Garanzia pubblica per la legalità e la sostenibilità del legno svizzero
13.3350 · Mozione · 2013-04-17
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di tutelare con una garanzia statale la legalità e la sostenibilità del legno raccolto nelle foreste svizzere.
Begründung
Dal 3 marzo 2013 nell'UE è in vigore il regolamento europeo per il legno (European Timber Regulation, EUTR) volto a contrastare la raccolta illegale del legno e il commercio di legno prodotto illegalmente. Con il medesimo obiettivo, la Svizzera ha introdotto la dichiarazione obbligatoria per il legno e i prodotti lignei.
L'intenzione dell'UE è senz'altro lodevole e, di per sé, aumenta le opportunità di vendita del legno svizzero sul mercato internazionale. Tuttavia, l'applicazione del regolamento pone diversi problemi:
1. Ogni Paese dell'UE applica l'EUTR in modo diverso e adotta norme di esecuzione proprie.
2. Gli esportatori svizzeri di prodotti quali legno tondo e segato, pannelli truciolari e fibre di legno sono gravati da ingenti costi amministrativi.
3. L'EUTR disorienta gli operatori di mercato, ovvero fornitori e acquirenti.
L'EUTR penalizza il legno svizzero poiché applica misure precauzionali più restrittive al legname non europeo. Nell'intento di disciplinare il commercio con il "resto del mondo", infatti, il regolamento colpisce indiscriminatamente anche i nostri prodotti, totalmente innocui. Benché sia esemplare dal punto di vista della legalità e della sostenibilità, il legname svizzero potrebbe essere scartato dai clienti UE per motivi burocratici e amministrativi.
L'articolo 77 della Costituzione federale assegna alla Confederazione il compito di proteggere le foreste mentre la legge e l'ordinanza sulle foreste disciplinano i dettagli. Confederazione, cantoni, operai forestali e proprietari di foreste garantiscono la protezione totale dei boschi. In Svizzera l'abbattimento illegale degli alberi e la corruzione vengono efficacemente prevenuti, mentre le foreste vengono sfruttate in maniera sostenibile. In nessun altro Paese ci sono così tanti servizi di controllo per superficie boschiva e la gestione forestale è sottoposta a una sorveglianza così intensa da parte delle autorità pubbliche. In Svizzera il divieto di abbattere alberi illegalmente è radicato già da molto tempo nella cultura, nelle tradizioni e nelle leggi. Pertanto, al settore forestale e del legno servirebbe solo un attestato, sotto forma di garanzia statale, della provenienza svizzera del legno che gli esportatori possano richiedere alla Confederazione (preferibilmente) oppure ai cantoni. In questo modo le autorità garantirebbero il rispetto della legge e la sua applicazione.
La garanzia statale annulla gli svantaggi dell'EUTR, ha effetti positivi sulle esportazioni e sullo sviluppo del settore simili a quelli delle garanzie statali per le banche cantonali (politica federale delle risorse), è a costo zero per la Confederazione e sostiene le imprese dell'economia forestale e del legno senza influenzare la concorrenza.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo il Consiglio federale la legislazione svizzera sulle foreste offre già tutte le garanzie in materia di legalità e sostenibilità richieste dal regolamento (UE) n. 995/2010 (EUTR) per il legno svizzero. Sul suo sito web l'Ufficio federale dell'ambiente ha pubblicato una scheda informativa che illustra il quadro legale e la relativa esecuzione e fornisce le informazioni necessarie per l'esportazione. Poiché gli esportatori dispongono di un documento ufficiale che riassume gli aspetti principali della questione non occorre introdurre un sistema burocratico in Svizzera. Il documento conferma agli importatori dell'UE che grazie al quadro giuridico e alla relativa attuazione il rischio di abbattimento illegale in Svizzera è trascurabile. L'onere per l'esportazione di legno svizzero grezzo o leggermente lavorato è comparabile a quello dei produttori di legname nell'UE. Una garanzia statale non costituirebbe quindi un'ulteriore agevolazione.
Tuttavia, l'esportazione di prodotti complessi che contengono legno importato può comportare alcune difficoltà. Per eliminarle il Consiglio federale esamina la possibilità di introdurre in Svizzera una legislazione equivalente all'EUTR, in particolare il divieto di commercializzare il legno illegale. Oltre il 90 per cento dei prodotti svizzeri interessati dall'EUTR vengono esportati nell'UE (dati 2011, statistica del commercio estero secondo il Paese di produzione, fonte AFD). Come sottolineato dall'autore della mozione, il regolamento EUTR elimina le distorsioni della concorrenza nell'economia forestale e rafforza l'esecuzione delle legislazioni in materia forestale e la posizione del legno prodotto secondo standard sostenibili sul mercato mondiale. Tutto ciò corrisponde agli obiettivi del Consiglio federale. Il DATEC sta elaborando un progetto di base legale che permetta l'introduzione di una legislazione equivalente. Il progetto andrà in consultazione prossimamente. L'introduzione in Svizzera di una legislazione equivalente consentirebbe di eliminare gli ostacoli al commercio d'intesa con l'UE.
Attualmente in Svizzera non vi è alcun divieto di commercializzare legno illegale ai sensi dell'EUTR. La dichiarazione obbligatoria svizzera per i prodotti del legno punta a informare i consumatori sulla tipologia e sull'origine del legno. In tal modo ai consumatori sono fornite le informazioni necessarie per valutare se si tratta di un tipo di legno protetto o se proviene da un Paese nel quale vi è il rischio di sfruttamento illegale delle foreste. L'amministrazione federale esamina con le cerchie interessate l'attuabilità e la necessità di introdurre misure provvisorie applicabili fino all'introduzione in Svizzera di una legislazione equiparabile all'EUTR per consentire all'industria di adeguarsi su base volontaria al sistema europeo, agevolando così l'esportazione nell'UE.
L'amministrazione federale documenta eventuali richieste eccessive in merito all'esecuzione dell'EUTR e, se necessario, cercherà soluzioni con le autorità UE competenti. Per quanto riguarda le ripercussioni dell'EUTR, l'amministrazione federale ha avviato un dialogo con l'industria svizzera, la Commissione europea e gli Stati membri.
Per quanto riguarda invece il legno svizzero, la legalità è garantita mentre le informazioni ufficiali sull'eliminazione degli ostacoli al commercio sono disponibili. Il Consiglio federale è determinato a evitare eventuali ostacoli e discriminazioni e ha adottato apposite misure per affrontare le sfide citate dall'autore della mozione e, basandosi su tali misure, chiede di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.