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Rinunciare a requisiti sproporzionati che complicano l'attuazione della strategia energetica 2050

14.3976 · Mozione · 2014-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di non subordinare l'utilizzo di energie alternative a requisiti sempre più severi ogni qualvolta emana disposizioni nei settori dell'energia e della protezione dell'ambiente e di invitare i cantoni a fare altrettanto.

Begründung

L'attuazione della strategia energetica 2050 presuppone un sensibile aumento della quota di energie alternative, soprattutto rinnovabili. Purtroppo negli ultimi mesi si è constatato che le condizioni quadro per le pompe di calore con sonda geotermica sono state rese molto più severe da tutta una serie di nuove disposizioni. Questi requisiti supplementari generano costi aggiuntivi molto elevati, al punto da rendere poco allettante l'utilizzo (auspicato) di questo tipo di energia. Nell'ordinanza tecnica sui rifiuti (RS 814.600) sono ad esempio stati inseriti ulteriori requisiti (sproporzionati) per lo smaltimento dei fanghi di perforazione: mentre in passato questi fanghi, composti sostanzialmente da terra, potevano essere depositati in discariche per materiali di scavo, oggi devono essere pressati e poi smaltiti in discariche per materiali inerti. Questo non solo costa circa il quadruplo, ma ingombra anche inutilmente le discariche per materiali inerti.

Sulla base della legge federale sulla protezione delle acque e della legge federale sulla protezione dell'ambiente, alcuni cantoni chiedono inoltre che i pozzi scavati per l'installazione di una sonda geotermica vengano misurati, il che genera costi supplementari per diverse migliaia di franchi. Se si considera che finora si sono verificati solo raramente problemi dovuti a simili scavi, tale condizione risulta totalmente sproporzionata.

Questi requisiti aggiuntivi non favoriscono l'impiego durevole di energia geotermica di superficie e se continuano ad aumentare è probabile che questa forma di energia finirà per non essere più competitiva. L'obiettivo deve essere promuovere le energie alternative e non ostacolarle con vincoli sproporzionati. Per promuovere queste forme di energia non è necessario sovvenzionarle, basta ridurre i requisiti cui sono sottoposte. Il Consiglio federale è dunque invitato ad arginare il flusso di norme in questo ambito.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la sua strategia energetica 2050, il Consiglio federale mira da un lato a sfruttare in modo sistematico i potenziali di efficienza energetica esistenti e, dall'altro, a potenziare le energie rinnovabili.

In questo contesto, è necessario e opportuno definire dei requisiti minimi per l'utilizzo di vettori energetici rinnovabili e ciò per diversi motivi. I requisiti posti dall'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR; RS 814.600) menzionati nella motivazione della presente mozione mirano a prevenire effetti dannosi e molesti sull'ambiente causati dai rifiuti. Una regolamentazione coerente delle discariche favorisce una politica delle risorse sostenibile. Il divieto di depositare in discarica rifiuti liquidi (art. 32 OTR), valido dall'entrata in vigore nel 1990 della stessa ordinanza, è finalizzato in primo luogo a garantire la stabilità delle discariche. Non si può pertanto parlare di requisiti nuovi per il deposito definitivo dei fanghi di perforazione.

La misurazione dei pozzi scavati per l'installazione di sonde geotermiche non serve principalmente alla protezione dell'ambiente, bensì a migliorare la base di dati geologici. Per il momento il Consiglio federale non raccomanda questa misura ai cantoni.

Il potenziamento delle energie rinnovabili auspicato nel quadro della strategia energetica 2050 deve avvenire tenendo conto dell'ambiente. È assolutamente necessario ponderare di volta in volta in modo accurato gli interessi di protezione e quelli legati all'utilizzo. Nell'ambito dell'utilizzo delle energie rinnovabili occorre limitare il più possibile le ripercussioni negative sull'ambiente. Il Consiglio federale condivide la richiesta formulata nella mozione di disciplinare nel modo più semplice ed equilibrato possibile l'utilizzo delle energie rinnovabili. Tuttavia, qualora opportuno e necessario, anche in futuro dovrà essere possibile definire o inasprire requisiti in materia.

Per i motivi sopra menzionati, il Consiglio federale ritiene che per il momento non occorra intervenire.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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