Una strategia fiscale a lungo termine nell'interesse della Svizzera. Un onere fiscale basso riempie le casse dello Stato
18.3088 · Postulato · 2018-03-07
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e di esporre in un rapporto le possibilità che intravvede per rendere la piazza fiscale svizzera attrattiva a lungo termine al fine di garantire la redditività del sistema fiscale per il finanziamento di valide prestazioni statali. Una strategia globale dovrebbe indicare come strutturare le condizioni quadro fiscali del nostro Paese affinché la piazza economica svizzera possa rimanere attrattiva per i cittadini e le aziende contribuenti. Vanno presentati diversi scenari con gli effetti a breve, medio e lungo termine di diverse misure sull'evoluzione del gettito fiscale della Confederazione. Inoltre, dovrebbero essere illustrati gli ulteriori effetti positivi di tali misure sull'economia pubblica, in particolare in relazione ai posti di lavoro e agli investimenti.
Begründung
In un'ottica statica, i progetti fiscali attuali spesso indicano solo le perdite a breve termine. Manca una strategia globale sul lungo periodo. Perdite a breve termine in un determinato settore fiscale spesso nascondono maggiori entrate in un altro settore fiscale, evoluzioni positive sul mercato del lavoro e investimenti nell'economia svizzera. Ad esempio, nonostante gli avversi presagi espressi in occasione di ogni riforma fiscale, dal 1990 le entrate dell'imposta sull'utile delle imprese è aumentata in modo superiore alla media. Le analisi statistiche in ambito fiscale mostrano che la capacità contributiva e il gettito fiscale delle collettività pubbliche aumentano in modo superiore alla media in un contesto concorrenziale con un onere fiscale basso. È dimostrato che sono soprattutto i paesi più piccoli a beneficiare notevolmente di questi effetti. Una strategia fiscale a lungo termine permette al Consiglio federale di indicare come intende investire in condizioni quadro fiscali favorevoli a imprese e cittadini, in modo da generare a lungo termine un valore aggiunto nell'interesse della Svizzera.
Un simile documento strategico per il Consiglio federale rappresenterebbe anche l'occasione di presentare una visione d'insieme di tutti i progetti fiscali in corso, delle loro interazioni e dei loro obiettivi.
Attualmente, la riforma fiscale negli Stati Uniti mostra in modo esemplare che altri Stati non restano a guardare e che lavorano costantemente per rendere più attrattiva la loro piazza fiscale. Anche la Svizzera necessita di una prospettiva a lungo termine, allo scopo di stare al passo coi tempi e non dover apportare adeguamenti in maniera precipitosa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Garantire il benessere della Svizzera a lungo termine è uno degli obiettivi principali del Consiglio federale. Per conseguirlo, il governo crea le migliori condizioni quadro a livello nazionale, incentivando così la competitività della Svizzera (cfr. Obiettivi del Consiglio federale 2018). In questo contesto la politica fiscale assume un ruolo importante.
Le linee direttive delle finanze federali contengono la strategia di politica finanziaria della Confederazione, inclusi gli obiettivi e i principi di imposizione. Il Consiglio federale concretizza la sua strategia fiscale nel piano finanziario di legislatura e stabilisce le priorità in materia di politica fiscale. Nel quadro degli obiettivi annuali l'Esecutivo definisce obiettivi concreti per i progetti di riforma di politica fiscale e li inquadra in un contesto globale.
Inoltre, il Consiglio federale "si assicura che i disegni di legge che comportano conseguenze finanziarie rilevanti per l'economia siano sottoposti a un'analisi d'impatto della regolamentazione e che i costi da essi generati siano esplicitamente menzionati" (Obiettivi del Consiglio federale 2018, vol. 1 pag. 16). Il calcolo statico delle ripercussioni finanziarie rispecchia adeguatamente la situazione reale soltanto se le riforme fiscali non provocano alcun cambiamento comportamentale dei contribuenti e di terzi. In caso contrario, si dovrebbero considerare gli effetti dinamici provocati da tali cambiamenti. Idealmente questi effetti possono essere quantificati almeno entro un determinato margine, spesso però si possono formulare soltanto ipotesi qualitative sulle ripercussioni economiche previste. Inoltre, talvolta le ripercussioni dinamiche subentrano soltanto in seguito, ragione per cui le ipotesi formulate sulle ripercussioni statiche possono, almeno per un periodo transitorio, essere una buona approssimazione dell'effetto complessivo di una riforma fiscale. Infine, si deve tenere presente che le riforme fiscali, che producono maggiori o minori entrate, esplicano effetti anche sul fronte delle uscite che, di conseguenza, subiscono un aumento o una diminuzione (incidenza sul preventivo).
Conclusione: il Consiglio federale dispone di una strategia fiscale e la comunica. I singoli progetti di riforma sono integrati in questa strategia. Le ripercussioni finanziarie vengono sempre indicate. Per i progetti più grandi che provocano reazioni comportamentali significative, vengono descritte esaurientemente anche le ripercussioni finanziarie dinamiche (cfr. ad es. lo studio dell'amministrazione federale delle contribuzioni del 22 marzo 2018 sulla stima dinamica degli effetti sulle entrate del Progetto fiscale 17, disponibile in tedesco). Il Consiglio federale ritiene pertanto che il postulato sia adempiuto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.