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15.3855 · Interpellanza · 2015-09-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In Svizzera fare la patente costa: secondo l'Associazione traffico e ambiente in media 3800 franchi, cifra considerevole soprattutto per diciottenni in formazione e con disponibilità finanziarie limitate.

Dal 1° gennaio 2015 i titolari di una patente di prova sono tenuti a seguire corsi complementari (L2) per ottenere quella definitiva (art. 15b cpv. 1 lett. b LCStr); le disposizioni 27a a 27g OAC disciplinano obiettivi, contenuti e aspetti organizzativi della formazione, ma nessuna disposizione parla del finanziamento dei corsi.

Il costo di due giorni di corsi è particolarmente gravoso per i giovani neopatentati, considerato che può variare da 640 a 830 franchi a seconda del cantone che li organizza e del giorno della settimana.

Inoltre, anche se la Confederazione non dispone di dati ufficiali, stando ai media le multe per contravvenzioni al codice della strada fruttano ogni anno alle casse cantonali ben 650 milioni di franchi.

Poiché la formazione è obbligatoria e i cantoni sono tenuti a garantirla, l'idea di un loro contributo finanziario, come già avviene in altri contesti, non sarebbe così assurda.

Alla luce di quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale ritiene fattibile una partecipazione dei cantoni alle spese per sostenere i giovani conducenti? Il Consiglio federale considera ipotizzabile una modifica in tal senso della LCStr?

2. Gli introiti delle contravvenzioni al codice della strada potrebbero essere destinati al finanziamento dei corsi?

Stellungnahme des Bundesrates

Conseguire la patente è una scelta prettamente personale di cui il diretto interessato deve anche assumersi le spese.

Nell'ambito della mozione del gruppo liberale-radicale 12.3421, "Stop alla responsabilità collettiva dei nuovi conducenti. Soppressione dei corsi di aggiornamento obbligatori", il Consiglio federale ha proposto di snellire la seconda fase di formazione abolendo una giornata di corso e contribuendo così a ridurre le spese dei partecipanti. L'indagine conoscitiva sulle modifiche di ordinanza è prevista nel 2016.

Il Consiglio federale risponde come segue all'autore dell'interpellanza:

1. La normativa sulla circolazione stradale non è in contrasto con un'eventuale partecipazione dei cantoni alle spese di perfezionamento, pertanto una modifica dell'LCStr non è necessaria. I contributi sono tuttavia da considerarsi sovvenzioni statali e, in quanto tali, devono essere oggetto di specifica regolamentazione cantonale.

2. Le multe disciplinari sono introiti da sanzioni penali. I cantoni possono disporne liberamente ai sensi dell'articolo 374 capoverso 1 del Codice penale e definirne l'utilizzo secondo quanto stabilito dalla legislazione cantonale.

Risposta del Consiglio federale.