18.3117 · Interpellanza · 2018-03-08
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a esprimersi sull'introduzione di una disposizione sulla trasparenza delle prestazioni ospedaliere non coperte dall'assicurazione di base secondo la LAMal e dei relativi prezzi.
In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale ritiene che ospedali e medici comunichino in modo abbastanza trasparente le tipologie e i prezzi delle prestazioni mediche non coperte dall'assicurazione di base?
2. Il Consiglio federale riconosce che per evitare un doppio pagamento delle prestazioni incluse nell'assicurazione di base ai sensi della LAMal e nell'assicurazione complementare secondo la LCA (o tramite il paziente autopagante) sia necessaria l'esatta designazione della prestazione supplementare da parte dell'ospedale o del medico che la fornisce?
3. Quali sono gli strumenti adatti per obbligare i fornitori di prestazioni mediche a essere sufficientemente trasparenti, senza intervenire negativamente in un settore basato fondamentalmente sul principio della concorrenza?
4. Il Consiglio federale può ipotizzare l'assoggettamento di ospedali e medici all'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP)?
Begründung
Un'assicurazione complementare ai sensi della legge sul contratto d'assicurazione (LCA) permette di coprire le spese per le cure non coperte dall'assicurazione di base secondo la LAMal. I pazienti senza un'assicurazione complementare hanno la possibilità di regolare direttamente tali prestazioni complementari (cosiddetti pazienti autopaganti).
Con l'introduzione del nuovo sistema di finanziamento ospedaliero (LAMal) nel 2012, l'assicurazione di base è passata da un sistema di copertura dei costi a un sistema di finanziamento delle prestazioni, permettendo così di fare trasparenza sulle prestazioni effettuate e sui rispettivi prezzi. Una corrispondente trasparenza appare pertanto indispensabile anche nell'ambito delle prestazioni non coperte dall'assicurazione di base.
Nel frattempo si è tuttavia notato che gli ospedali e i medici sono poco propensi a indicare pubblicamente, in maniera trasparente, le prestazioni complementari da loro effettuate e i rispettivi prezzi. Inevitabilmente per i pazienti autopaganti e gli eventuali assicuratori si pone la questione in merito a quali prezzi vengono calcolati per le prestazioni complementari e alla possibilità che la prestazione sia già coperta dall'assicurazione di base.
La questione è rilevante anche dal punto di vista della concorrenza, poiché un confronto di prezzi e prestazioni presuppone le relative informazioni. Dopo che studi specifici hanno dimostrato che un medico su quattro, primario o convenzionato con l'ospedale, guadagna tra 1,5 e 2,5 milioni di franchi, recentemente il tema è stato sempre più al centro dell'attenzione pubblica.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel quadro della sua attività di vigilanza sugli assicuratori privati, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha constatato che attualmente, a causa di numerose condizioni contrattuali con i fornitori di prestazioni (in particolare ospedali e medici di corsia), di fatto le informazioni sulle prestazioni complementari e le relative tariffe spesso non vengono comunicate con la dovuta trasparenza.
2. Un'esatta designazione della prestazione complementare da parte di chi la fornisce è sicuramente sensata. Nell'ambito di un'assicurazione malattia complementare, la FINMA si aspetta che gli assicuratori accettino soltanto rendiconti di prestazioni supplementari effettive rientranti nell'ambito dell'assicurazione in questione e non coperte dall'assicurazione di base. Inoltre, gli assicuratori devono garantire che la prestazione supplementare sia proporzionata ai costi fatturati. Entrambe le aspettative derivano dai requisiti che la dirigenza è chiamata a soddisfare. A questo proposito nel rendiconto è necessario operare una chiara distinzione tra le prestazioni secondo la LAMal e quelle che rientrano nel campo di applicazione della LCA. La trattazione di questo tema è stata accolta a livello federale. Un primo scambio tra tutti gli attori interessati ha già avuto luogo e verrà approfondito nell'ambito dell'attuazione del rapporto del gruppo di esperti del 24 agosto 2017 sul contenimento dei costi a carico dell'Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).
3. Nella prassi, la FINMA si impegna a perseguire e migliorare ulteriormente la trasparenza necessaria nel rapporto di diritto privato tra i fornitori di prestazioni e l'assicurazione. Tuttavia, in base al diritto in vigore, essa può intervenire soltanto unilateralmente presso gli assicuratorimalattia. Disposizioni mirate per i fornitori di prestazioni porterebbero a risultati più efficaci, che porterebbero maggiore trasparenza nei confronti dei pazienti autopaganti. Il Consiglio federale ritiene che della questione dovrebbero occuparsi non soltanto le autorità federali competenti, ma anche le autorità cantonali di sorveglianza.
4. L'ordinanza sull'indicazione dei prezzi (OIP), retta dalla legge federale contro la concorrenza sleale (LCSI), non sarebbe lo strumento adatto per garantire la trasparenza dei prezzi, poiché nel settore della sanità è difficile parlare di concorrenza ai sensi della LCSI, anche per quanto concerne i servizi erogati da ospedali e medici al di fuori dell'assicurazione di base. Soprattutto, nella prassi rendere noti i prezzi conformemente alla LCSI (esponendoli, liste, cataloghi) non sarebbe facile da attuare in modo efficiente. Una lista completa delle prestazioni mediche fornite da ospedali e medici non coperte dalla LAMal risulterebbe troppo corposa e dovrebbe essere redatta utilizzando termini comprensibili per gli assicurati.
Risposta del Consiglio federale.