Attuazione con effetto retroattivo delle norme europee sulle emissioni e rafforzamento delle prescrizioni sui rumori
13.4006 · Mozione · 2013-10-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nel quadro dell'introduzione a livello nazionale delle nuove norme sulla limitazione delle emissioni (Euro 4 ed Euro 5), il Consiglio federale è incaricato di disporre, entro un termine da stabilire, l'adeguamento di motocicli immatricolati in Svizzera che producono emissioni particolarmente fastidiose. Contemporaneamente a quelle sulle emissioni dei gas di scarico, devono essere introdotte prescrizioni sui rumori, adottando norme UE, come avviene per i gas di scarico, o emanando proprie prescrizioni nazionali.
Una minoranza (Wobmann, Bourgeois, Brunner, Favre Laurent, Grunder, Killer Hans, Knecht, Leutenegger Filippo, Müri, Parmelin, Rösti, Wasserfallen) chiede di respingere la mozione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
È vero che attualmente sono in circolazione motocicli che, pur essendo conformi alle disposizioni giuridiche, producono emissioni particolarmente fastidiose. Questa situazione è riconducibile alla parziale lacunosità delle norme sull'immatricolazione, nella fattispecie norme UE che il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso di adottare per consentire l'introduzione diretta nel mercato svizzero di prodotti omologati nell'Unione europea (UE). Il legislatore europeo ha riconosciuto tale problematica e ha decretato una nuova normativa, che si applicherà dal 2016 ai motocicli di nuova immatricolazione e dal 2017 a tutti i motocicli di nuova produzione. Il Consiglio federale intende adottare la medesima normativa anche in Svizzera con le stesse tempistiche.
Le nuove disposizioni UE, oltre a un efficace abbassamento dei valori limite delle emissioni, prevedono anche nuovi requisiti supplementari in materia di sistemi di diagnostica a bordo, durevolezza ed emissioni per evaporazione. Sarà inoltre vietato il montaggio di sistemi di scarico sportivi e il ricorso ad altre misure che aumentano il livello di emissioni. I miglioramenti così introdotti non potranno essere ottenuti modificando semplicemente le impostazioni, sostituendo qualche pezzo o adattando il motociclo, ma richiederanno interventi complessi e sofisticati da parte dei produttori per sviluppare nuovi propulsori e sistemi di scarico.
La nuova normativa si applicherà pertanto a tutti i motocicli che saranno immatricolati a partire dalla data di riferimento (nella fattispecie dal 2017). Ne consegue che il miglioramento della problematica relativa alle emissioni acustiche non sarà immediato, ma avverrà gradualmente con il rinnovo del parco veicoli.
Con la presente mozione si chiede che le nuove prescrizioni vengano applicate anche ai motocicli già in circolazione. I motocicli il cui stato tecnico è conforme alle disposizioni attuali non possono però essere semplicemente adeguati alle prescrizioni UE riviste o a eventuali requisiti svizzeri analoghi. L'obbligo di adeguamento dei motocicli richiesto nella mozione in molti casi implicherebbe costi elevati o sarebbe impraticabile in termini tecnici.
Il divieto di utilizzare in futuro motocicli non sottoposti ad adeguamento andrebbe a discapito di quei consumatori che, avendo acquistato un motociclo conforme alle prescrizioni e immatricolabile all'interno dell'UE, si sono attenuti alle disposizioni di legge. Non sarebbe corretto penalizzarli ingiustamente a causa di lacune nel diritto vigente. In linea generale non appare opportuna l'applicazione retroattiva di una nuova normativa.
Inoltre si verrebbe a creare una discriminazione nei confronti dei detentori di motocicli immatricolati in Svizzera. In virtù degli accordi internazionali, infatti, i motocicli immatricolati all'estero, che spesso transitano nelle regioni frontaliere ma anche lungo le strade dei passi svizzere, potrebbero continuare a circolare sul territorio elvetico. La mozione non sortirebbe pertanto gli effetti sperati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.