12.500 · Iniziativa parlamentare · 2012-12-13
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento l'iniziativa parlamentare seguente:
L'articolo 51 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) dev'essere abrogato.
Begründung
L'articolo 51 LAMal conferisce ai cantoni, quale strumento di gestione delle finanze, la possibilità di fissare un importo complessivo per il finanziamento degli ospedali o delle case di cura. Questo era sensato secondo il vecchio sistema della partecipazione ai costi, quando cioè i cantoni erano liberi di scegliere in qual misura intendevano sovvenzionare gli ospedali. La revisione della LAMal del 2007, tuttavia, ha introdotto il finanziamento delle prestazioni duale con ripartizione percentuale fissa. Conformemente all'articolo 49a LAMal, i cantoni sono infatti obbligati ad assumersi almeno il 55 per cento delle prestazioni ospedaliere. Si tratta dunque di spese vincolate. Ciononostante il Tribunale federale, in una sentenza del 10 luglio 2012, ha stabilito che i cantoni - anche se questo è contrario al principio del finanziamento delle prestazioni - possono prevedere un budget globale per gli ospedali o per ogni singolo ospedale semplicemente perché il legislatore non ha provveduto ad abrogare l'articolo 51. Lo stanziamento globale di bilancio dovrebbe coprire almeno il 55 per cento dei costi delle prestazioni senza che si debba provvedere a remunerare prestazioni ospedaliere separatamente.
Le spiegazioni poco chiare del Tribunale federale rendono evidente che l'articolo 51 LAMal non solo è ingiustificato, ma è pure contrario al nuovo sistema di finanziamento ospedaliero, e deve quindi essere abrogato. Secondo le nuove disposizioni della LAMal, infatti, i cantoni e gli assicuratori rimborsano agli ospedali prestazioni alle quali gli assicurati hanno diritto. In base a siffatto sistema la fissazione di un budget globale non ha più senso. Non si può pretendere dai pazienti che, verso fine anno, si rivolgano a ospedali fuori cantone qualora gli ospedali cantonali abbiano esaurito il proprio budget. Oltre ad essere contraria al principio della libera scelta dell'ospedale, questa opzione non comporta nemmeno risparmi, poiché i cantoni sono obbligati a versare una partecipazione ai costi per le ospedalizzazioni fuori cantone. Dal canto loro, gli ospedali non possono essere tenuti, per rispettare l'obbligo di ammissione, ad accogliere pazienti ricevendo soltanto la quota dell'assicuratore per le loro prestazioni. Inoltre, se si considera che oltre il 50 per cento delle cure ospedaliere fanno seguito a ricoveri d'urgenza, lo stanziamento globale di bilancio per il finanziamento di prestazioni a cui i pazienti hanno diritto risulta ancora più insensato. Non solo non è adatto a contenere i costi, ma è pure ingiustificato.