17.3756 · Interpellanza · 2017-09-27
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il 25 aprile 2017 il Servizio specializzato per l'estremismo nell'esercito ha pubblicato il suo rapporto d'attività 2016. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Malgrado la politica della tolleranza zero perseguita, spesso l'esercito ha le mani legate se non vi è un procedimento penale in corso o una condanna. Quali misure prevede il Consiglio federale per permettere sanzioni più rapide e severe?
2. Quali interfacce garantiscono lo scambio di informazioni con il servizio informazioni, i servizi cantonali e altri servizi e come le valuta il Consiglio federale?
3. Corrisponde al vero che il Servizio specializzato per l'estremismo nell'esercito è dotato di un posto al 50 per cento? Come valuta il Consiglio federale questo tasso di occupazione?
Begründung
Il rapporto d'attività del Servizio specializzato per l'estremismo nell'esercito pubblicato il 25 aprile 2017 illustra che, in quanto specchio della società, l'esercito è confrontato con l'estremismo. L'estremismo di destra e l'estremismo di matrice jihadista, in particolare, figurano tra le sfide principali. Nell'ambito della sua strategia della tolleranza zero, l'esercito non tollera di principio alcun atteggiamento estremista. Tuttavia, per quanto riguarda le misure, ha spesso le mani legate, poiché un atteggiamento estremista a sé stante non costituisce motivo di esclusione ed è punibile solo l'estremismo violento. Inoltre, alla luce dei potenziali rischi, con un posto al 50 per cento le risorse presso il Servizio specializzato per l'estremismo nell'esercito sono decisamente scarse. In questo caso, occorre identificare e sfruttare tempestivamente il potenziale di miglioramento.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:
1. Il Consiglio federale apprezza l'impegno profuso dall'esercito contro qualsiasi forma di estremismo tra le sue file. L'esercito attua infatti in modo sistematico e costante una strategia della tolleranza zero nei confronti di atteggiamenti estremisti e inclini alla violenza. In presenza di comprovati atteggiamenti estremisti o se sussistono indizi di un potenziale di minaccia, l'esercito adotta misure preventive, rifiutando ad esempio l'accesso a una funzione di quadro o ritirando l'arma personale. Il Consiglio federale è consapevole dell'aumento delle sfide che l'esercito deve affrontare nell'ambito dell'estremismo di destra e con l'insorgere dell'estremismo violento di matrice islamica. L'ordinamento giuridico vigente limita tuttavia le possibilità d'intervento dell'esercito. L'esercito può consultare il casellario giudiziale, ma a causa della mancanza delle basi legali necessarie i procedimenti penali pendenti non possono essere notificati direttamente.
2. Il Consiglio federale ritiene che lo scambio di informazioni sia sufficiente: sono stati avviati i contatti necessari e la collaborazione è rodata. L'esercito può consultare il casellario giudiziale per quanto riguarda le sentenze di crimini e delitti. Nel caso di un controllo di sicurezza relativo alle persone i dati vengono raccolti a tutto campo, ad esempio presso il Servizio delle attività informative della Confederazione, i corpi di polizia cantonali, le autorità penali e di esecuzione delle pene, gli uffici d'esecuzione e dei fallimenti, ecc.
Se sussistono indizi concreti di un potenziale di minaccia o fatti rilevanti per la polizia civile, gli organi della Sicurezza militare mettono al corrente il Servizio delle attività informative della Confederazione e le autorità di polizia competenti. Allo stesso modo il Servizio delle attività informative della Confederazione informa gli organi della Sicurezza militare quando si presentano casi di questo tipo.
3. Da quando è stato creato nel 2002, il Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito ha a disposizione un posto al 50 per cento. Dal punto di vista amministrativo è subordinato al Servizio specializzato per la lotta al razzismo della Segreteria generale del Dipartimento federale degli interni. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport finanzia questo servizio e la gestione specialistica e dei contenuti è affidata al personale militare. Secondo il Consiglio federale questa formula si è rivelata ottimale per consentire al servizio specializzato di svolgere i suoi compiti di organo di notifica e consulenza in modo efficiente. È però anche consapevole del fatto che dal 2002 il numero di casi da accertare e di richieste di consulenza è aumentato di circa sette volte. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport sta verificando la possibilità di aumentare in modo contenuto la percentuale nel quadro delle risorse finanziarie e di personale disponibili.
Risposta del Consiglio federale.