Interventi di chirurgia plastica genitale su bambini con caratteri sessuali ambigui
11.3286 · Interpellanza · 2011-03-18
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Un neonato su circa 2000 nasce con caratteri sessuali ambigui (il cosiddetto ermafroditismo o intersessualità; il termine tecnico attualmente in uso è DSD, "disorders of sex development", cioè disturbo dello sviluppo sessuale).
Pur non essendo di per sé malati, questi bambini vengono considerati da operare e quindi sottoposti, senza il loro accordo, a interventi chirurgici (nella maggior parte dei casi più di uno) agli organi genitali "anomali". Le operazioni sono eseguite nella consapevolezza che rischiano di ridurre o sopprimere del tutto le sensazioni sessuali dei pazienti. Non essendo motivati da ragioni mediche, si tratta tuttavia di interventi di natura puramente estetica. Oltretutto, molti bambini vengono castrati, cioè privati di organi genitali interni perlopiù sani e in grado di produrre ormoni, il che rende in seguito necessaria la somministrazione di ormoni per tutta la vita. Anche per la maggior parte di queste castrazioni non vi è alcuna indicazione medica.
Le persone interessate (e spesso anche i loro genitori) non ricevono informazioni adeguate sulla loro particolarità e sugli interventi cui sono state sottoposte e sono quindi lasciate all'oscuro sul loro vero sesso. Come dimostrano numerosi studi, la maggior parte delle vittime di queste pratiche soffrono per tutta la vita di gravi danni psichici e fisici.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Quante operazioni ha rimborsato l'AI dall'entrata in vigore dell'ordinanza sulle infermità congenite (OIC), suddivise per anno, cantone, età del paziente, intervento eseguito (indicando anche se si trattava della prima operazione o di un successivo intervento in seguito a complicazioni)?
2. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che molti adulti sottoposti a questo genere di operazioni nell'infanzia o nell'adolescenza criticano gli interventi subiti?
3. Come giudica le operazioni di chirurgia plastica genitale, le castrazioni, le terapie ormonali e gli altri interventi non necessari sotto il profilo medico eseguiti su bambini e adolescenti con caratteri sessuali ambigui?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo la statistica AI, dall'entrata in vigore, il 1° gennaio 1986, dell'ordinanza sulle infermità congenite (OIC), i provvedimenti medici a carico dell'assicurazione invalidità per un'infermità congenita ai sensi del numero 359 "Ermafroditismo vero e pseudoermafroditismo" dell'allegato OIC riguardano da uno a tre casi per anno di nascita. Annualmente sono rimborsati dall'AI, per le infermità congenite suddette, provvedimenti medici a favore di trenta bambini. Considerata l'esiguità del numero di casi, una suddivisione per cantone ed età non è opportuna. Inoltre nella statistica AI non sono specificati i tipi di provvedimento medico (p. es. operazione) rimborsati dall'assicurazione.
2./3. Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione criticata dall'autrice dell'interpellanza. Tuttavia, le operazioni di chirurgia plastica genitale e le terapie ormonali non sono considerate interventi assolutamente necessari sotto il profilo medico. Secondo il Consiglio federale dovrebbero quindi essere effettuate unicamente al raggiungimento della maggiore età e con il consenso della persona interessata.
La situazione è diversa quando sussistono ragioni mediche imperative che rendono necessaria un'operazione già in età neonatale o infantile. In questa condizione di intersessualità occorre distinguere fra ermafroditismo vero e pseudoermafroditismo:
- Ermafroditismo vero: secondo la prassi attuale, in caso di ermafroditismo vero le ragioni mediche imperative che rendono necessaria un'operazione sono di tipo somatico (p. es. un rischio accresciuto di sviluppare una patologia tumorale) e psichico (p. es. problemi al momento della scolarizzazione di un bambino). Ciò nonostante, anche se sussiste un'indicazione medica all'operazione, l'intervento può essere effettuato soltanto dopo un accertamento interdisciplinare completo e unicamente con il consenso scritto dei genitori.
- Pseudoermafroditismo: in caso d'infermità congenita non costituita da ermafroditismo vero, le operazioni in età neonatale o infantile sono necessarie soltanto se l'infermità può portare a gravi danni somatici o psichici nel caso non venisse curata e se sussiste un'indicazione medica specialistica. È questo il caso, fra l'altro, del criptorchidismo bilaterale (n. 355 allegato OIC), a causa del quale i testicoli sono ritenuti nel canale inguinale oppure nella cavità addominale. Senza un intervento chirurgico, infatti, questa infermità congenita provoca l'infertilità nella quasi totalità degli uomini che ne sono colpiti.
In generale, il Consiglio federale ritiene che vada prestata la massima attenzione al benessere del bambino, alla tutela dei suoi diritti di natura strettamente personale e alla gestione di una situazione difficile per tutte le persone interessate. È pertanto importante che i genitori siano coinvolti nei processi decisionali, com'è già il caso oggi. Il tema solleva inoltre questioni etiche fondamentali, quali, per esempio, la natura e la forma della consulenza da fornire ai genitori. Per tali motivi il Consiglio federale incaricherà la Commissione nazionale d'etica in materia di medicina umana di includere questo tema nei suoi lavori.
Risposta del Consiglio federale.