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13.3752 · Mozione · 2013-09-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di commissionare un audit della Posta svizzera a un organo indipendente perché verifichi le pratiche dell'azienda e la loro conformità agli obiettivi strategici assegnati dal Consiglio federale. L'inchiesta dovrà essere particolarmente attenta ai seguenti punti facenti parte degli obiettivi strategici 2013-2016:

1. garanzia di un "servizio universale di qualità" (art. 2.1);

2. "politica di comunicazione trasparente" (art. 2.8);

3. "politica del personale sociale e moderna" (art. 4.1);

4. rispetto delle "condizioni di lavoro in uso nel settore" da parte dei subappaltatori (art. 4.5).

Begründung

Recentemente, con l'entrata in vigore della nuova legislazione postale, la Posta ha modificato la compilazione dei propri conti. Stando ad alcuni media, ciò avrebbe mutato il deficit dell'unità "Rete postale e vendita". Va precisato che sono proprio i deficit di quest'unità ad aver giustificato la chiusura di alcuni uffici postali negli ultimi anni. In diverse regioni del Paese, quindi, vi è stato un chiaro peggioramento del servizio pubblico, in base a motivi economici discutibili. È necessario pertanto fare luce su queste pratiche dell'azienda.

La Posta ha inoltre continuato ad attuare la sua strategia di trasformazione degli uffici postali in agenzie o in servizi a domicilio, un'operazione condotta con grande discrezione. L'azienda si rifiuta di comunicare la lista dei comuni interessati da tali provvedimenti e condurrebbe trattative con i municipi, vietando loro di informare la popolazione e gli altri comuni sull'argomento. In molti casi, l'azienda non ha assolutamente tenuto conto della volontà espressa dalla popolazione di mantenere aperto l'ufficio postale. Inoltre la Posta si rifiuterebbe di comunicare chiaramente ai comuni le cifre concernenti gli uffici postali.

Si è sentito parlare anche di ricatti ad alcuni comuni, con la minaccia di sopprimere l'intero servizio postale in caso di rifiuto di trasformazione dell'ufficio postale in un servizio più limitato. Queste pratiche non sono degne della Posta Svizzera.

L'inchiesta indipendente dovrebbe inoltre permettere di verificare se la Posta conduce veramente una politica del personale "sociale", anche per quanto riguarda ad esempio gli impiegati in malattia.

Infine, l'attuale subappalto degli autopostali a imprese che non rispettano il contratto collettivo di lavoro sarebbe una pratica in contraddizione con l'articolo 4.5 degli obiettivi strategici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale dirige la Posta Svizzera SA mediante obiettivi strategici (attualmente per il periodo 2013-2016). Il consiglio di amministrazione dell'azienda deve provvedere all'attuazione di questi obiettivi e renderne conto ogni anno al Consiglio federale. Quest'ultimo valuta il raggiungimento degli obiettivi e decide se approvare il rapporto di gestione e il conto annuale come pure l'operato del consiglio di amministrazione. Nell'ambito della sua alta vigilanza, il Parlamento valuta se il Consiglio federale adempie correttamente la sua funzione di proprietario.

La vecchia legge sulle poste definiva come "contributo per l'infrastruttura" della rete di uffici postali i costi del servizio universale, che erano sostenuti dal monopolio. Si trattava dei costi che superavano quelli di una rete postale ottimale, cioè necessaria per l'esercizio. Date queste condizioni, il risultato d'esercizio dell'unità aziendale "Rete postale e vendita" ammontava nel 2010 a meno 108 milioni di franchi, nel 2011 a meno 151 milioni e nel 2012 a meno 120 milioni di franchi. Con l'entrata in vigore della nuova legislazione il 1° ottobre 2012, l'onere del servizio universale è definito come "costi netti" e il finanziamento dell'azienda è soggetto a un nuovo disciplinamento. I costi netti sono il risultato del confronto tra il risultato che la Posta e le società del suo gruppo conseguono adempiendo l'obbligo del servizio universale e il risultato che conseguirebbero se non fossero tenute a farlo. In considerazione delle nuove condizioni, l'azienda attende per il 2013 un risultato d'esercizio dell'unità "Rete postale e vendita" pari a meno 105 milioni di franchi. Tale risultato non cambia molto rispetto a prima, malgrado l'adeguamento delle disposizioni regolatorie in base alla nuova legislazione postale.

In virtù della legge sulle poste (LPO; RS 783.0), la Posta garantisce una rete capillare di uffici e di agenzie postali in tutto il Paese, affinché il servizio universale sia accessibile a una distanza ragionevole a tutti i gruppi della popolazione e in tutte le regioni del Paese. Prima di chiudere o trasferire un ufficio o un'agenzia postale, l'azienda consulta le autorità del comune interessato e si sforza di trovare una soluzione di comune accordo. Se non è d'accordo con la decisione della Posta, il comune può adire la Commissione federale delle poste (PostCom), che emana una raccomandazione.

Lo sviluppo della rete postale avviene in base a fattori contingenti (ad es. investimenti previsti, contratti di affitto giunti a scadenza, pensionamento del responsabile di un ufficio postale, forte calo del volume). Nel caso di una prevista riorganizzazione di un punto d'accesso, la Posta prepara un ampio dossier all'attenzione del comune interessato, nel quale motiva la sua intenzione con cifre alla mano. Tuttavia queste informazioni sono soggette al segreto commerciale dell'azienda.

Negli ultimi anni, nel quadro della verifica degli obiettivi strategici della Posta, il Consiglio federale ha potuto esprimere una valutazione positiva della Posta quanto a politica del personale. Alla base di questo risultato vi è anche il sondaggio sulla soddisfazione del personale svolto ogni anno dall'azienda. Nel 2013 e anche nei due anni precedenti, l'azienda ha raggiunto l'indice di 75 punti su 100.

Stando alle informazioni dell'azienda, i sindacati chiedono per gli impiegati degli imprenditori di Autopostale le stesse condizioni di assunzione di quelle valide per i collaboratori della Posta. Si tratta di una richiesta di pari trattamento degli impiegati e non del rispetto delle condizioni in uso nel settore da parte di subappaltatori della Posta, come previsto negli obiettivi strategici.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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