrà luogo probabilmente nel secondo trimestre 2011. Il Consiglio federale prevede di licenziare il messaggio sulla Politica agricola 2014-2017 per fine 2011, dopo di che il Parlamento potrà decidere in merito alle misure concrete. Per quanto concerne il principio "Cassis de Dijon" si rimanda alla risposta del Consiglio federale alla mozione von Siebenthal (10.3922).

Risposta del Consiglio federale.