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Occorre una chiara reazione dell'esercito e del capo del DDPS al filmato in cui è glorificata la violenza contro le donne

17.3348 · Interpellanza · 2017-05-04

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

In un filmato, visionabile all'indirizzo Internet http://bit.ly/2p8YwEb, durante un esercizio di tiro dell'Esercito svizzero un militare incita i propri subordinati a commettere un atto di violenza domestica. Ciò è scioccante, perché il superiore promuove un comportamento letale che si riscontra nella realtà quotidiana: accade regolarmente che delle donne siano uccise dal loro partner o dal loro ex partner. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Il filmato è autentico, come riportato da numerosi media?

2. Il capo del DDPS, consigliere federale Guy Parmelin, ha condannato pubblicamente e in maniera inequivocabile l'accaduto? Se sì, quando e dove? Se no, perché non l'ha fatto? Quanto mostrato nel filmato è intollerabile e danneggia l'immagine dell'esercito.

3. Al momento della consegna dell'arma a persone chiamate per la prima volta a prestare servizio militare, è tematizzato il comportamento responsabile con l'arma durante il servizio militare e al proprio domicilio? È detto loro in maniera esplicita che qualsivoglia minaccia con le armi è vietata e punibile? Questo fatto è rammentato nei CR? Se no, perché ciò non accade? Al riguardo occorre sapere che i servizi contro la violenza domestica devono regolarmente trattare casi in cui degli uomini accennano al fucile d'assalto custodito in cantina durante un litigio con la propria partner.

4. In generale, quali prescrizioni di servizio sono eventualmente violate in casi come quello illustrato nel suddetto filmato? A quali sanzioni si espone un superiore in casi simili? Il Consiglio federale ritiene appropriate le sanzioni previste?

5. Come sono trattate nell'istruzione dei quadri dell'esercito tematiche quali la glorificazione della violenza, la violenza domestica e il sessismo? Quali miglioramenti sono previsti?

6. Il Consiglio federale è disposto a trasformare l'attuale "Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito" in un "Servizio specializzato per l'estremismo e il sessismo"? Quali misure concrete prevede di adottare?

Stellungnahme des Bundesrates

Occorre innanzitutto precisare che il Consiglio federale condanna fermamente l'episodio in questione. Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:

1. Il filmato è autentico.

2. In data 10 maggio, il consigliere federale Guy Parmelin ha duramente condannato questi atti dinanzi a diversi media. Ha dichiarato che in nessun caso tollererà gli appelli al sessismo e alla violenza contro le donne in seno all'Esercito svizzero. Ha aggiunto che la giustizia militare sta conducendo un'inchiesta su questo incidente e che i militari colpevoli dovranno assumersi le conseguenze dei propri atti. Inoltre saranno prese tutte le misure necessarie affinché non si riproducano più casi del genere.

3. L'impiego responsabile dell'arma di servizio durante e al di fuori del servizio è oggetto di sensibilizzazione. In questo contesto si puntualizza esplicitamente che l'uso non autorizzato dell'arma di servizio comporta sanzioni. Queste informazioni sono ripetute in occasione di ogni servizio.

4. Il contenuto, la produzione e la pubblicazione di questo video configurano i reati di disobbedienza, inosservanza di prescrizioni di servizio come pure di abuso e sperpero di materiali.

Le pene disciplinari durante il servizio comprendono la riprensione, il divieto d'uscita, la multa disciplinare e gli arresti. Il Consiglio federale ritiene adeguate queste pene.

Il militare colpevole è stato punito con sette giorni di arresti dal suo comandate di scuola ed è stato licenziato dalla scuola reclute il 12 maggio 2017. Inoltre la giustizia militare ha avviato un'inchiesta per stabilire i fatti.

Il Consiglio federale non può fornire informazioni sulle sanzioni eventualmente pronunciate dalla giustizia militare, poiché essa conduce le proprie inchieste in modo indipendente.

5. Nell'Esercito svizzero la condotta, l'istruzione e l'educazione sono strettamente legate. L'istruzione militare dei quadri tematizza questioni etiche concernenti il ricorso alla forza, aspetti inerenti all'impiego organizzato della violenza a livello individuale e sociale come pure le relative conseguenze. Ciò include anche le questioni che riguardano il sessismo.

6. Il Consiglio federale non ritiene appropriato un ampliamento del campo d'attività del Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito. Le questioni inerenti al sessismo rientrano nella sfera di competenza dei delegati per le pari opportunità.

Risposta del Consiglio federale.

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