17.3908 · Interpellanza · 2017-09-29
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La Confederazione ha assegnato la produzione dei bolli ad alta sicurezza fino al 2020 a un'impresa lettone.
1. Perché non è possibile acquistare gli stampati all'interno del Paese?
2. Non è problematico, dal punto di vista della sicurezza, acquistare all'estero stampati rilevanti per la sicurezza?
3. Che ponderazione viene assegnata ai criteri di qualità di tali stampati, definiti ai fini della valutazione dell'offerta?
4. Adottando una simile politica degli acquisti non si mettono a rischio le preziose conoscenze tecnologiche legate al settore degli stampati?
Begründung
La Confederazione ha assegnato all'impresa lettone Garsu Pausalis la commessa messa pubblicamente a concorso per la produzione dei bolli da applicare sul visto Schengen 2017. La commessa riguarda la produzione fino al 2020 e la richiesta annua sarà all'incirca di 600 000 pezzi. Solamente un numero ristretto di imprese in Svizzera e in Europa dispone delle tecnologie necessarie per la creazione di questi documenti che devono essere a prova di falsificazione. Ritengo problematico il fatto che gli appalti pubblici rilevanti per la sicurezza vengano assegnati a imprese estere.
Stellungnahme des Bundesrates
L'aggiudicazione di commesse pubbliche è soggetta al diritto in materia di acquisti pubblici. Ciò vale anche per gli stampati di sicurezza. Nell'assegnazione delle commesse, il committente non è tenuto a seguire le disposizioni della legge del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub, RS 172.056.1) solamente se sono minacciati i buoni costumi, l'ordine pubblico e la sicurezza (art. 3 cpv. 2 lett. a LAPub). Per contro, se i requisiti di sicurezza possono essere rispettati in maniera meno rigorosa, non è possibile rinunciare alla pubblicazione di un bando di concorso (principio di proporzionalità). Dato che quest'ultima affermazione vale anche per la produzione dei bolli ad alta sicurezza, si è proceduto alla pubblicazione di un bando.
L'acquisto di prodotti e stampati per la sicurezza è un'impresa complessa. D'un canto, a causa della forte specializzazione l'offerta di mercato per la produzione di questi prodotti è molto ristretta. D'altro canto, gli elevati requisiti obbligatori definiti dall'UE - ad esempio validi certificati di sicurezza CWA 14641:2009 e ISO 14298:2013 - e richiesti nella documentazione del bando della Confederazione inaspriscono ulteriormente il mercato. Negli Stati membri dell'UE e negli Stati associati i bolli da applicare sul visto sono prodotti secondo le stesse specifiche. Di conseguenza, i bolli utilizzati dalla Svizzera costituiscono un prodotto standardizzato basato sulle specifiche tecniche designate dall'UE. Nell'aggiudicazione in questione sono stati posti requisiti di sicurezza da soddisfare per almeno 18 criteri obbligatori. Solamente un'impresa svizzera sarebbe stata in grado di produrre i bolli per il visto secondo i criteri imposti.
Tra gli offerenti che soddisfano tutti i criteri obbligatori, l'appalto va assegnato all'offerta più favorevole sotto il profilo economico. I criteri richiesti non possono essere motivati da ragioni strutturali, regionali o di politica fiscale. Un criterio di aggiudicazione di carattere preferenziale per imprese svizzere o prodotti svizzeri violerebbe quindi il principio della parità di trattamento di tutti gli offerenti svizzeri ed esteri, sancito nell'Accordo del 15 aprile 1995 sugli appalti pubblici (art. III e IV; RS 0.632.231.422).
Il vincitore del bando di concorso si è aggiudicato la commessa non solo per aver soddisfatto tutti i criteri obbligatori, ma anche per aver ottenuto un punteggio elevato nei sette requisiti valutati individualmente (criteri di aggiudicazione), compresi i criteri non monetari, che avevano una ponderazione pari quasi alla metà.
Risposta del Consiglio federale.