14.4172 · Mozione · 2014-12-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La Svizzera è il serbatoio d'acqua d'Europa. Tuttavia in futuro le quantità d'acqua utilizzabili tenderanno a diminuire. In parte sussistono già oggi conflitti di utilizzazione, ad esempio tra l'approvvigionamento d'acqua potabile e l'innevamento artificiale o tra l'agricoltura e la protezione delle acque. In futuro, questi si inaspriranno ulteriormente. Il Consiglio federale è quindi incaricato di elaborare una strategia per un utilizzo sostenibile delle acque sulla base delle conoscenze acquisite nell'ambito del programma nazionale di ricerca 61. La strategia dovrà fondarsi sulle strategie cantonali esistenti.
Begründung
A causa della crescita economica e demografica, in futuro la pressione per lo sfruttamento delle risorse idriche e dei corsi d'acqua continuerà ad aumentare. Ne conseguiranno nuovi conflitti di utilizzazione e di interesse. La gravità dei problemi varierà a seconda della stagione. I vari settori politici (energia, agricoltura, turismo, pianificazione del territorio, ecc.) non sono sufficientemente preparati per far fronte a queste sfide. A ciò si aggiunge che tra Confederazione, cantoni e comuni vige una ripartizione dei compiti complessa. Le strutture non sono concepite in un'ottica intercomunale e intercantonale. Mancano sia approcci e strategie di livello superiore sia misure di coordinamento concrete tra comuni e cantoni.
Nell'esercizio del suo compito di coordinamento delle attività d'incidenza territoriale, la pianificazione del territorio, in particolar modo, dovrà proporre soluzioni per risolvere i conflitti di utilizzo del territorio. Tra questi vi sono ad esempio questioni quali il fabbisogno idrico dell'agricoltura e i conflitti d'interesse tra l'approvvigionamento di acqua potabile e l'utilizzo di acqua destinata all'innevamento artificiale nel settore turistico. Un approccio, raccomandato anche dal programma nazionale di ricerca 61, è l'elaborazione da parte della Confederazione di una strategia nazionale di gestione delle acque che faccia convergere anche le strategie parziali esistenti. Tutti gli attori rilevanti e la popolazione dovranno essere coinvolti nell'attuazione concreta. La strategia deve essere orientata al lungo termine, poiché nel settore delle acque le infrastrutture sono spesso progettate per rimanere in funzione anche per un intero secolo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera dispone di una strategia di gestione delle acque molto sviluppata e organizzata in settori (p. es. forza idrica, depurazione delle acque di scarico, acqua potabile e industriale). In molti settori della gestione delle acque, come pure in altri ambiti politici interessati, sono disponibili strumenti efficaci per l'attuazione dei diversi compiti (p. es. piano generale di approvvigionamento idrico, piano di protezione e di utilizzo delle acque, piani settoriali, pianificazione agricola, pianificazione regionale dello smaltimento delle acque).
La necessità di un'azione sovraordinata è stata riconosciuta dalle parti interessate. Le opzioni sono già state definite e in parte vengono già attuate misure concrete. Sotto la guida della Confederazione e con la collaborazione di cantoni, associazioni e del mondo della ricerca, negli ultimi anni sono stati elaborati studi strategici e raccomandazioni come ad esempio "Wasserwirtschaft Schweiz 2025" (disponibile solo in tedesco), "Approvvigionamento idrico sicuro 2025" e "Abwasserentsorgung 2025 in der Schweiz" (disponibile solo in tedesco).
Secondo le basi della gestione integrata delle acque, elaborate negli scorsi anni dalla Confederazione, le problematiche concernenti la gestione delle acque sono affrontate sempre più spesso mediante un approccio intersettoriale e in un quadro regionale. La Confederazione ha quindi elaborato delle linee guida (gestione a scala di bacino - linee guida per una gestione integrata delle acque in Svizzera, 2011) cui è seguita una guida pratica ("Einzugsgebietsmanagement - Anleitung für die Praxis zur integralen Bewirtschaftung des Wassers in der Schweiz", 2013, disponibile in tedesco e francese). I cantoni si orientano in base a queste raccomandazioni e le applicano in caso di conflitti di utilizzazione.
L'utilizzazione delle acque e i conflitti d'interesse che ne conseguono erano in particolare l'oggetto del postulato Walter 10.3533, "Acqua e agricoltura. Le sfide del futuro". Il rapporto del Consiglio federale in risposta a detto postulato mostra com'è possibile garantire, con una serie di misure, che la gestione della penuria d'acqua in Svizzera non diventi problematica. In collaborazione con i cantoni, è attualmente in corso l'elaborazione di una procedura per l'identificazione delle zone a rischio, la pianificazione e la gestione delle risorse idriche in tali zone e la gestione delle situazioni eccezionali.
Alcuni aspetti della gestione delle acque si ritrovano nella strategia del Consiglio federale sull'adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera dell'aprile 2012. Le misure definite sono state successivamente elaborate nel quadro del piano d'azione (Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera - piano d'azione 2014-2019), come la questione della gestione dell'aumento delle temperature delle acque e dei relativi effetti ad esempio sull'utilizzo delle acque a fini di riscaldamento o di raffreddamento.
La dimensione strategica è già stata affrontata in maniera esaustiva negli studi e raccomandazioni di cui sopra. L'elaborazione di una strategia di livello superiore non è quindi opportuna.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.