Mobilità elettrica privata. Indirizzi nazionali e ruolo nella Strategia energetica 2050
13.1015 · Interrogazione · 2013-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La mozione 12.3652, adottata il 24 settembre 2012 dal Consiglio nazionale e il 13 dicembre 2012 dal Consiglio degli Stati, incarica il Consiglio federale di elaborare un masterplan, incentrato su sette priorità, per accelerare l'affermazione in Svizzera della mobilità elettrica privata.
A proposito del citato masterplan chiedo al Consiglio federale:
1. A che punto si trova l'elaborazione?
2. Chi è stato incaricato di realizzarlo?
3. Si intende consultare i cantoni?
4. Saranno coinvolti enti parapubblici specializzati nella mobilità elettrica?
5. Saranno coinvolti enti della Svizzera italiana?
6. Quando sarà terminato e quindi presentato?
7. Chiedo inoltre se, alla luce della strategia energetica 2050, non sia opportuno puntare in modo deciso sulla possibile sinergia tra le energie rinnovabili e la mobilità elettrica; si pensi in particolare alla crescente produzione fotovoltaica stocastica. Questa sinergia sarebbe da promuovere attivamente tramite la promozione e/o prescrizione di sistemi di ricarica intelligenti, atti a fare caricare le auto elettriche soprattutto quando sono disponibili eccedenze di energie rinnovabili e limitare la carica in presenza di picchi di sovraccarico della rete. Beninteso ci si riferisce a sistemi monodirezionali, ma a medio-lungo termine potrebbero rientrare in questo ambito anche soluzioni di carica bidirezionali, detti "vehicle-to-grid".
8. Per concludere chiedo come mai nella documentazione finale relativa alla strategia energetica 2050, in fase di consultazione, la mobilità elettrica viene citata solo molto marginalmente; quasi non fosse una realtà presente e in diffusione in Svizzera e in Europa. La mobilità elettrica privata non è elemento della strategia energetica 2050? Perchè?
Stellungnahme des Bundesrates
Con la mozione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale12.3652, "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente", il Consiglio federale è stato incaricato di elaborare un masterplan per accelerare l'affermazione sul mercato del trasporto privato elettrico. La propulsione elettrica è stata scoperta prima del motore a combustione, ma finora non ha mai potuto affermarsi nel traffico motorizzato privato. Ora, in effetti, la mobilità elettrica potrebbe trovarsi a un punto di svolta e affermarsi in modo più deciso sul mercato. Il mandato politico di elaborare un masterplan è in linea con questo dato di fatto. Negli scorsi anni diversi uffici del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) si sono occupati, ognuno da un punto di vista diverso, del settore della mobilità elettrica. L'elaborazione del masterplan consente e richiede ora l'elaborazione di una strategia unificata per la mobilità elettrica.
1./2. La strategia e il masterplan per la mobilità elettrica saranno elaborati dall'Ufficio federale dell'energia (UFE), in stretta collaborazione con l'Ufficio federale delle strade, l'Ufficio federale dell'ambiente e l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale. Il DATEC ha conferito il relativo mandato il 5 marzo 2013.
3.-5. È previsto che vengano coinvolti attori esterni, ad esempio rappresentanti del settore, dell'industria dell'energia elettrica e dei cantoni. Tuttavia, la forma di collaborazione non è ancora stata stabilita. Poiché il cantone Ticino dispone di una vasta esperienza nel settore della mobilità elettrica (a titolo d'esempio ricordiamo il progetto pilota a Mendrisio sostenuto finanziariamente dall'UFE), il Consiglio federale intende coinvolgere il cantone Ticino e le imprese attive finora affinché contribuiscano all'elaborazione del masterplan grazie alla loro esperienza.
6. Al momento si sta definendo la tempistica definitiva. Il Consiglio federale prevede di disporre dei primi risultati tra circa un anno.
7. L'aumento del consumo di energia elettrica che potrebbe derivare dal fatto che i veicoli elettrici avranno una quota di mercato maggiore deve essere coperto mediante energie rinnovabili, nel limite del possibile. Si tratta di un presupposto inderogabile affinché in un confronto "well-to-wheel" (dalla fonte energetica fino alla ruota) per quanto concerne l'efficienza energetica e le emissioni di CO2 i veicoli elettrici risultino di gran lunga migliori rispetto ai veicoli convenzionali. Si presuppone che la mobilità elettrica avrà un'influenza rilevante sulle questioni legate alla rete (stabilità della rete elettrica, stoccaggio ecc.) soltanto a medio-lungo termine. Altre questioni relative al settore rete/mobilità elettrica vengono discusse nell'ambito dell'elaborazione dello "Smart Grid Road Map", attualmente in corso.
8. Con la strategia energetica 2050 il Consiglio federale illustra la graduale conversione del sistema energetico prevista da qui al 2050. Il pacchetto di misure ora pronto per l'applicazione della strategia energetica è il primo di una serie di pacchetti che saranno necessari per questa conversione a lungo termine. Nelle prospettive energetiche 2050 si tiene conto di un aumento del consumo di energia elettrica nel settore della mobilità dovuto a un'elettrificazione sempre maggiore del traffico stradale a partire dal 2035. In generale, il Consiglio federale mira però a ridurre il consumo di energia nel settore dei trasporti, promuovendo una mobilità efficiente in termini energetici. A tal fine emana prescrizioni in materia di efficienza tecnologicamente neutre. La mobilità elettrica offre delle buone opportunità per incrementare l'efficienza energetica nel settore dei trasporti e ridurre la dipendenza dai carburanti fossili. Dà pertanto un contributo per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla strategia energetica 2050. Il mandato per l'elaborazione del masterplan, infine, è segno di un ulteriore impegno politico verso il proseguimento delle attuali attività per la promozione della mobilità elettrica e l'esame di nuove misure.
Risposta del Consiglio federale.