Basta con i privilegi fiscali per gli espatriati
12.3560 · Mozione · 2012-06-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una revisione della legge federale sull'imposta federale diretta che elimini la possibilità degli espatriati di usufruire di agevolazioni fiscali.
Begründung
La situazione economica del nostro Paese genera da anni un flusso di manodopera altamente qualificata proveniente dall'estero. Il numero dei lavoratori stranieri è aumentato drasticamente a causa della costante crescita economica, della crescente specializzazione e dell'introduzione della libera circolazione delle persone.
Negli scorsi decenni spesso queste persone rimanevano in Svizzera solo per un breve periodo, mentre oggigiorno restano per diversi anni, vengono raggiunti dalle loro famiglie e usufruiscono sempre di più dei servizi statali, come ad esempio le scuole.
Il diritto fiscale attualmente in vigore accorda ai cosiddetti espatriati delle deduzioni fiscali. Questa situazione di privilegio non è giustificata. Chiunque risiede qui approfitta delle infrastrutture e delle istituzioni locali, ragione per cui tutti devono partecipare al loro finanziamento tramite le imposte. I manager e gli specialisti stranieri devono essere trattati alla stessa maniera di tutti gli altri.
Secondo quanto esposto, gli attuali privilegi fiscali nei confronti degli espatriati devono essere eliminati. In questo modo si ottempera il principio costituzionale della parità di trattamento e si soddisfa il principio dell'imposizione secondo la capacità economica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Gli espatriati sono dirigenti distaccati temporaneamente in Svizzera dal loro datore di lavoro straniero o specialisti di ogni genere che esercitano un'attività temporanea in Svizzera. Un'attività lucrativa è considerata provvisoria o temporanea se è esercitata per un periodo di cinque anni al massimo (art. 1 dell'ordinanza concernente gli espatriati; RS 642.118.3). La caratteristica principale di questa categoria è una permanenza in Svizzera limitata nel tempo fin dal principio. Ciò rappresenta una differenza sostanziale rispetto alla maggior parte degli immigranti, che acquisiscono il domicilio in Svizzera per una durata indeterminata al fine di esercitare un'attività lucrativa.
La legge federale sull'imposta federale diretta (RS 642.11) prevede che le spese professionali (costi di conseguimento del reddito) siano deducibili dal reddito imponibile. In base a tale principio, anche le spese professionali supplementari a carico degli espatriati attivi temporaneamente in Svizzera sono deducibili fiscalmente. Tra queste attualmente rientrano le spese di viaggio tra il domicilio all'estero e la Svizzera, le spese di trasloco nel nostro Paese, le adeguate spese di abitazione in Svizzera qualora sia comprovato il mantenimento di un'abitazione permanente all'estero e le spese ordinarie per la frequentazione da parte dei figli minorenni di una scuola privata in lingua straniera, sempre che le scuole pubbliche non offrano un insegnamento adeguato.
Peraltro, i diplomatici svizzeri beneficiano di una regolamentazione analoga: le spese necessarie che devono sopportare a seguito del soggiorno all'estero e che non sono loro rifuse dal datore di lavoro possono infatti essere dedotte dal reddito imponibile a titolo di spese professionali.
La dottrina tradizionale presuppone un concetto di spese di conseguimento del reddito basato sul fine. In questo senso sono deducibili tutte le spese necessarie per conseguire un reddito. La dottrina e la giurisprudenza più recenti sostengono invece un concetto causale e più ampio di spese di conseguimento del reddito. Tra queste rientrano anche tutte le spese che presentano un nesso di causalità con il conseguimento del reddito. In una perizia (GAAC 2011.4, pag. 38) dell'Ufficio federale di giustizia, quest'ultimo ha fondamentalmente approvato la costituzionalità e la legalità delle deduzioni per le spese professionali particolari, ma propone tuttavia di chiarire alcuni punti a livello di legge o di ordinanza. In particolare annota che l'ammissibilità della deduzione delle spese per le scuole private è perlomeno controversa. Tuttavia, non si può partire dal presupposto che si tratti generalmente di un privilegio illecito a favore degli espatriati. In genere si tratta piuttosto di deduzioni giustificabili di costi supplementari che gli espatriati sostengono per il distaccamento nel nostro paese diversamente dai contribuenti con domicilio permanente in Svizzera.
Soprattutto le ditte e i gruppi internazionali ricorrono regolarmente a esperti stranieri, a cui si dovrebbe offrire il migliore contesto possibile, affinché la piazza svizzera susciti il giusto interesse. Il riconoscimento fiscale delle spese professionali particolari degli espatriati rappresenta un possibile strumento per migliorare la competitività della piazza elvetica a livello internazionale.
Il Consiglio federale è dell'avviso che non vi sia motivo di rimettere fondamentalmente in questione l'attuale regolamentazione. È tuttavia disposto a riesaminare condizioni e modalità per deduzioni specifiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.