Ammissione alle scuole universitarie professionali con la maturità liceale
14.3150 · Interpellanza · 2014-03-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. A che punto sono i lavori per uniformare i requisiti di ammissione alle scuole universitarie professionali con la maturità liceale?
2. Secondo il Consiglio federale, come si potrebbero uniformare i requisiti (esperienza lavorativa di almeno un anno) in base al settore di studio, senza caricare di ulteriori oneri amministrativi le aziende di tirocinio, gli studenti e le scuole universitarie professionali?
3. Cosa intende fare il Consiglio federale se le parti incaricate non riuscissero a trovare un accordo entro i tempi prestabiliti?
4. Sono immaginabili altre soluzioni come ad esempio uno stage di lunga durata per conseguire la maturità professionale e dunque l'attestato federale di capacità (interessante anche per il mercato del lavoro)?
5. Il Consiglio federale ha preso in considerazione un'ipotesi simile alla "Passerelle Dubs" (ammissione di maturandi professionali agli studi universitari), ma a rovescio, ovvero per ammettere i maturandi liceali alle scuole universitarie professionali? In caso affermativo, quale sarebbe il ruolo delle organizzazioni del mondo del lavoro?
6. L'attuazione della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) influirà sull'incarico e sull'obbligo di stabilire requisiti uniformi dell'esperienza lavorativa per l'ammissione alle scuole universitarie professionali con la maturità liceale? In caso affermativo, come?
Begründung
In attesa dell'attuazione della LPSU, il quadro legale per l'ammissione alle scuole universitarie professionali è definito dalla legge federale sulle scuole universitarie professionali (RS 414.71) e dall'ordinanza del DEFR concernente l'ammissione agli studi delle scuole universitarie professionali (RS 414.75).
Può essere ammesso senza esami chi possiede una maturità professionale congiunta a una formazione di base in una professione connessa con il programma di studio o una maturità federale o riconosciuta dalla Confederazione e di regola un'esperienza lavorativa di almeno un anno che fornisca conoscenze professionali pratiche e teoriche in una professione connessa con il programma di studio. Queste conoscenze sono specificate nell'ordinanza (art. 5 cpv. 2): le scuole universitarie professionali sono incaricate, in collaborazione con le associazioni professionali, di determinare requisiti uniformi dell'esperienza lavorativa mediante programmi d'insegnamento. Detti requisiti si basano sugli obiettivi d'insegnamento delle formazioni professionali di base dei singoli campi specifici. I programmi d'insegnamento devono essere trasmessi per conoscenza alla SEFRI.
A tutt'oggi i requisiti dell'esperienza lavorativa non sono uniformi e dunque l'attuazione non avviene in modo coordinato. È peraltro noto che la Conferenza dei rettori delle scuole universitarie professionali svizzere ha elaborato in collaborazione con la SEFRI e le organizzazioni del mondo del lavoro un dossier approfondito sull'esperienza lavorativa.
L'obiettivo della mia interpellanza è garantire che tutti gli studenti delle scuole universitarie professionali abbiano le competenze necessarie al momento dell'ammissione - con la maturità professionale o con quella liceale - e che venga salvaguardata l'impostazione pratico-professionale delle scuole universitarie professionali.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo cui l'impostazione pratico-professionale delle scuole universitarie professionali presuppone anche un'adeguata pratica lavorativa dei futuri studenti. Nel suo rapporto del 27 ottobre 2010 ha analizzato la prassi relativa all'ammissione alle scuole universitarie professionali, constatando che il requisito dell'esperienza lavorativa di un anno per le persone con una maturità liceale è rispettato. Mancano tuttavia ancora i requisiti uniformi per l'anno di pratica nei settori tecnica, economia e design che, secondo l'ordinanza del DEFR concernente l'ammissione agli studi delle scuole universitarie professionali (RS 414.715), devono essere stabiliti congiuntamente dalla Conferenza dei rettori delle scuole universitarie professionali svizzere (KFH) e dal mondo del lavoro. Alle domande poste il Consiglio federale risponde come segue:
1. Come menzionato in apertura, non vi è ragione di contestare la prassi di ammissione alle scuole universitarie professionali. L'elaborazione di raccomandazioni uniformi a livello nazionale per l'anno di pratica (i cosiddetti programmi d'insegnamento) è ancora in corso presso la KFH. Tali raccomandazioni devono essere stabilite di concerto con le organizzazioni del mondo del lavoro e, sia per le scuole universitarie professionali sia per il mondo del lavoro, rivestono un'importanza fondamentale l'applicabilità e il consenso. Per questo motivo il progetto richiede più tempo di quanto preventivato: devono essere trovate soluzioni praticabili che motivino le imprese a offrire posti di pratica corrispondenti. Secondo quanto convenuto con la KFH le raccomandazioni dovrebbero essere approvate e inviate alla SEFRI per conoscenza entro fine 2014.
2. Proprio perché le scuole universitarie professionali richiedono un anno di pratica lavorativa per coloro che hanno conseguito la maturità liceale è importante che le raccomandazioni formulate dalla KFH non creino un inutile onere burocratico per le imprese e le scuole universitarie professionali stesse. Le raccomandazioni dovrebbero anzi costituire un valore aggiunto e un ausilio per le imprese e le scuole universitarie professionali e permettere agli interessati di svolgere un anno di pratica pertinente ai fini dei futuri studi. Il progetto della KFH deve seguire questo principio.
3. Tramite il pacchetto di misure dell'iniziativa sul personale qualificato varato dal DEFR e dalla SEFRI si intende rafforzare da un lato l'orientamento pratico per chi consegue la maturità liceale e, dall'altro, consolidare la maturità professionale. Uno degli strumenti prevede la conclusione del progetto della KFH entro fine 2014. Se non fosse possibile presentare alla SEFRI le raccomandazioni in questione entro tale termine, con l'entrata in vigore della legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario (LPSU) la KFH dovrà decidere in merito alla prosecuzione del progetto.
4. Per quanto riguarda il progetto relativo all'esperienza lavorativa per i titolari di una maturità liceale ("Arbeitswelterfahrung für gymnasiale Maturanden") non si tratta né di uno stage di lunga durata né di una misura volta al conseguimento della maturità professionale, bensì di un progetto che permetta di acquisire le competenze pratiche necessarie per gli studi presso una scuole universitarie professionali. Conformemente a quanto previsto dall'ordinanza del DEFR concernente l'ammissione agli studi delle scuole universitarie professionali, la KFH deve provvedere a standardizzare l'anno di esperienza lavorativa tramite apposite raccomandazioni. Per i titolari di una maturità liceale esiste già oggi, in alcuni settori, la possibilità di svolgere una formazione professionale di base completa attraverso un percorso abbreviato e di conseguire un attestato federale di capacità (p. es. modello "way up").
5. L'esame complementare "Maturità professionale - scuole universitarie" permette, insieme all'attestato federale di maturità professionale, di accedere a tutte le scuole universitarie svizzere e a tutti gli indirizzi di studio. Scopo dell'esame complementare è appurare il possesso delle competenze di cultura generale necessarie per poter frequentare con profitto il ciclo universitario (art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza concernente l'esame complementare per l'ammissione dei titolari di un attestato di maturità professionale federale alle università cantonali e ai politecnici federali; RS 413.14). Allo stesso modo, chi ha conseguito una maturità liceale deve disporre delle competenze pratiche necessarie per intraprendere uno studio presso una scuole universitarie professionali. Le competenze pratiche non sono paragonabili alla cultura generale e devono essere appurate tramite un'altra procedura semplificata (p. es. verifica individuale delle competenze). Un esame complementare non sarebbe adatto a verificare se i titolari della maturità liceale sono in possesso delle competenze pratiche necessarie.
6. All'articolo 73 capoversi 2 a 4 la LPSU riporta le attuali condizioni di ammissione alle scuole universitarie professionali, già sancite dall'articolo 5 della legge federale sulle scuole universitarie professionali (RS 414.71). Fra queste rientrano anche le disposizioni sulle condizioni quadro uniformi per l'esperienza lavorativa stabilite dall'ordinanza del DEFR concernente l'ammissione agli studi delle scuole universitarie professionali, che tuttavia rimangono valide solo fino a quando il Consiglio delle scuole universitarie, conformemente all'articolo 25 capoverso 2 LPSU, non disponga altrimenti.
Risposta del Consiglio federale.