11.4040 · Mozione · 2011-11-08
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub) in modo che il dumping salariale e gli abusi nei subappalti possano essere combattuti in modo efficace. Occorre completare la legislazione in materia di acquisti pubblici e coordinare la revisione della LAPub con le revisioni legislative in corso.
Il Consiglio federale è nel contempo invitato a modificare la legge federale sul mercato interno (LMI) in modo che nella revisione richiesta con la presente mozione vengano considerati anche i cantoni e i comuni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'espressione "dumping salariale" è stata utilizzata nel 2002 in relazione all'introduzione delle misure di accompagnamento nell'ambito della libera circolazione delle persone, ma non è definita né giuridicamente né economicamente. Di seguito il dumping salariale viene inteso nel senso che vari elementi di rilevanza tematica quali l'inosservanza delle prescrizioni riguardanti i salari minimi stabilite nei contratti collettivi di obbligatorietà generale (CCL) o nei contratti normali di lavoro possono avere un'importanza. Il concetto di "abusi nei subappalti" comprende invece la vendita sotto prezzo da parte di subappaltatori nonché la problematica dei cosiddetti falsi indipendenti.
Esistono già diverse regolamentazioni e provvedimenti per evitare il dumping salariale o gli abusi nei subappalti.
Il diritto sugli acquisti pubblici disciplina l'aggiudicazione di commesse pubbliche della Confederazione. I servizi d'acquisto possono esaminare offerte dal prezzo straordinariamente basso, poiché un previsto dumping salariale o abusi nei subappalti si potrebbero manifestare nel prezzo dell'offerta (art. 25 cpv. 4 ordinanza sugli acquisti pubblici, OAPub; RS 172.056.11).
Un'offerta contenente ad esempio indicazioni false può essere esclusa dalla procedura in corso o l'aggiudicazione può essere revocata (art. 11 legge federale sugli acquisti pubblici, LAPub; RS 172.056.1). Il dumping salariale o gli abusi nei subappalti avvengono, semmai, soltanto durante l'esecuzione della commessa. Al momento della valutazione dell'offerta (campo d'applicazione LAPub) gli specialisti interni non possono desumere se nel settore della prestazione richiesta si concretizzerà una violazione delle condizioni di lavoro o di un CCL. I contratti contengono dunque pene convenzionali comminabili qualora durante lo svolgimento del contratto dovessero essere rilevati casi di dumping salariale o di abusi nei subappalti.
Il controllo del rispetto e dell'applicazione dei salari minimi nei CCL nonché le sanzioni in caso di violazione spettano agli organi d'esecuzione paritetici, che dispongono delle conoscenze professionali necessarie. In tal modo è possibile sgravare la già complessa procedura d'acquisto e, quindi, anche gli offerenti, da misure amministrative e di controllo.
Nei casi di dumping salariale e di abusi nei subappalti in relazione con il lavoro nero, i datori di lavoro possono essere esclusi da futuri appalti pubblici a livello comunale, cantonale e federale (legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero; RS 822.41).
Grazie alle misure collaterali anche i datori di lavoro esteri sono obbligati a osservare le condizioni lavorative e salariali in Svizzera. In caso di inosservanza possono essere sanzionati (art. 9 legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera; RS 823.20).
La richiesta degli autori della mozione mostra che nel settore degli acquisti pubblici esiste una maggiore sensibilità riguardo alla vendita sotto prezzo nelle catene di subappalto. Il Consiglio federale manifesta comprensione per questa richiesta ma è tuttavia dell'opinione che il fenomeno dovrebbe essere trattato in generale e non solo per gli acquisti pubblici. Nel suo parere del 18 gennaio 2012 relativo al postulato 11.4055 della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N), il Consiglio federale ha già dichiarato di voler esaminare il mancato rispetto delle condizioni legali di lavoro e di salario nelle catene di subappalto.
Attualmente il registro professionale e la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) stanno preparando un progetto pilota per le aggiudicazioni nel settore degli imbianchini, dei gessatori e dei costruttori di ponteggi. Il progetto intende rafforzare ulteriormente l'efficienza per quanto riguarda il controllo dell'osservanza dei contratti collettivi di lavoro negli acquisti pubblici.
Il 2 marzo 2012 il Consiglio federale ha inoltre licenziato il messaggio concernente la legge federale sugli adeguamenti delle misure di accompagnamento relative alla libera circolazione delle persone. Con la revisione della legge si intendono colmare le lacune nel sistema sanzionatorio a seguito di violazioni delle condizioni lavorative minime. Il disegno contiene una base legale per sanzionare i datori di lavoro svizzeri che non rispettano i salari minimi dei contratti normali di lavoro. L'esecutivo vuole inoltre migliorare le possibilità sanzionatorie per la lotta contro i falsi indipendenti in caso di prestazioni di servizio transfrontaliere e inosservanza dei CCL. Il messaggio sarà presentato al Parlamento nella primavera del 2012.
Il Consiglio federale ritiene che la prevista legislazione migliori la lotta contro abusi nei subappalti. Inoltre, intende attendere i risultati del progetto pilota. L'esame del postulato 11.4055 della CdG-N indicherà se saranno opportune misure più ampie in relazione al controllo e all'esecuzione nell'ambito della lotta contro la vendita sotto prezzo nelle catene di subappalto. Gli acquisti pubblici saranno considerati in questo esame.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.