18.3013 · Interpellanza · 2018-02-26
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La rapida crescita degli acquisti via Internet modifica profondamente il mercato del commercio. Aumenta la concorrenza tra le multinazionali del web e le imprese locali, che sviluppano a loro volta le proprie piattaforme di e-commerce per rimanere competitive. L'arrivo del gigante Amazon sul mercato Svizzero è sintomatico di questa evoluzione.
In tale contesto, il responsabile dello sdoganamento della Posta, Felix Stierli, ha indicato in un articolo apparso sulla rivista Bilanz nel mese di dicembre 2017 che la Posta era in fase di trattative con Amazon in vista della conclusione di un accordo.
In qualità di servizio pubblico universale, la Posta riveste un ruolo importante nella consegna ai clienti degli acquisti effettuati via Internet. È quindi essenziale che tratti in maniera equa tutte le piattaforme di e-commerce che utilizzano i suoi servizi.
La legislazione è infatti chiara al riguardo. L'articolo 16 capoverso 2 della legge sulle poste (LPO) prevede che "I prezzi delle lettere e dei pacchi del servizio universale in Svizzera sono stabiliti indipendentemente dalla distanza e secondo principi uniformi (...)". Il messaggio del Consiglio federale del 20 maggio 2009 relativo alla LPO precisa inoltre, a pagina 4533, quanto segue: "I prezzi degli invii del servizio universale [...] devono essere fissati indipendentemente dalla distanza e secondo principi unitari, garantendo in particolare la parità di trattamento di tutti i clienti. In caso di adeguamento dei prezzi, la Posta deve dimostrare alla PostCom il rispetto di tali principi. Un'ulteriore verifica dei prezzi spetta al sorvegliante dei prezzi e alla Commissione della concorrenza (COMCO)".
1. Quali sono le tariffe che la Posta applica ad Amazon in vista della consegna di merci acquistate all'estero da clienti svizzeri?
2. Quali controlli sono effettuati a livello di Confederazione per garantire che le tariffe applicate dalla Posta alle piattaforme di commercio elettronico rispettino il principio della parità di trattamento nei confronti di tutti i suoi clienti, conformemente all'articolo 16 della LPO?
3. Qual è stata l'ultima data in cui la Posta ha fornito la prova alla PostCom del fatto che le sue tariffe rispettano il pari trattamento di tutti i suoi clienti?
4. In quale data il sorvegliante dei prezzi e/o la COMCO hanno effettuato un controllo delle tariffe applicate dalla Posta nei confronti delle piattaforme di commercio elettronico?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dalla liberalizzazione del mercato dei pacchi avvenuta nel 2004, la Posta Svizzera si trova in concorrenza con numerose imprese di logistica come ad esempio DHL e DPD. Per la determinazione delle tariffe per le prestazioni del servizio universale la Posta deve attenersi alle disposizioni in materia di diritto postale. È pertanto tenuta a stabilire le tariffe in base a princìpi economici, ossia di norma garantendo la copertura dei costi. Per le lettere e i pacchi in Svizzera vige inoltre la norma relativa all'indipendenza dalla distanza, e i prezzi devono essere stabiliti secondo princìpi unitari: il pari trattamento di tutti i clienti deve quindi essere garantito.
La norma relativa all'indipendenza dalla distanza si applica per gli invii singoli, ma non per quelli di massa. Per invio di massa si intendono gli invii postali per i quali il mittente conclude con la Posta un contratto scritto per il trasporto secondo condizioni individuali. Si tratta in primo luogo di clienti commerciali, che hanno esigenze diverse in materia di servizi postali. La Posta può offrire a tali clienti soluzioni adeguate e concordare i prezzi prevalentemente in funzione dei relativi costi. Nella determinazione delle tariffe individuali la Posta deve rispettare il principio del pari trattamento.
Le prestazioni di sdoganamento non sono disciplinate nella legge sulle poste (LPO; RS 783.0). Le disposizioni in materia tariffale regolamentate in tale legge non sono pertanto determinanti per stabilire prezzi in tale ambito.
2./3. Secondo l'articolo 22 capoverso 2 lettera h LPO la Commissione federale delle poste (PostCom) è responsabile della verifica dei prezzi secondo l'articolo 16 capoverso 2 LPO. Secondo tale articolo i prezzi per i servizi postali del servizio universale sono stabiliti indipendentemente dalla distanza e secondo principi uniformi, in particolare dev'essere garantito il pari trattamento di tutti i clienti. Ad oggi la PostCom non ha constatato irregolarità a tale riguardo. Un'ulteriore verifica dei prezzi che va oltre all'applicazione della legislazione sulle poste è di competenza della COMCO e della Sorveglianza dei prezzi (SPR). Entrambe le autorità possono attivarsi nell'ambito delle proprie competenze secondo la legge sui cartelli (LCart; RS 251), rispettivamente secondo la legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20).
La LCart prevede che la COMCO possa intervenire contro accordi illeciti (art. 5) nonché in caso di abuso della posizione dominante sul mercato (art. 7). In caso di posizione dominante sul mercato da parte della Posta nel settore dell'invio di lettere e pacchi, la COMCO verifica se la Posta ha discriminato in modo illecito dei clienti in materia di prezzi o di altre condizioni commerciali (art. 7 cpv. 2 lett. b LCart).
4. La COMCO interviene non appena vi sono sospetti che la Posta si comporti in modo anticoncorrenziale ai sensi della LCart. In un'inchiesta conclusa a fine 2017 la COMCO ha constatato che la Posta, nel settore degli invii di massa di lettere indirizzate di clienti commerciali con peso superiore ai 50 grammi, ha abusato della sua posizione dominante sul mercato. La decisione della COMCO non è ancora passata in giudicato. Attualmente la COMCO non sta però indagando in merito a comportamenti anticoncorrenziali da parte della Posta nel settore del commercio online.
La Sorveglianza dei prezzi è in linea di principio responsabile per il settore delle tariffe per i pacchi quali parte del servizio universale. A tale proposito negli ultimi anni il sorvegliante dei prezzi si è accordato con la Posta in modo consensuale.
La LSPr mira alla tutela dei consumatori, delle PMI e dell'economia. In linea di principio sono verificati i prezzi stabiliti da cartelli e da imprese che dominano il mercato oppure fissati dallo Stato. Nella sorveglianza dei prezzi il sorvegliante si concentra pertanto sui prezzi di listino, ossia i prezzi per gli invii unici. I prezzi per i pacchi - anche quelli per l'invio di pacchi a livello internazionale - concordati nell'ambito di trattative contrattuali di tipo individuale ad esempio tra Amazon, Zalando o altre grosse imprese internazionali e la Posta non rientrano quindi nel campo di attività primario della Sorveglianza dei prezzi.
Per quanto concerne le tariffe per lo svolgimento delle pratiche di sdoganamento, la Sorveglianza dei prezzi non vede indizi che fanno pensare che tali tariffe non siano il prodotto di una concorrenza efficace. In linea di principio Amazon ha la possibilità di sbrigare lei stessa le formalità legate allo sdoganamento o di incaricarne uno spedizioniere specializzato. Oltre alla Posta, le formalità relative all'importazione possono essere svolte anche da altri fornitori di servizi come DHL, DPD, eccetera. Il sorvegliante dei prezzi non vede pertanto alcuna ragione per esaminare i prezzi offerti ai commercianti online.
Risposta del Consiglio federale.