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Il bisogno di liquidità a loro dire elevato dei fondi AVS/AI/IPG basta davvero a spiegare i bassi rendimenti realizzati?

16.3639 · Interpellanza · 2016-09-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

I rendimenti dei fondi AVS/AI/IPG sono inferiori a quelli di alcuni indici molto conosciuti negli ambienti finanziari, come LPP 25 e Swiss Bond Index Domestic (SBI, rendimento delle obbligazioni in franchi svizzeri), e questo sia quando la situazione sui mercati finanziari è positiva (come nel 2014) sia quando è negativa (come nel 2015), sia che si tenga conto o meno delle liquidità.

Nel 2014

Rendimento dei fondi, liquidità incluse: 6,5 per cento

Rendimento dei fondi, liquidità escluse: 7,11 per cento

LPP 25: 9,44 per cento

SBI: 8,2 per cento

Nel 2015

Rendimento dei fondi, liquidità incluse: meno 0,92 per cento

Rendimento dei fondi, liquidità escluse: memo 0,77 per cento

LPP 25: 0,5 per cento

SBI: 2,17 per cento

I fondi AVS/AI/IPG tentano di spiegare questi bassi rendimenti con il loro bisogno di liquidità, che sarebbe particolarmente elevato rispetto a quello di altri investitori istituzionali. Il Consiglio federale propone un'argomentazione simile nella risposta all'interpellanza 16.3539. Questa spiegazione non è credibile, poiché i rendimenti dei fondi sono deboli anche non tenendo conto delle liquidità.

Inoltre, nel sistema di compensazione dell'AVS, la gestione della tesoreria incombe in primo luogo all'Ufficio centrale di compensazione (UCC) e non ai fondi AVS/AI/IPG:

1. L'UCC raccoglie i contributi versati alle casse AVS, nonché i contributi mensili della Confederazione (entrate).

2. L'UCC mette a disposizione delle casse AVS i mezzi necessari per il versamento delle rendite e fornisce direttamente diverse prestazioni (uscite).

3. L'UCC trasferisce le eccedenze delle entrate ai fondi AVS/AI/IPG e ne preleva i mezzi di cui ha bisogno.

Considerato quanto precede, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Come spiega i bassi rendimenti, liquidità escluse, dei fondi AVS/AI/IPG sia nel 2014 che nel 2015?

2. Dato che la gestione delle liquidità è assunta in primo luogo dall'UCC, quali sono i reali bisogni dei fondi AVS/AI/IPG in quest'ambito? Come vengono calcolati?

3. Considerata l'interdipendenza tra i compiti dell'UCC e quelli dei fondi AVS/AI/IPG, non sarebbe più efficace - segnatamente per la gestione delle liquidità - raggruppare queste due entità in un'unica struttura, come proposto dal Controllo federale delle finanze?

Stellungnahme des Bundesrates

1. I fondi di compensazione AVS/AI/IPG amministrano un patrimonio di oltre 30 miliardi di franchi e, per motivi legati alla diversificazione dei rischi, sono costretti a investirne una parte significativa all'estero. I rendimenti vanno dunque paragonati tenendo conto dei mercati finanziari internazionali e l'indice LPP 25 non è del tutto appropriato a tal fine. La quota di investimenti in valuta estera ammonta a circa il 60 per cento, contro il 30 per cento per l'indice LPP 25. Secondo questo indice, oltre 18 miliardi di franchi (60 per cento) dovrebbero essere investiti sul mercato obbligazionario svizzero, una strategia poco opportuna se si tiene conto della situazione attuale (negativa) dei tassi d'interesse. L'auspicata garanzia di rischi particolarmente elevati legati alla valuta, agli interessi e alle azioni riduce le fluttuazioni del rendimento, ma in certi anni, come nel 2014, genera costi maggiori. Se si considerano soltanto le obbligazioni in franchi svizzeri emerge che nel 2014 e nel 2015 i fondi di compensazione hanno raggiunto un rendimento pari rispettivamente all'8,26 e al 2,47 per cento, superando così quello fatto registrare dall'indice SBI.

2. La tesoreria delle assicurazioni sociali non è in alcun caso gestita dall'UCC. I contributi prelevati, i sussidi concessi e gli altri flussi di capitale in entrata sono sì tutti consolidati dall'UCC, ma vengono direttamente trasferiti sui conti di tesoreria dei fondi di compensazione. Lo stesso vale per i flussi di capitale in uscita, che vengono dunque prelevati direttamente dalla stessa tesoreria. I due flussi di capitale (quello in entrata e quello in uscita) raggiungono annualmente un importo di quasi 50 miliardi di franchi ciascuno. All'inizio di ogni esercizio, i fondi di compensazione stabiliscono un piano di liquidità delle assicurazioni sociali per un periodo di 12 mesi, prendendo in considerazione l'elevatissima ciclicità mensile (scarto tra il periodo d'incasso dei contributi e quello del pagamento delle rendite) e stagionale (acconti IVA, pagamento dei premi annuali nell'economia ecc.). Il preventivo viene stabilito principalmente sulla base dei dati storici degli anni precedenti e delle diverse ipotesi budgetarie elaborate dall'UFAS, dalla SECO e dalla BNS. Il livello della tesoreria varia di giorno in giorno in funzione dei flussi delle assicurazioni sociali e dei risultati degli investimenti dei fondi. Per garantire in qualsiasi momento una liquidità sufficiente, nel 2015 la tesoreria media è stata mantenuta a 2,5 a 3,0 miliardi di franchi, un importo pari all'8 per cento circa del patrimonio complessivo, raggiungendo addirittura una punta massima di 4,4 miliardi di franchi (13 per cento). Queste liquidità sono investite utilizzando strumenti del mercato monetario, su cui incide direttamente la situazione attuale, caratterizzata da tassi d'interesse negativi.

3. Raggruppare l'UCC (più in particolare la CENT) e compenswiss in un'unica struttura non è ragionevole per diversi motivi. Innanzitutto, i compiti di queste due unità sono molto diversi. La CENT svolge compiti essenzialmente operativi, quali la contabilità centrale dei fondi AVS/AI/IPG, la sorveglianza dei flussi finanziari con le casse di compensazione, la gestione dei registri centrali e tutte le altre attività che devono essere esercitate centralmente nel sistema d'esecuzione decentralizzato dell'AVS, dell'AI e delle IPG. Il compito di compenswiss è, invece, di investire il patrimonio dei fondi di compensazione AVS/AI/IPG. Il raggruppamento di queste due unità implicherebbe dunque l'unione di elementi e compiti tra loro estranei senza permettere la creazione di nuove sinergie, ma generando, anzi, un aumento considerevole delle spese e un elevato onere amministrativo, e presupporrebbe anche una profonda riorganizzazione della vigilanza. I punti di contatto tra la CENT e compenswiss nell'ambito della contabilità verranno chiariti nella nuova legge sui fondi di compensazione.

Risposta del Consiglio federale.

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