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17.421 · Iniziativa parlamentare · 2017-03-17

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

I silenziatori vanno cancellati dall'elenco delle armi e degli accessori di armi vietati (art. 4 cpv. 2 lett. a e 5 cpv. 1 lett. g della legge sulle armi, LArm) e il loro acquisto, la loro detenzione, il loro impiego e la loro alienazione assoggettati al regime ordinario del permesso di acquisto di armi (art. 8 segg. LArm).

Begründung

Sebbene semplici accessori di armi, i moderatori di suono (silenziatori) sono trattati dalla legge sulle armi (art. 4 cpv. 2 lett. a LArm) nello stesso articolo e nello stesso modo dei lanciagranate costruiti come parte supplementare di un'arma da fuoco (art. 4 cpv. 2 lett. c LArm). Questo significa che sono in linea di massima vietati, salvo se si dispone di un'autorizzazione eccezionale (art. 5 cpv. 4 e art. 28b LArm).

La sproporzione tra un semplice accessorio che ha come unico effetto quello di ridurre il rumore quando si spara con un'arma da fuoco e un dispositivo con il quale è possibile utilizzare altri tipi di munizioni rispetto a quelle sparate dall'arma di base (di solito un fucile) è sbalorditiva. Difficilmente si capisce perché l'articolo 4 capoverso 2 li assimili; quest'assimilazione non è tuttavia sufficiente per giustificare la motivazione secondo cui i silenziatori rendono difficile localizzare chi ha sparato avanzata dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 16.4158.

Considerato che le emissioni sonore provocate dai poligoni di tiro suscitano sempre più problemi con il vicinato, non si capisce in particolare perché ci si debba privare del potenziale di riduzione di tali emissioni conseguente a un uso più frequente dei silenziatori.

Fondamentalmente, un'arma non diventa più pericolosa per terze persone semplicemente per il fatto che è dotata di un silenziatore. E quanto al rischio che i silenziatori vengano utilizzati dai criminali, occorre constatare che questi per definizione non rispettano le leggi; la restrizione prevista nella LArm non ha pertanto alcun effetto su di essi e penalizza in realtà soltanto i cittadini onesti che detengono un'arma dichiarata.

Tale approccio è superato e non è quindi più giustificato.