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16.3873 · Interpellanza · 2016-09-30

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

1. Quanti cittadini tedeschi impiega attualmente l'amministrazione federale? Che percentuale rappresentano rispetto al totale degli impiegati e come si sono evoluti questo numero e questa percentuale negli ultimi 10 anni?

2. Questi tedeschi impiegati dall'amministrazione federale non occupano generalmente posizioni di responsabilità nell'organigramma?

3. Questa situazione e la sua evoluzione non costituiscono un fattore preoccupante per la riduzione dell'importanza delle altre lingue nazionali rispetto al tedesco in seno all'amministrazione federale?

4. Essa non rappresenta inoltre un rischio di riduzione della sensibilità dell'amministrazione federale al federalismo e un rafforzamento simultaneo delle tendenze autoritarie dell'amministrazione federale, in particolar modo nei confronti dei cantoni?

5. Il reclutamento degli impiegati dell'amministrazione federale non dovrebbe essere il settore in cui il principio di preferenza agli svizzeri sancito nell'articolo 121a capoverso 3 della Costituzione trova la sua miglior applicazione?

Begründung

Si dice che l'amministrazione federale conti un numero relativamente importante di cittadini tedeschi, i quali occupano spesso posizioni di responsabilità e che questo numero è in aumento.

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'evoluzione dell'effettivo del personale negli ultimi 5 anni (le cifre possono essere analizzare retroattivamente fino a 5 anni) si presenta come segue:

Anno20112012201320142015Effettivo totale dell'amministrazione federale32 65832 97233 61234 49634 889Di cui cittadini tedeschi422437453513551Quota in % dell'effettivo totale 1,3 %1,3 %1,3 %1,5 %1,6 %

2. Dei 551 collaboratori con cittadinanza tedesca nel 2015, 8 sono attivi nei quadri superiori e 283 nei quadri di livello medio. Per ragioni correlate alla protezione dei dati non è possibile un'ulteriore suddivisione per dipartimenti o unità amministrative.

3. La verifica dei valori obiettivo delle quote linguistiche viene effettuata ogni anno e riportata nel rapporto del Consiglio federale alle Commissioni della gestione e delle finanze delle Camere federali (rapporto sulla gestione del personale). In questo modo viene garantito che eventuali variazioni significative possano essere accertate e affrontate. Dal rapporto 2015 emerge che le quote linguistiche per il francese e l'italiano corrispondono al valore obiettivo. La quota del tedesco si avvicina ulteriormente al valore target del 68,5-70,5 per cento. Dal 2011 si registra un continuo calo: dal 71,9 per cento (nel 2011) al 71,1 per cento (nel 2015). Di conseguenza non si constata un andamento negativo a discapito delle quote delle altre lingue nazionali.

4. La sensibilità dell'amministrazione federale al federalismo dipende innanzitutto dalle conoscenze e dalla comprensione degli impiegati in riferimento a tali questioni e non dalla loro nazionalità. Gli impiegati dell'amministrazione federale rappresentano gli interessi della Confederazione e non i loro interessi personali, rispettivamente quelli della loro nazionalità. Il Consiglio federale non intravede quindi alcun rischio per gli impiegati di nazionalità tedesca o di un altro Stato in riferimento alla posizione dell'amministrazione federale nei confronti dei cantoni.

5. In occasione della seduta dell'11 febbraio 2015, il Consiglio federale ha adottato diverse misure d'accompagnamento destinate a combattere le ripercussioni negative dell'immigrazione. Una di queste riguarda la messa a concorso pubblica dei posti vacanti nell'amministrazione federale. In virtù dell'articolo 22 capoverso 3 dell'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale (OPers, RS 172.220.111.3), i posti vacanti che non sono esclusi dall'obbligo di una messa a concorso pubblica vengono comunicati agli uffici regionali di collocamento (tramite la piattaforma Job-Room) al più tardi una settimana prima della loro pubblicazione nel bollettino elettronico della Confederazione. Tale misura, che mira a sfruttare meglio il potenziale della manodopera indigena, è conforme al principio della preferenza nazionale previsto nell'articolo 121a capoverso 3 della Costituzione federale.

L'OPers disciplina altresì le limitazioni per l'accesso ai posti (art. 23). Se necessario per l'adempimento di compiti di sovranità nazionale, l'accesso ai posti può essere limitato alle persone di nazionalità svizzera. Questa regolamentazione rispecchia l'articolo 10 dell'Allegato I dell'Accordo di libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE, in virtù del quale a un cittadino di uno Stato membro dell'UE può essere negato il diritto a un'occupazione nell'amministrazione pubblica se ciò implica l'esercizio di poteri di sovranità nazionale e la salvaguardia degli interessi generali dello Stato o di altri enti pubblici. L'amministrazione federale assume i propri collaboratori attingendo quasi esclusivamente al mercato del lavoro interno. A dicembre 2015 la quota di collaboratori di nazionalità svizzera si attestava al 95,5 per cento.

Risposta del Consiglio federale.