17.3125 · Interpellanza · 2017-03-15
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Nella sua risposta all'interpellanza del Consigliere agli Stati Minder, il Consiglio federale riconosce che molte persone provenienti dall'UE lavorano presso la Confederazione e le imprese parastatali.
Sembra che invece non si possa dire il contrario e che gli Svizzeri (titolari della sola cittadinanza svizzera) non abbiano (quasi) alcuna possibilità di lavorare per le istituzioni europee, che privilegiano i propri cittadini.
Viste le pressioni esercitate dall'UE nel quadro dell'attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa", il Consiglio federale è invitato rispondere alle seguenti domande:
1. Quanti cittadini svizzeri (titolari della sola cittadinanza svizzera) lavorano nelle istituzioni dell'UE?
2. Gli Svizzeri (titolari della sola cittadinanza svizzera) hanno le stesse possibilità di essere assunti da queste istituzioni?
3. In caso contrario, il Consiglio federale ha intenzione di intervenire presso l'UE per fare in modo che nell'UE e in Svizzera si imponga la stessa politica (ossia: o un identico trattamento, o la preferenza per i propri cittadini)?
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente all'Accordo tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC, RS 0.142.112.681), le cittadine e i cittadini svizzeri possono accedere senza discriminazioni di sorta ai mercati del lavoro degli Stati membri dell'Unione europea, ivi comprese le loro amministrazioni pubbliche e l'amministrazione dell'UE. Ciononostante, un posto presso le amministrazioni pubbliche di Stati membri dell'Unione europea o presso istituzioni della stessa UE può essere negato a una persona di cittadinanza svizzera, se il posto è legato all'esercizio della pubblica podestà ed è destinato a tutelare gli interessi generali dello Stato o di altre collettività pubbliche; lo stesso discorso vale per un cittadino dell'UE che desidera accedere a posti presso l'amministrazione pubblica in Svizzera (art. 10 dell'Allegato I ALC).
1. La Commissione europea non dispone di statistiche ufficiali relative agli Svizzeri titolari della sola cittadinanza svizzera che lavorano presso istituzioni UE. Accertamenti presso la Commissione europea hanno mostrato che sono circa venti i funzionari e gli impiegati svizzeri assunti presso la Commissione per un periodo determinato, incluse le persone aventi doppia cittadinanza. A queste si aggiungono i collaboratori presso le varie istituzioni dell'UE che non sono dipendenti dalla Commissione europea e quindi non sono inclusi in queste cifre.
2. In linea di principio, come stabilito nello statuto dei funzionari dell'Unione europea e nel regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, solo cittadini di un Paese membro dell'UE possono diventare funzionari oppure lavorare in un'altra categoria di personale all'interno di un'istituzione dell'UE. Tutti i candidati che desiderano lavorare presso l'UE devono inoltre superare un concorso.
Spetta però alla Direzione generale delle risorse umane della Commissione europea decidere se esigere o meno che per tutte le categorie di personale sia necessario possedere la cittadinanza di un Paese membro dell'UE. Pertanto, in linea di massima, alle candidate e ai candidati che possiedono esclusivamente la cittadinanza svizzera è permesso accedere al processo di candidatura. Sono in corso ulteriori accertamenti con la Commissione europea per chiarire le modalità di attuazione.
Alcuni accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE prevedono esplicitamente che cittadini svizzeri possano candidarsi per posti in ambiti coperti dai relativi accordi (per es. Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea sulla partecipazione della Svizzera all'Agenzia europea dell'ambiente; Convenzione fra la Confederazione Svizzera e il Principato del Liechtenstein, da una parte, e la Comunità europea, dall'altra, recante le modalità di partecipazione di tali Stati all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea).
3. Sebbene il Consiglio federale non sia a conoscenza di alcuna richiesta specifica da parte di persone interessate, continuerà a seguire la questione e ne discuterà con l'UE in sede adeguata.
Risposta del Consiglio federale.