14.046 · Oggetto del Consiglio federale · 2014-05-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 21 maggio 2014 concernente la modifica della legge federale sulle foreste
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.05.2014
Integrazione della legge forestale: il Consiglio federale adotta il messaggio
In futuro si intende migliorare la possibilità di proteggere il bosco da organismi nocivi, di adattarlo ai cambiamenti climatici e di promuovere l'utilizzazione del legno. Il Consiglio federale vuole perciò modificare in tal senso la legge forestale e ha trasmesso oggi alle Camere il relativo messaggio.
Nonostante l'attuale legge forestale abbia dato sostanzialmente prova di efficacia, occorre comunque adeguarla in alcuni punti. La "Politica forestale 2020", un orientamento strategico approvato nel 2011 dal Consiglio federale, indica la direzione da prendere; quattro suoi obiettivi rendono infatti necessari alcuni adeguamenti nella legge forestale e riguardano sfide nell'ambito della protezione della foresta contro organismi nocivi e dell'adattamento della stessa in vista dei cambiamenti climatici. Inoltre, si intende utilizzare più legno e migliorare l'efficienza dell'economia forestale. Il 21 maggio 2014 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il complemento alla legge forestale e lo ha trasmesso al Parlamento.
Prevenire e porre riparo ai danni alle foreste anche al di fuori delle foreste di protezione
Gli organismi nocivi importati, come ad esempio il tarlo asiatico del fusto, possono causare gravi danni agli alberi e mettere in pericolo le funzioni della foresta. Con la crescita del traffico merci internazionale aumenta al contempo anche la diffusione di tali organismi nel nostro Paese. Finora gli indennizzi versati dalla Confederazione ai Cantoni riguardavano i provvedimenti contro i danni subiti dalle foreste di protezione. Ora si intende integrare la legge forestale in modo tale che la Confederazione possa adottare e sostenere misure di protezione anche al di fuori delle foreste di protezione. In tal modo si intende prevenire o porre rimedio ai danni causati da organismi nocivi ed eventi naturali.
Adattamento ai cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici possono costituire una minaccia per la foresta. Occorre infatti prendere in considerazione che, oltre alle temperature medie può aumentare anche la frequenza di eventi estremi quali i periodi di siccità o le tempeste. Inoltre è probabile una maggiore diffusione di pericoli come gli incendi boschivi o l'infestazione da insetti nocivi. Le modifiche che interesseranno i siti boschivi potrebbero mettere in pericolo le funzioni della foresta. Per tale motivo, occorre preparare i popolamenti in vista dei cambiamenti attesi, promuovendo la cura mirata dei giovani popolamenti o la rinnovazione della foresta, ad esempio nel caso di popolamenti instabili. Il presente adattamento della legge forestale conferisce a Confederazione e Cantoni la facoltà di sostenere finanziariamente le apposite misure. I costi supplementari a carico della Confederazione ammontano a 20 milioni di franchi l'anno, di cui la metà sarà destinata agli interventi nei boschi di protezione.
La base legale nella legge forestale sarà costituita da un nuovo articolo sui cambiamenti climatici, un aspetto che si intende riprendere anche nelle disposizioni di promozione riguardanti la gestione naturalistica del bosco.
Promuovere il legno per rafforzarne l'utilizzazione
Sono decenni ormai che nel bosco svizzero si utilizza meno legno di quanto non ne cresca. È auspicabile incrementarne l'utilizzazione poiché il legno presenta caratteristiche straordinarie specialmente quale materiale edile. La sua utilizzazione consente infatti di immagazzinare CO2 e, al contempo, di sostituire materiali edili quali l'acciaio o il cemento che hanno un elevato consumo energetico. Contrariamente ai combustibili fossili, il legno è una materia prima per la produzione di calore e di energia elettrica a impatto zero.
La legge forestale va ora integrata con una sezione riguardante la promozione del legno. La Confederazione crea così una base migliore per promuovere lo smercio e l'utilizzazione di legno prodotto in maniera sostenibile.
Verhandlungen
Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.12.2015
Confederazione incoraggi uso legno in edifici pubblici
(ats) La Confederazione dovrebbe incoraggiare l'uso del legno nella costruzione e nella gestione degli edifici pubblici. Con 23 voti contro 20, il Consiglio degli Stati si è allineato oggi al Nazionale su questo aspetto della modifica della Legge federale sulle foreste.
Questo gesto in favore dell'industria del legno dovrebbe essere unicamente destinato agli edifici e agli impianti appartenenti alla Confederazione.
Roland Eberle (UDC/TG) ha tentato invano di convincere i suoi colleghi che questa questione non dovrebbe essere trattata nella revisione della legge sulle foreste, ma in quella sui mercati pubblici. A suo avviso, la disposizione potrebbe suscitare confusione: "stiamo parlando di ossature, di telai di finestre o di mobili?", ha detto in aula il "senatore" turgoviese.
Secondo la ministra dell'ambiente Doris Leuthard, "ciò resta da definire, ma questa esigenza non dovrebbe applicarsi a tutti i tavoli della Confederazione".
Un'altra divergenza riguardava la natura del legno. La Camera del popolo voleva inserire nella riforma una norma che prevedesse la promozione della vendita di legno indigeno. Gli Stati hanno invece preferito evocare "l'impiego del legno prodotto secondo i principi dello sviluppo sostenibile". Questa disposizione rispetta infatti le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio.
A differenza del Nazionale, la Camera dei cantoni - con 27 voti contro 16 - non ha inoltre voluto far pagare alla Confederazione il ripristino delle strade forestali, anche di quelle situate fuori dai boschi protettivi. Vari "senatori" sia di destra che di sinistra, con il sostegno di Doris Leuthard, si sono schierati contro questa nuova spesa federale, stimata in 8 milioni di franchi, in un settore che è di competenza dei cantoni.
Un'altra divergenza tra le due Camere concerneva la sicurezza delle persone che raccolgono la legna. Il Consiglio federale voleva tali persone possedessero una formazione specifica. Il Nazionale non ne aveva voluto sapere, sottolineando che un buon numero di proprietari di foreste sono agricoltori e sarebbe esagerato chiedere loro una formazione in tal senso.
Dal canto suo, il Consiglio degli Stati si è pronunciato tacitamente per un compromesso. Le esigenze del governo sarebbero adempiute, ma le persone che eseguono i lavori di raccolta della legna sarebbero esentati da una formazione durante i cinque anni che seguono l'entrata in vigore della revisione della legge.
Dibattito al Consiglio nazionale
02.03.2016 CN Divergenze
Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.03.2016
Promozione del legno svizzero divide le Camere
(ats) Malgrado la difficile situazione in cui versa il settore forestale, la promozione di legname svizzero non deve essere iscritta nella legislazione. Lo ha ribadito tacitamente oggi il Consiglio degli Stati, mantenendo questa e altre divergenze con la Camera del popolo nell'ambito della legge sulle foreste.
È una disposizione discriminatoria, contraria alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio, ha affermato a nome della commissione Ivo Bischofberger (PPD/VS).
Gli Stati sono contrari anche all'incoraggiamento da parte della Confederazione dell'uso di legno svizzero negli edifici finanziati da fondi pubblici. Tenendo conto di tutte le infrastrutture sostenute da Berna - che vanno dagli edifici delle FFS ai ripari fonici - ciò diventerebbe molto costoso e complicato, ha rilevato la Consigliera federale Doris Leuthard.
La Camera dei cantoni si è invece espressa - con 22 voti a 21 - in favore di un compromesso, presentato da Erich Etlin (PPD/OW), che chiede alla Confederazione di sostenere il mantenimento e il ripristino delle strade forestali. Una grossa minoranza, sostenuta dalla ministra, ha ripetuto invano che questo compito sarebbe di competenza cantonale.
Infine, la Camera vuole ad ogni costo rafforzare la sicurezza di chi lavora nei boschi svizzeri: i proprietari di foreste dovranno accertarsi che chi è attivo abbia seguito una formazione riconosciuta.
Dibattito al Consiglio nazionale, 14.03.2016
Legge foreste, si va in conferenza di conciliazione
(ats) Sarà necessaria una conferenza di conciliazione per appianare le divergenze tra le Camere federali in merito alla revisione della legge sulle foreste. Il Consiglio nazionale si è allineato oggi agli Stati per quanto riguarda tre punti, ma ha mantenuto la sua posizione sull'obbligo di formazione dei lavoratori forestali, che secondo il plenum non deve essere iscritta nella legge.
A spuntarla di stretta misura - 98 voti a 96 - è stata una maggioranza di PLR e UDC. I professionisti del settore seguono già oggi una formazione, ha ricordato Peter Schilliger (PLR/LU), e la norma riguarderebbe solo chi lavora occasionalmente nel bosco.
Per quanto riguarda le divergenze appianate, la Camera del popolo ha rinunciato all'obbligo per la Confederazione di promuovere legname svizzero. Violerebbe le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio, ha rilevato la consigliera federale Doris Leuthard. Berna sarà tenuta unicamente a sostenere l'uso di legno prodotto in modo sostenibile.
La Confederazione sarà pure chiamata a usare legno prodotto in modo sostenibile per la costruzione dei propri edifici. Anche in questo caso il Nazionale ha rinunciato a specificare l'origine elvetica.
Il plenum ha infine approvato tacitamente una proposta di compromesso in base alla quale il governo è chiamato a sostenere finanziariamente l'adeguamento e la manutenzione di strade forestali, ma non la costruzione di nuove carreggiate.
Informazioni
Sébastien Rey, segretario della commissione, 058 322 97 34, urek.ceate@parl.admin.ch
Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE)