14.4144 · Interpellanza · 2014-12-10
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
L'idea di meccanismi di finanziamento innovativi per combattere la povertà mondiale e le sue conseguenze a livello sanitario è stata lanciata per la prima volta in occasione della Conferenza di Monterrey del 2002. L'intento era quello di esigere contributi da settori che traggono grandi benefici dalla globalizzazione (come il traffico aereo o le transazioni finanziarie) e dove una tassa di questo genere risulta essere insignificante per il consumatore.
A tal scopo, nel 2006, il Brasile, il Cile, la Francia, la Norvegia e il Regno Unito hanno ufficializzato la creazione di Unitaid. Tale organizzazione, con sede a Ginevra presso l'OMS, trae più della metà dei propri fondi da una tassa sui biglietti aerei (tassa di solidarietà sul traffico aereo, "tassa Chirac") introdotta in vari Paesi, che hanno imposto per legge il contributo di un euro per ciascun titolo di viaggio emesso. Con tali risorse, Unitaid rafforza programmi sanitari nel mondo intero per lottare contro l'AIDS, il paludismo o la tubercolosi. L'organizzazione, in collaborazione con vari partner (Unicef, MSF, OMS, ecc.), combatte dunque in modo efficace contro piaghe che provocano ogni anno milioni di morti.
Altri Paesi, come la Norvegia, hanno fatto la scelta di partecipare a Unitaid privilegiando la riallocazione di risorse tramite la tassa sul CO2.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale non prevede che la Svizzera, Paese che ospita Unitaid, partecipi in futuro a tale programma?
2. Nelle risposte alla mozione Rennwald 10.3749 e, in precedenza, agli interventi Sommaruga Carlo 05.3325 e 05.1184, il Consiglio federale si era detto contrario all'introduzione di una tassa di solidarietà sul traffico aereo. Considerata la dinamica internazionale e le necessità di finanziamento (segnatamente nella lotta contro gli effetti negativi del cambiamento climatico), il Consiglio federale non ritiene opportuno riprendere tale riflessione?
3. Cosa ne pensa il Consiglio federale del sistema adottato in Norvegia che tassa le varie fonti di energia a aliquote differenti, privilegiando la riallocazione a Unitaid di risorse ottenute tramite la tassa CO2 prelevata sul cherosene?
4. Quali meccanismi di solidarietà innovativi sono attualmente in discussione a livello internazionale per mobilitare risorse finanziarie supplementari che vadano a aggiungersi ai budget ordinari?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Attualmente il Consiglio federale non prevede un'adesione all'Unitaid. La Svizzera è già fortemente coinvolta nella lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria attraverso altri canali di finanziamento multilaterali (Onusida, Fondo mondiale per la lotta contro l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria GFATM, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione UNFPA e Medicines for Malaria Venture MMV). Chi viaggia in aereo ha già la possibilità di versare un contributo volontario all'Unitaid al momento dell'acquisto di un biglietto.
2. Il Consiglio federale segue con attenzione le discussioni condotte a livello internazionale sull'introduzione di meccanismi innovativi per il finanziamento dello sviluppo sostenibile, in particolare nel contesto dei negoziati intergovernativi per il programma di sviluppo sostenibile successivo al 2015. Nel luglio di quest'anno, ad Addis Abeba, una conferenza ministeriale di alto livello affronterà tra l'altro la questione delle risorse supplementari che potrebbero finanziare un'agenda universale di sviluppo sostenibile post-2015. Le discussioni prenderanno con tutta probabilità in considerazione il fatto che, contrariamente ad altri meccanismi di finanziamento proposti, una tassa sui biglietti aerei potrebbe generare introiti notevoli e stabili. L'agenda universale di sviluppo post-2015 deve tenere conto di tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile allo scopo di fissare obiettivi corrispondenti, per questo motivo i presupposti sono cambiati dalla risposta alla mozione Rennwald 10.3749. In vista di questa conferenza il Consiglio federale valuterà attentamente la questione del ricorso a nuove fonti di finanziamento e prenderà anche in considerazione gli eventuali sviluppi sul piano internazionale.
3. Al momento manca una base costituzionale che consenta l'utilizzo di una tassa sul CO2 per scopi di finanziamento internazionale, o per fini che non hanno una relazione diretta con il settore tassato. A livello nazionale, la seconda serie di misure relative alla Strategia energetica 2050, che sarà posta in consultazione nella primavera 2015, prevede l'introduzione di un sistema di incentivi in campo climatico ed energetico. Il Consiglio federale ritiene che i proventi di eventuali meccanismi di incentivazione come una tassa sul CO2 dovrebbero essere utilizzati per quanto possibile per obiettivi connessi allo stesso settore, se non devono essere ridistribuiti.
4. I meccanismi di finanziamento innovativi presi in esame dall'ONU nel contesto del programma mondiale di sviluppo sostenibile sono soprattutto meccanismi fiscali (p. es. prelievi sulle transazioni finanziarie, sul CO2 o sui biglietti aerei). Altri strumenti non fiscali sono comunque allo studio. Tra questi ultimi rientrano la fornitura di risorse come contropartita di progetti infrastrutturali o la messa a disposizione di sistemi di pagamento che permettano trasferimenti di fondi da parte dei migranti a sostegno dello sviluppo sostenibile ("Diaspora bonds").
Undici Stati membri dell'UE discutono in questo momento nel marco di una collaborazione rinforzata l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Altri stati membri sono critici di fronte a quest'idea. In febbraio 2013 è stata proposta una tassa sulle transazioni finanziarie di circa 0,1 per cento per le azioni e un'aliquota ancora più bassa per gli alti titoli. Si stima che tale tassa potrebbe produrre un gettito di circa 34 miliardi di euro. Questi monti sarebbero da utilizzare per la realizzazione del programma mondiale di sviluppo sostenibile (cambio climatico, lotta contra la povertà, salute). La svizzera segue attentamente gli sforzi realizzati in questa direzione.
Risposta del Consiglio federale.